23 novembre 2006

Libano: responsabilità anche italiane


Tutto nasce dallo spessore politico che ha assunto Nasrallah ed il suo “partito di dio”.
Spessore non per consenso democratico ed elettorale ma per implicito riconoscimento diplomatico.
Questi attraverso il braccio militare Hezbollah, con azioni di terrorismo e provocazioni, ha condotto sul campo, per interposta persona,
l’inizio della guerra di Iran e Siria ad Israele.
Si è posto, in Libano come protagonista della gestione del territorio nazionale.
Il Libano già martoriato da anni di guerra civile ed occupazione straniera, da trasformare ancora in fronte di guerra ed ospitare le basi del nuovo conflitto arabo israeliano, ovvero territorio che divenga nuova scena della guerra civile di tutti contro tutti.
Con questi signori, in Libano, a Bierut, il nostro Ministro degli Esteri ha passeggiato a braccetto, dinanzi alle rovine dei bombardamenti israeliani.
Per questi guerriglieri si sono chieste le forze di interposizione ONU, a cui i nostri militari stanno dando un cospicuo contributo di uomini e mezzi.
Per salvaguardare la possibilità che ricostruiscano in piena tranquillità le basi di missili e le fortificazioni distrutte da Israele.
L’assassinio del leader cristiano- maronita Gemayel è arrivato dopo un consistente braccio di ferro tra il premier Libanese Siniora ed Hezbollah.
Un braccio di ferro fatto di ricatti ed imposizioni e che in sostanza mira alla caduta dell'attuale governo per sostituirlo con altro di più marcata matrice filosiriana.
La Siria abbandonata l'occupazione di gran parte dei territori del Libano ne influisce la direzione politica.
Quello di Gemayel è il quinto assassinio politico che ha insanguinato il libano da quando la Siria, in seguito all’omicidio nel febbraio del 2005 dell’ex premier cristiano-maronita Rafik Hariri, è stata obbligata dalla Comunità internazionale a lasciare il Libano .
Per molti osservatori costituisce la conseguente azione di Damasco per mantenere il controllo politico della regione.
Dell’ultimo omicidio, però, si sostiene anche che la matrice sia solo di Hezbollah: per porre Siniora dinanzi alla scelta tra nuovo governo o guerra civile.
Nell’un caso e nell’altro i rischi della forza di interposizione Unifil sono grossissimi.
L’obiettivo malcelato è la guerra ad Israele.
Ancor più inquietante, a questo punto, appare la dichiarazione del nostro ministro degli esteri D’alema in cui afferma che la forza internazionale di interposizione in Libano è
condizione per la stabilità del Libano ed anche per la sicurezza di Israele”.
Inquietante tanto più che la Francia, attuale comando delle forze militari Unifil in Libano, prende le distanze da Damasco e l'accusa in modo diretto di essere mandante degli omicidi e di concorrere alla destabilizzazione del paese.
La diplomazia italiana, distratta e accondiscendente con la Siria, troverà a scontrarsi con la diplomazia francese? Ed i nostri soldati in quei territori?
Nel Parlamento Italiano, intanto, prende corpo il dubbio se non sia per caso tempo di rivedere la politica estera italiana.
Ad una intervista rilasciata a Mario Sechi l’ex ministro della difesa Antonio Martino alla domanda “Il ministro degli Esteri D'Alema ora ha paura di una svolta isolazionista negli Stati Uniti?" Ha così risposto:
"Mentre Ahmadinejad dichiara che vuole la distruzione dello Stato di Israele, mentre si rifiuta di rispettare la risoluzione Onu che gli impone di rinunciare al programma nucleare, D'Alema va a Teheran e proclama inalienabile il diritto dell'Iran al nucleare.
Inalienabile!
Che cosa avremmo pensato di qualcuno che negli anni Trenta fosse andato nella Germania nazista a proclamare che Hitler aveva il diritto inalienabile alle camere a gas?

Non abbiamo mai avuto un ministro degli Esteri così impresentabile».
Vito Schepisi

12 commenti:

abdù ha detto...

Ottimo blog,leggo con frequenza post
e commenti,trovandoli arguti ed
interessanti.Spero in futuro di
trovare il tempo(tiranno)per un mio
modesto parere.
M'aspettavo su quest'ultimo post
un repentino,e graffiante commento
dell'Anonimo.In trepitante attesa...
Abdù

Anonimo ha detto...

Vedremo cosa dira' l'anonimo, io invece non vedo cosa ci trovi di arguto, nel seguire pedestremente i dettami della propaganda Berlusconiana.
Quanto scrive Schepisi e' la ripetizione di quello che la sera prima hanno fatto dire a Cicchitto e Schifani, almeno quelli sono propagandist dichiarati, quindi la loro azione non e' subdola.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Di arguto nel commento dell'anonimo c'è ben poco, come può osservare. Mio caro Abdù ognuno ha la sua croce...io ho Nocera! La sua più grande gioia sarebbe quella di vedermi tacere. Aspetta che io sbotti. E' pronto a cogliermi nervoso e scortese per poter pontificare su presunte intolleranze. Ho provato a provocarlo in quel senso...è partito in quarta e naturalmente ...accusa me...di essere un censore. E' difficile comunicare con serenità, a volte ci provo, non intendo con Nocera, non vale la pena neanche provarci, intendo con l'esterno. Ciascuno di noi è sempre preso dalla propria animosità e dalle convinzioni radicate. L'azione di disinformazione e di acido e non ragionato dissenso, poi, contribuisce a rendere anche meno serene le risposte alle pur sacrosante domande di verità. Continuerò a esternare il mio libero pensiero, consapevole dei miei limiti e del mio orientamento ma anche della grande buona volontà che applico a me stesso per vedere le cose dalla parte dell'essenziale e dell'evidente. In ogni caso vederle sempre inserite nell'ottica del mio amore per la libertà.
Con cordialità ed a risentirla, magari quando avrà più tempo.
V.S.

mauro romanelli ha detto...

Il nostro ministro degli esteri ha inventato il termine equivicinanza, anche se pensandoci non ha inventato niente. La tanto sbandierata equivicinanza equivale a mettere un piede in due scarpe, come si usa dire. Sono amico di Israele ma vado a passeggio con i ministri libanesi, quando parlo con i libanesi non accetto gli attacchi israeliani contro i terroristi palestinesi (in quel caso Dalema parla di popolazione civile), se invece parlo con Israele manifesto cordoglio per gli attacci dei terroristi palestinesi. Una domanda banale. Ma quale nazione del mondo può dare un minimo di credibilità ad una nazione, la nostra, che possiede una politica estera simile? Cogito Ergo Sum. Ciao

vito schepisi ha detto...

Nessuno! Nessuno in Europa, caro mauro, infatti non siamo credibili da nessuna parte. Ben presto l'Italia anche industriale se ne renderà conto. Stiamo sulla scia dei "non schierati"... che poi sono ben schierati assieme a Castro, Chavez o Ahmadinejad.

Anonimo ha detto...

Schepisi, non ho nessuna speranza che tu taccia, lo fai per mestiere il propagandista.
PER ME E' IMPORTANTE METTERE IN CHIARO CHE LO FAI PER LAVORO, DOPO DI CHE PUOI SCRIVERE TUTTE LE MINCHIATE CHE VOI, no mi sfiora neanche l'idea di far tacere qualcuno, l'importante e' aver chiaro con chi si sta parlando.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Nocera Lei è sempre più invadente e offensivo. La pregherei di moderarsi. Non so con che gente lei è abituato a confrontarsi. Sappia, allora, che con me è diverso! E' libero di esprimere le sue idee ma non di insistere in considerazioni personali che non stanno nè in cielo e neanche in terra. Ha già ampiamento detto come la pensa. Per Lei "il male" è Berlusconi. L'ahho capito anche i muri. Per me e per altri Berlusconi, per l'Italia e per la cristalizzata, burocratica e mestierizzata politica Berlusconi è stato un bene. Punto. Ora andiamo avanti e giriamo pagina. E' questo il suo limite! Non ne è capace! Se Lei ha limiti non può riversarli su altri...abbia pazienza!

Anonimo ha detto...

Quale sarebbe l'offesa?
Ma se anche i muri appunto hanno capito che il tuo blog e' solo parte della propaganda berluscoliana.
Tutto quello che scrivi e' il modo in cui lo tratti e' mirato a scopo propagandistico, e pretendi che io ti segua? Illuso!
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Nocera non mi segua. Mi creda, me ne farò una ragione!

Anonimo ha detto...

Ma non manchero' di puntualizzare le minchiate che scrivi, masherate a volte(male)da colti sproloqui filosofici.
Se dopo tante riflessioni filosofiche uno finisce per avere come idolo un demagogo(Berluscni) o non ha capito un cazzo, o si prende in giro da solo!
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

La finisca! Non ho idoli io. Non posso però neanche sottacere falsità e deformazioni del pensiero. La sinistra italiana è quanto di più inverecondo e nauseante si possa imaginare. Niente, niente assolutamente mi può accumunare a questa sinistra alla sua cultura, al suo passato, ai metodi ed alla mistificazione quotidiana che pone in essere giorno dopo giorno. Ecco un'altra perlina. Una notizia di agenzia appena arrivata: "I PM non conteranno le schede bianche:I dati difusi dal Viminale hanno valore divulgativo e la procedura ufficiale è quella di tipo cartaceo senza trasmissione telematica. Alla luce di questi due elementi forniti alla procura di Roma da Adriana Fabbretti, direttore centrale dell'ufficio elettorale del ministero dell'Interno, i pm Salvatore Vitello e Maria Francesca Loy non ritengono più necessario ricontare le schede bianche alle ultime elezioni politiche."
Devono contare invece...ricontare tutto bianche e nulle. La sinistra si è fatta l'autogol...ora la partita deve essere giocata fino alla fine. Bisogna rivedere anche i verbali dei seggi dell'Emilia e Romagna ed anche della Campania. In alcuni seggi dell'Emilia romagna sembra che abbiano votato il 130% degli aventi diritto ed in altri i voti di F.I. sono andati a Rifondazione e viceversa. Signor Nocera, se il popolo italiano vota, il voto popolare va rispettato, devono darci la sicurezza che brogli non ne siano stati fatti. E se Berlusconi nell'aprile di quest'anno ha poi vinto le elezioni si deve tornare a votare. la finisca con le sue invettive e stupide lagnanze. Vogliamo la democrazia...quella vera! I fascisti come Lei devono essere smascherati. Il suo insulso intervenire offensivo, impropositivo, stolto, ineducato, aggressivo è diventato stucchevole.

Anonimo ha detto...

Quello di contare sarebbe il minimo che debba essere fatto, ma neache in questo caso si chiarirebbe, perche' le metodologie del riconteggio, sarebbero frutto di accordi in commissione.
Ripeto quanto ho scritto prima a nessuno conviene fare chiarezza che potrebbe portare solo a sviluppi imprevedibili.
In ogni caso di questa vicenda gia' abbiamo raccolto almeno due frutti buoni.

Le schede bianche si sono ridotte drasticamente.

Tutta l'Italia si puo' considerare omogenea, dalla Valtellina a Palermo, infatti la media delle bianche e' uguale, mentre storicamente era disomogenea.

Ultimo ma non meno importante : la magistratura non risulta piu' scherata e non sembra piu' quell'accozzagli di disadattati mentali, come l'aveva definita Berlusconi in diretta televisiva.
Gerardo Nocera