07 settembre 2006

Per quanto ancora si farà finta di non vedere?

Spesso ci si trova a doversi soffermare su alcune questioni che si pensa avranno nella storia un riferimento epocale. L'11 settembre? Cosa scriveranno tra qualche centinaia d'anni dell'11 settembre? Il mio non è un pensiero per evadere o per mitizzare il presente o per drammatizzare una data, ci mancherebbe anche questo: una generazione assorta ed inerme a pensare cosa penseranno domani! La mia è una chiave di lettura della nostra realtà per ottenere una verifica dei nostri modi ed anche del nostro cinismo. Se penso che dopo la commozione di molti ed anche la soddisfazione per fortuna di pochi, ma anche i visi e le dichiarazioni di circostanza di tanti altri ancora, tutto è tornato come prima. Si parla di imperialismo americano e si accusa Israele di eccessi. Quello che continuiamo a non ascoltare è la ferma ed inequivocabile condanna del terrorismo. Sono stato redarguito in un commento ad un precedente post da un mio iterlocutore che affermava che anche Israele ha fatto ricorso al terrorismo. Ipocrisia e disinformazione! Ho dovuto spiegare che durante la grande guerra gli insediamenti ebraici nei territori che poi saranno chiamati Israele, bersagliati sia dagli arabi che dalla barriera armata del governatorato britannico, che impediva agli ebrei che arrivavano per mare, a quei tempi perseguitati, di rifugiarsi nella loro "Terra Promessa", hanno fatto ricorso fino al 1940 ad azioni terroristiche. Erano ebrei, erano resistenti che ambivano a vivere tranquilli in quella che consideravano la loro terra, non era lo stato di Israele che ancora doveva nascere. L'Italia non ha condiviso la missione militare per la liberazione dell'Iraq. Certamente è stato giusto non condividere, per l'Afghanistan invece sull'onda dell'emozione per l'11 settembre, la risoluzione dell'ONU ci ha consentito di condividere. Quello che mi chiedo: l'Iraq si poteva evitare? Poteva Saddam Hussein consentire un diverso epilogo? Io direi di si. Ma tutto questo obbligando Saddam stesso a determinarlo. Se la comunità internazionale fosse stata compatta nella condanna e nella richiesta del rispetto dei diritti umani in quel paese, senza le furbizie di Chirac, interessato da affari sembra anche privati, senza l'antiamericanismo dell'ala sinistra dei socialisti di Schroeder, con l'ONU unanime in una risoluzione inappellabile in cui si fossero poste le condizioni per la sospensione delle ricerche per l'armamento atomico e si fosse imposta la destinazione al popolo delle risorse economiche rivenienti dalla vendita del petrolio, "food for fuel", magari senza i taglieggiamenti e le mafiosità dello stesso Kofi Annam, ebbene se tutto questo, come la comunità civile del mondo auspicava, senza i se e senza i ma, fosse avvenuto, pensate che ci sarebbe stato l'intervento armato americano in Iraq? Poteva la comunità internazionale, dopo gli esempi più cruenti della politica di Saddam voltare lo sguardo dall'altra parte? Per chi l'ha dimenticato Saddam ha "gassato" popolazioni intere ritenute colpevoli della resa all'avanzata delle forze internazionali nella prima guerra di Iraq, quando aveva invaso militarmente il Kuwait. Saddam ha "gassato" le popolazioni curde programmandone, al pari di Hitler per gli ebrei, lo sterminio. Saddam sottraeva al popolo le risorse di vita per perseguire gli scopi dell'armamento e delle ricchezze personali. Viveva tra gli sfarzi, insensibile al suo popolo che soffriva. Aveva due figli che si distinguevano per efferata crudeltà e che si trastullavano ad infliggere atroci torture, violentavano, sottomettevano e trucidavano giovani fanciulle dopo averle usate per giochi perversi. Uno di loro s'impadroniva della vita di giovani atleti che se perdenti eliminava o faceva eliminare senza pietà. In Bagdad c'era una torre di Babele solo per i loro trastulli e le loro manie. E se le forze alleate non fossero intervenute a liberare l'Italia e l'Europa dal nazifascismo e dalle follie di Hitler? Quando è giusta una guerra di liberazione e quando no? C'è un mondo, una cultura, una religione che vuole avanzare e permeare il mondo. C'è una religione che considera infedeli tutti gli altri e nell'accezione fondamentalista l'infedele è meritevole di morte, forse che qualcuno non se n'è accorto? Oriana Fallaci ha sfidato le intelligenze e gli intellettuali dell'intero universo per denunciarlo: dobbiamo continuare ad ignorarlo? L'Iran sta costruendo la bomba atomica e non fa mistero che appena pronta ne sperimenterà l'efficacia su Israele: dobbiamo ignorare anche questo? E dopo Israele a chi toccherà?
Vito Schepisi

11 commenti:

Gerardo Nocera ha detto...

Ho lavorato in Arabia Saudita, Iran,Iraq;Libia, Congo Francese,Gabon, Nigeria,Emirati Arabi, Cina ed India. D'accordo non e' tutto il mondo, ma penso una parte significativa, mi manca l'America, specie quella del sud dove da secoli si hanno le piu' sanguinarie dittature.
Volendo esportare la democrazia,e non potendolo fare contemporaneamente in tutti gli stati; secondo il tuo distillato di acume e sofferto pensare sulle sorti del mondo, perche' hanno cominciato dall'Iraq, con quale criterio? Fosse stato per ordine alfabetico(come sai il mio argomentare e' piu' terra terra, e qualche volta di cattivo stile), dicevo gia' se si fosse seguito l'ordine alfabetico avrebbero dovuto cominciare dall'Arabia Saudita, dove ho vissuto otto anni, e stai certo che la parola democrazia non c'e' neanche sul vocabolario. Dove una nave attraccando deve presentare il piano di navigazione e nel caso questo piano prevedesse un attracco in un porto isdraeliano, viene ricacciata al largo.
Il tuo acume non ti porta proprio a sospettare che dall'Iraq l'unica cosa cge gl'ineressava era solo il petrolio.
Ero li durante la guerra Iran Iraq, e per quel che mi risultava sul campo Sadam era il miglior alleato degli USA e combatteva per conto e con i soldi dei paesi del golfo. A fine guerra quando i paesi del golfo sono andati a chedergli la restituzione del debito ha invaso il Kwait(oltretutto pezzo di terra iracheno sottrattogli dali inglesi.) con l'argomento che lui aveva avuto i morti e che quindi non avrebbe restituito niente.
Adesso rispondimi che sto difendendo uno sporco dittatore e ti mando affaculo un altra volta.
M'ineresserebbe sapere perche' hanno cominciato l'esportazione della democrazia dall'Iraq, e non e' come la storia di Berlusconi che mi rimandi a chederlo a Bush, qui s'intende: qual'e' il tuo pensiero? Cosa ne pensi? Era lo stesso tipo di domanda che ti ponevo per Berlusconi che si avvale della facolta' di non rispondere ai giudici.
Ma il tuo acume sembra sia ad intermttenza.
Saluti azzurri

vito schepisi ha detto...

La risposta è di una semplicità estrema. La prima guerra del Golfo causata dall'occupazione del Kuwait aveva risparmiato Saddam ed il suo regime per volontà degli USA. Gli americani avevano ritenuto che con l'intervnto dell'ONU e con la consapevolezza degli iracheni del fatto che "il re è nudo" le cose in Iraq potessero cambiare. Pensavano che si potesse sviluppare un processo di democrazia in uno dei pochi paesi del mondo arabo non infuocato dal fondamentalismo. I fatti hanno dato torto agli USA. L'animo dispotico e la furbizia di Saddam, insensibile ai grossi problemi dlla popolazione irachena, hanno prevalso. Questi, pur consapevole che una rotta politica diversa avrebbe determinato aiuti alla ricostruzione ed interventi umanitari della comunità internazionale; pur consapevole che atteggiamenti di disponibilità avrebbero anche fatto decadere nella sostanza il monito politico dell'ONU sulla indipendenza, anche militare, del Paese, ha continuato a meditare sentimenti di rivincita. Le sue provocazioni durate anni ed i suoi delitti efferati ed il rafforzamento del suo regime con epurazioni e passaggio di poteri ai suoi familiari più stretti, addirittura si ricorda l'omicidio dei generi richiamati, dalla Giordania dove erano esuli, con l'inganno e con la promessa del perdono. Le sue furbizie ed anche il tentativo di abbattere gli aerei spia USA che, autorizzati dall'ONU, esercitvano il controllo sulle attività militari del rais, lo ponevano al centro dell'attenzione. Sono questi i motivi che hanno indotto gli USA, dopo l'11 settembre, a spodestare Saddam dalla guida del paese.
La pretesa di esportare la democrazia in tutto il mondo non Le sembra eccessiva? Non penso che sia questa la funzione della comunità internazionale e dei sentimenti liberi del mondo. Ma rimuovere il pericolo, nei luoghi in cui si manifesta, di allargamento dell'influenza dispotica e della minaccia alla civile convivenza di popoli viciniori, si.
Noi europei dovremmo aver imparato la lezione. Le follie di pochi alla lunga si pagano con il sangue ed il sacrificio di tanti. Anche Milosevic in Serbia è stato rimosso dalla comunità internazionale. Il suo governo amico, D'Alema presidente del consiglio, ha autorizzato per rimuoverlo azioni di guerra. Anche in quella circostanza Milosevic, prima con la Bosnia, poi con il Kosovo mirava ad allargare la sua influenza ed il suo potere. In quel caso è stato legittimo l'intervento? E perchè con Saddam ancora più efferato di Milosevic no? Mi parla ancora di altri paesi in cui i diritti e la democrazia sono del tutto sconosciuti. Sono d'accordo con Lei, anche se non ritengo possibile infiammare l'intera terra. Penso che se i governi di questi paesi si avventureranno in imprese di allargamento delle loro influenze dispotiche, la comunita internazionale potrà e saprà trovare i modi e gli strumenti per intervenire. Vuole ancora una mia idea? L'attuale ONU mi sembrta inadeguata e poco credibile. Kofi Annam, già coinvolto in episodi di corruzione, non è affatto credibile. I veti incrociati (Chirac per l'Irak) paralizzano la sua spinta alla dissuazione. Penso che sarebbe necessario rivdere i suoi meccanismi e rafforzare la sua autorevolezza.

Gerardo Nocera ha detto...

Strano modo di ragionare, Kofi Annam sfiorato da schizzi di fango(puo' darsi pure a ragione, non ho elementi), lei lo ha gia' condannato, il bello e' che io sono d'accordo, perche' in effetti non si tratta di una condanna penale ma di una caduta di credibilita' che non si possono permettere quelli che ricoprono determinati incarichi.
Come si spiega poi il fatto che lo stesso metro non lo usa in Italia dove gli stessi schizzi hanno colpito Formigoni? Per non parlare del portatore nano di conflitti d'interesse che la merda lo ricopre completamente, l'ultima la riapertura del processo a suo carico in Spagna( ma qui la risposta e' facile anche per me, li sono degli sporchi comunisti!), o di Dell'Utri condannato gia' in via definitiva per falso in bilancio ed in primo grado per associazione mafiosa, e Cuffaro sotto processo per associazione mafiosa, le sembra ancora credibile, tanto da rallegrarsi della sconfitta della Borsellino.
Sara' che sono ignorante maleducato e sgrammaticato, ma io della sua risposta non ho capito un cazzo, Saddam faceva il sanguinario in casa sua ma non minacciava alcun equilibrio internazionale, mentre l'Arabia Saudita era la patria ed il covo dei peggiori estremisti, per esempio Bin Laden( altro amico della famiglia Bush ed ex agente CIA per combattere i sovietici in Afganistan), quindi ancora non ci si spiega perche non sono andati per ordine alfabetico.
Saluti azzurri

vito schepisi ha detto...

Lei fa sempre finta di non capire! Berlusconi è leader di un partito che sfiora il 25% dei consensi elettorali ed è persona che dal momento della sua “discesa in campo”, come ama dire, è stato bersagliato da un fuoco di fila di assalti giudiziari e nelle faccende più disparate. I suoi primi “aggressori” sono stati coloro che non hanno mai nascosto le loro simpatie politiche e che, a colpi di avvisi di garanzie e di carcerazioni preventive, hanno annullato tutta, o quasi, la classe politica italiana, salvando solo, e non per diversi costumi di far politica, il vecchio pci o il nuovo pds o l’attuale ds.
Anche Formigoni è uomo eletto dal popolo e non designato o nominato. Pensa che non vi sia una differenza? Io non condanno nessuno. Ma Kofi Annam non è stato eletto dai popoli a rappresentare i popoli. Se Berlusconi e Formigoni poi sono leader di partiti ( cioè di fazioni, politiche ma sempre fazioni) Kofi Annam non ha diritto di rappresentare fazioni. La sua persona deve essere di chiara e limpida trasparenza e credibilità. Secondo il suo ragionamento anche Prodi nel 1997 sottoposto ad inchiesta per abuso di ufficio, salvato dalla modifica “ad personam” della legge che si supponeva avesse violato, avrebbe dovuto dimettersi, da solo, senza farsi dimettere dalla congiura di Cossiga Mastella e D’Alema.
Torniamo all’argomento. Saddam non era una minaccia per gli equilibri politici dell’area? I suoi atteggiamenti di sfida e le continue violazioni delle risoluzioni dell’ONU non Le sono sembrati sufficienti ad auspicarne la rimozione? Lei crede che l’acquisizione delle tecnologie per la costruzione di un ordigno nucleare non fosse nelle intenzioni di Saddam. Io la penso diversamente e continuo a dirLe che un atteggiamento più fermo dell’intera comunità internazionale avrebbe evitato l’intervento armato.
E la finisca con la solita tiritela “amico, compare, sodale” . I rapporti internazionali che si trattengono con i governi, e non beninteso con le fazioni terroristiche come fa il signor D'Alema" sono spesso architetture di equilibrio e di cautela ma anche di convergenze politiche. In campo internazionale i rapporti non sempre corrispondono alle ispirazioni della politica dei partiti. Non sia ingenuo e confuso. Le ripeto spesso è importante il mantenimento degli equilibri in una determinata area e si sostengono le politiche che garantiscono quell’equilibrio. Anche nell’ultima guerra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica non sono entrati in guerra per liberare l’Italia e gli altri paesi europei dal nazifascismo ma per opporsi alla modifica di un equilibrio nell’area, ad opera di una potenza che si andava allargando verso l’est ed i balcani. Rifletta Nocera!

Gerardo Nocera ha detto...

Si puo' affermare in generale che tutti coloro i quali santificano il popolo(vox populi,vox dei), fanno cosi per poterlo usare; che tutte le volte che si dice il popolo ha parlato, la questione e' chiusa, si e' in presenza di una concezione strumentale della democrazia. Infatti non c'e' l'adulazione disinteressata e tanto e' piu' grande la lusinga, tanto maggiore e' l'interesse. Chi non si sottrae diventa cieco e passivo strumento.(Gustavo Zagrebelsky)
Penso sia chiaro che non l'ho scritto io, spero solo d'aver copiato bene; ora se dico che condivido e questa frase, la riuso saro' accusato di appropriazione indebita o semplicemente la mia mente si e' arricchita di una nuova idea, anche se lo sforzo di elaborazione non e' mio?
Detto questo(come tutti usano dire oggi), veniamo a noi, come al solito o mi salta completamente la domanda o mi parla d'altro sparando minchiate del tipo quelle che sparano i portavoce di partito, che qualcosa ad un certo punto devono pur dire, pena la sostituzione, ed e' per questo che mi ha fatto dire che la pagano(non sono tanto grullo da pensarlo, sarebbero oltretutto un impegno esagerato per convincere Giuseppe, Mauro e Cecilia, che oltretutto mi sembrano gia' ben inquadrati di loro), ma se non penso cio' cosa devo pensare? Che proprio non ci arriva?
Ripeto la domanda in modo piu' schematico: come mai un privato cittadino, che non ha alcun interesse particolare da difendere se non la dignita' sua e del paese in cui vive; giustamente s'indigna e perde credibilita' per un personaggio che ha una pagliuzza in un occhio e poi vota a rappresentaro personaggi che negli occhi hanno camionate di travi?( A proposito, nella risposta mi hai saltato Dell'Utri e Cuffaro, che senbra riscuotano ancora le tua fiducia).
Che cazzo c'entrano tutte le percentuali che mi riporta con il discorso che stiamo facendo; oltretutto mi faccia capire lei quando parte da casa per andare a votare sa gia' le percentuali che prenderanno e quindi sceglie i meglio piazzati? E che cazzo! Non mi sembra difficile come domanda.

Sono arrivato in Arabia Saudita circa quattro anni prima della guerra del golfo, il governo Saudita era nella fase in cui si stava sottraendo all'abbraccio americano, sia militare che tecnico, l'ultima mossa fu la restituzione dei contributi versati ai lavoratori stranieri, non intendevano piu' tenere in uso per gli stranieri l'organizazione previdenziale(ne usufrui anch'io), e l'applicazioni di varie restrizioni per drenare dagli organigrammi gli stranieri che erano in posizioni di prestigio(non era il mio caso). Logicamente ci fu un esodo degli americani, che era poi il vero scopo per cui erano state fatte quelle leggi.Conclusione in quella fase gli americani dal golfo erano spariti.

Ricordiamoci che era appena finita la guerra IRAN-IRAQ, fatta con i soldi dei paesi del golfo, tutti Sunniti ed il supporto tecnico degli americani.

Ricordiamoci che allora l'unica moneta di scambio internazionale era il dollaro, gli americani sono gli unici che stampano dollari(come dire che dalla carta fabricano ricchezza), i paesi del golfo di questi dollari ne avavano a tonnellate, e siccome non erano falsi oltre a comprare mezza america questa massa di liquidita' in mano loro era fattore di instabilita' internazionale.

Saddam, rifiuta di restituire i finanziamenti agli arabi ed avvisa gli Stati Uniti che se ropono ancora i cogliono invade il Kuwait, gli Stati Uniti a mezzo dell'ambasciatrice di allora rispondono che l'importante che non vengano toccati gl'ineressi Americani( gli da semaforo verde).

Il forse pollo invade i Kuwait, gli arabi si cagano sotto(li ho visti con i miei occhi), chedono aiuto agli Stati Uniti che ritornano in forze a stabilirsi nel golfo facendo pagare delle fatture stellari ai Sauditi che non solo gli prosciugano la massa monetaria ma per la prima volta nella loro storia cominciano ad avere problemi finanziari.

Papa' Bush ha come perdite in uomini una percentuale inferiore a quella fisiologica nelle esercitazioni in patria, iracheni ne muoino a centinaia di miglia.

Papa' Bush ferma l'avanzata prima di Bagadad, per ringraziare Saddam del favore che gli aveva fatto o perche' meno caprone del figlio si e' guardato bene dal destabilizzare un area e consegarla all'integralismo sciita?

Questa bella opera e riuscita al figlio ed agli altri avidi caproni che formano il suo staff, cosa abbiamo oggi? Quasi tremila ragazzi americani morti, quanti sono gli iracheni morti si e' perso il conto, un area completamente destabilizzata in permanente guerra civile, un ottimo terreno di coltura del terrorismo in un arre dove non c'era, il potere in mano agli sciiti che facendo corpo con i vicini iraniani saranno un vero pericolo per gli Isdraeliani.
Dopo che Bush e Blaire si sono scusati per i rispettivi parlamenti, per i falsi dossier usati per entrare in guerra sei l'unico ancora a pensare che Saddam avesse le armi di distruzione di massa.
Adesso che qualcuno in questo macello si prende la briga di vedere, tra mille contradizioni da dove si puo' riprendere un filo di una qualche soluzione(oltretutto benedetto dagli americani che non sanno veramente che pesci pigliare), i supporters di quelli che hanno generato sto macello stanno a contare i sorrisi che si scambiano e con chi.

vito schepisi ha detto...

Nocera non si tratta i santificare i popoli. Lei conosce la matematica? In matematica si dice che ogni cosa deve essere perfetta e deve rispondere ad un principio. La matematica insomma è definita scienza finita. La politica no. La politica è un miscuglio di metafisica ed idealismo, empirismo e trascendentalismo. Guardi che anche questa non è una mia idea l'ho mutuata da Platone. Ma questa è la politica, dove l'etica è in funzione della domanda della gente e dove ciò che conta è il mandato ricevuto. Allora per capirci l'ONU nel nostro caso è la scienza matematica e la politica è il mandato del popolo. L'ONU ha il compito di essere scienza esatta...per perfetta definizione. Per la politica, invece, quello che dice il suo costituzionalista conta poco. In linea teorica sarei anche d'accordo. Se ricorda nel mio accenno al relativismo culturale, quando ho parlato di ragione, ho detto che non esiste niente di assoluto e che spesso ciò che apparntemente sembra esatto può essere un grande inganno. Mi fermo qui anche perchè mi rendo conto che su questa strada rischierei di inoltrarmi per lungo tratto.
Che in politica, spesso, il popolo venga usato è cosa risaputa. A volte sono le suggestioni che spingono il furore cieco come il suo.
Io non posso seguirla nel suo viaggio in Arabia Saudita. La constatazione del mancato rispetto delle risoluzioni dell'ONU tra il primo ed il secondo conflitto nel golfo è stata ripetutamente registrata dagli osservatori ONU. La furbizia di Saddam è risaputa e la tesi comune è che abbia tradotto oltre i confini i risultati dell sue ricerche e le componenti per l'arricchimento dell'uranio. Quando furono siglati i patti per sospendere la proliferazione nucleare, caro Nocera, le grandi potenze, coscienti dei pericoli incombenti sull'umanità, si proponevano di impedire che altri paesi potessero produrre ordigni nucleari. Se per le potenze in campo, infatti, il deterrente della reciproca distruzione e dell'annientamento di cose e persone ha una sua valenza, per fanatici e fondamentalisti che predicano il martirio per salvare l'umanità da satana invece uomini e cose contano poco. E' un tema difficile ma è anche reale e crudo e penso che non sia opportuno nasconderlo.
Quello che Lei sembra percpire come l'impero del male è lo stesso "impero" che viene percepito come "regno di satana" da terroristi e fondamentalisti. L'11 settembre 2001 del resto è precedente alla seconda guerra del golfo.

Gerardo Nocera ha detto...

Tutto qua?
Ho provato a far leggere il mio post al fornaio vicino di casa, non chedendogli l'approvazione, ma gli ho chesto solo se era chiaro cio' che vi era scritto, ha detto che ha capito, puo' darsi solo per compiacermi, e' cosi una brava persona..
Poi gli ho fatto leggere il tuo, doveva solo dirmi se trovava le risposte ai quesiti, addirittura mi ha detto che non solo non trovava le risposte, ma non ci capiva un cazzo, non te la prendere con me, riferisco soltanto.

Il tuo amico Giuseppe ha addirittura capito che sono amico dei terroristi, del resto come te. Io non considero gli Stati Uniti un impero del male, ma Bush ed i suoi accoliti delle teste di cazzo, che e' un po' diverso.

Ma! Evidentemente e meglio che continuate a parlare tra di voi, menti eccelse e dallo stile raffinato, cosi tra i salamalecchi che vi scambiate possiate sempre piu' convincervi che siete nel giusto.
Addio azzurri.

Giuseppe Sagliocco ha detto...

Farneticante....E PIENO, PIENO, PIENO di una rabbia inspiegabile ai piu', ma non a chi ha individuato il "soggetto", che preso dai suoi farneticanti assunti da "migliore" (è comunista, peggio se diessino come credo)per cui NON ACCETTA assolutamente che ALTRI possano fargli notare quanto siano bislacche e poveree le proprie tesi...Ci vuole pazienza, anche argomentando in modo pacato, chiaro, razionale, come diceva Romanelli lo "status di sinistroide" impedisce una qualsiasi forma di accettazione (nopn condivisione)delle tesi altrui...VIVA I MIGLIORI, CHE QUANDO NON NE POSSONO PIU', INCATTIVITI E INFASTIDITI, SDEGNOSAMENTE SCAPPANO!
Come volevasi dimostrare...Saluti azzurri

vito schepisi ha detto...

Caro Nocera,capisco perchè la qualità del pane è sempre più scadente! E' Lei che impegna i fornai a legger ciò che scriviamo, distraendoli dal loro più proficuo mestiere. I panettieri hanno avuto grande valenza per la sopravvivenza dei popoli, grazie alla loro arte principale e non a quella sussidiaria. In ogni caso sono contento per Lei che è ben interpetrato dal suo panettiere...io non oso col mio potrei dovermi trovare in serie difficoltà sia per timore d'essere mandato a farmi curare da uno psicanalista e sia anche, qualora mi volesse leggere, di trovarmi davanti alla sua faccia che mi chiede, beffarda, "...si ma che vuol di".
La saluto e si tenga bene!

mauro romanelli ha detto...

Gerardo, Io non sono d'accordo con la tua idea,ma combatterò perchè tu la possa esprimere.
Questo è lo stile di pensiero delle persone libere. Chi invece ha il paraocchi non concepisce che altre persone possano avere idee diverse.
In questa categoria inserisco a ben vedere:fanatici, terroristi, nazisti e comunisti. Cogito ergo Sum. Ciao

vito schepisi ha detto...

Caro mauro io sono dell'opinione che il confronto sulle opinioni si debba farlo con tutti. Se si vuole diffondere il metodo della tolleranza è bene fare così. Sta all'interlocutore avere il buon senso di ascoltare le idee degli altri e, se lo ritiene, controbattere con fermezza. Come hai potuto osservare non ho mai aggredito nessuno anche quando sono stato oggetto di espressioni offensive. La consapevolezza della mia disinteressata azione di diffusione di idee liberali mi ha spinto a dare esempio di volontà di ragionare sulle cose. Nessun preconcetto verso nessuno ma solo convinta difesa, come tu affermi, della legittimità di ogni opinione.
Tu per affermare questo principio ti rifai a Voltaire ed al suo trattato sulla tolleranza: "disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto a dirlo". La sua cultura illuminista di difesa dell'individuo emerge in tutta la sua grandiosità. Se si potesse tornare a quei valori....quelli che hanno ispirato la rivoluzione degli uomini liberi!