02 febbraio 2009

Veltroni come il mago Otelma

L’Italia è distratta dalle numerose questioni che si aprono quotidianamente e che ci fanno discutere per motivi di preoccupazione, efferatezza ed indignazione.
In poco più di un mese l’attenzione degli italiani è stata attratta dalle notizie sulla guerra di Gaza, con l’esaltazione santoriana di Hamas; dall’insediamento di Obama alla Casa Bianca; dalla Lucia Annunziata che, accusando Santoro d’essere fazioso, si alza dall’arena di “Annozero” e lascia la scena indignata; dal caso del criminale Battisti con l’accusa brasiliana all’Italia d’avere una giustizia persecutoria e d’essere un paese di torturatori; dalla Jervolino che a Napoli ricostituisce, nel ridicolo, e tra l’indignazione di quasi tutta l’Italia, la Giunta del capoluogo partenopeo; dal caso dei seguaci di Lefebvre che negano l’Olocausto; dal dibattito sulla Giustizia e sulle intercettazioni; dal caso Genchi e dai dossier di un esercito di cittadini intercettati in Italia; da Cristiano Di Pietro ascoltato mentre chiedeva favori a Mautone; da Di Pietro, padre, convocato dai magistrati napoletani per spiegare come fosse venuto a sapere, sei mesi prima dall’uscita delle prime notizie, che il telefono di Mautone e del figlio fossero intercettati dai magistrati della Procura di Napoli; dall’isolamento della Cgil sui contratti; dall’accusa di mafiosità sparata a Piazza Farnese, sempre del leader dell’Idv, contro il Presidente della Repubblica; dalla questione immigrati, con la protesta di Lampedusa, e con l’efferatezza di atti di violenza sul territorio nazionale collegati a questioni di degrado e di clandestinità.
Il dibattito politico e lo scontro, a volte pretestuoso, tra maggioranza ed opposizione, su questioni frivole o su argomenti d’interesse, non ha mai lesinato esempi d’impudenza, d'arroganza politica e sindacale e spesso di completo disinteresse per il Paese.
Siamo alla presenza di una crisi recessiva che avrebbe, invece, bisogno di buoni esempi, di pacificazione, di fiducia nelle istituzioni e nel sistema Italia, oltre a virtuose iniziative riformiste.
C’è al contrario un leader del PD, Veltroni, che se esiste e se è ancora il capo di un partito che ha legittimità parlamentare ed importante presenza politica, nei fatti, invece, non esiste già più.
Il leader dell’opposizione, invece di offrire segnali di compattezza democratica e di responsabilità politica, sebbene in contrapposizione al Governo, com’è giusto che sia, ma con attenzione all’imprescindibile confronto tra maggioranza ed opposizione, per poterne essere legittima alternativa, si cimenta nel lanciare segnali di catastrofismo economico e di decadimento morale, quasi che la sinistra si possa tranquillamente tirar fuori da ogni passata responsabilità.
C’è una crisi mondiale dove il Paese mostra persino segnali di minor difficoltà rispetto al resto del mondo. La nostra economia, nonostante tutto, e pur con la flessione nella produzione industriale, sta tenendo ed alla fine del 2009 potrà già uscire dal tunnel senza grossi traumi. Il Paese, pur avendo un rilevante debito pubblico, ha mostrato d’avere una struttura che ha tenuto. Il Governo, inoltre, ha dato vita ad un’azione economica d’intervento sui salari e nelle situazioni d’indigenza, e mostra la dovuta prudenza nel destinare le risorse disponibili e le economie ricavate al rilancio delle attività produttive. Il ministro Tremonti, inoltre, ha lanciato un piano d’investimenti che ha unito il ricorso alle risorse nazionali con l’utilizzo più attento dei fondi europei.
I segnali del PD e di Veltroni sulle questioni innanzi elencate brillano, invece, d’incoerenza, e di confusione. Il nostro “maanchista” continua a sparare bordate di funesti presagi contro tutto e tutti. Per il leader PD, le misure economiche contro la crisi sono asfittiche ed insufficienti; il clima del Paese è intollerante (sarà questo il motivo di tanta violenza contro le donne?); la riforma della Giustizia si fa insieme, ma anche “fatela da soli”; Il federalismo fiscale può essere utile, ma anche pericoloso per il mezzogiorno; le intercettazioni telefoniche sono utili, ma anche invasive, esagerate e pericolose; Di Pietro è un eversore, ma anche un alleato. Il PD è attento al meridione d’Italia, ma anche alle istanze del nord. E' un vaniloquio politico, il suo, senza prospettive. Senza passione: Veltroni è solo un replicante monotono di se stesso e non perde il vizio d’essere sempre il profeta del tutto e del suo esatto contrario, come con Barack Obama dove sembra Pippo Baudo che dice “l’ho inventato io”. Dopo varie metamorfosi, questo è il periodo in cui eccelle in catastrofismo e profezie di sventura: sembra il mago Otelma!
Vito Schepisi

5 commenti:

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Il problema è che Veltroni non ha una linea chiara.
Prendiamo per esempio il caso Di Pietro!
Veltroni condanna molte posizioni dell'ex Pm di "Mani Pulite" ma non rompe l'alleanza con egli.
Non è credibile!
Cordiali saluti.

Dario ha detto...

Fucilone,
ma che parla a fare uno che giustifica pinochet per il fatto di aver frenato l'avanzata comunista in sud america? Solo per questo ben ha fatto la chiesa a concedergli i funerali religiosi per negarli poi al mite welby? Sei semplicemente raccapricciante, antioccidentale e illiberale. E non hai mai detto di essere antifascista.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Di Manto.

Mi hai stufato, così come tutto il tuo continuo starnazzare!
Io non ho mai detto che Pinochet era buono e simpatico ma ho solo detto che il dittatore cileno aveva buoni rapporti con il Vaticano!
Questo non vuole dire giustificarlo ma esporre un fatto storico.
Su Welby, pur capendo il problema che ha avuto la Chiesa è per la vita, come lo sono io.
E poi, se essere antifascista significa essere per la libertà,la giustizia ed il rispetto tra le persone...allora SONO ANTIFASCISTA!
Se essere antifascista deve significare essere comunista o giustizialista e facinoroso come te...allora NON SONO ANTIFASCISTA!
Vito scusa se mi sono rivolto a Di Manto ma credimi, quella persona mi ha scocciato!
Cordiali saluti.

Dario ha detto...

Fucilone,
non cominciare a stravolgere i ragionamenti!
Hai detto che a welby è stato giusto negare i funerali, a pinochet invece è stato giusto concederglieli perchè è stato un baluardo di fronte all'avanzare del comunismo in sudamerica.
Come dire, le migliaia di morti che ha provocato pinochet non contano nulla e la chiesa ha ben fatto. COsa altro c'è da aggiungere riguardo alla mostruosità dei tuoi ragionamenti?
E avrei scommesso che di fronte alla domanda circa la tua identità antifascista avresti fatto dei distinguo. Sai benissimo cosa significa essere antifascisti, significa rinnegare TUTTO ciò che riguarda quei tristi anni. Ma il fatto è che alcuni dogmi fascisti si ripropongono nella lega e quindi tu non sei profondamente antifascista ma lo sei a seconda della convenienze, come dire...a corrente alternata.
Complimenti per i meriti che attribuisci a pinochet! Ti informo che pure mussolini ha frenato l'avanzata comunista in europa ed ha avuto ottimi rapporti col vaticano. Dobbiamo esserne felici? Ne sei orgoglioso? Complimenti! E tu saresti per la libertà.....

Dario ha detto...

Fucilone,
dimenticavo...tu sei pure quello che era favorevole a negare le cure ai clandestini. Come potevi essere antifascista? (per essere precisi, io non sono comunista ma PROFONDAMENTE democratico e strenuo difensore dello stato di diritto e dei diritti umani, quindi sono antifascista)