18 febbraio 2009

Da Prodi a Veltroni: tre anni di sconfitte per la sinistra

Tutto era cominciato con il malumore in Italia per un governo, il Prodi, che sembrava confliggere con l’Italia intera: aumento delle tasse, aumento dei costi, aumento delle tariffe, aumento di ministri e sottosegretari, aumenti dei costi della politica, aumento della litigiosità interna, aumento dell’arroganza di una maggioranza senza numeri nel Parlamento e nel Paese.
In gestazione c’era il Partito Democratico ispirato da Prodi con l’idea di avere un partito importante, per numeri e per progetto politico, che lo sostenesse.
La sua designazione alle primarie nell’autunno del 2005 era stata una farsa. La candidatura era emersa più per tenere unita la sinistra che per il riconoscimento del suo carisma e del suo spessore politico. Prodi sembrava l’uomo giusto per la necessità di mostrare una coalizione “coesa”, come gli piaceva sostenere. La sua nella realtà era stata una nomina, non una designazione popolare.
Con la creazione del PD, Prodi mirava a creare un partito con la sua leadership in grado di legittimarlo politicamente come soggetto politico capace di conquistare un importante consenso elettorale. Le cose, però, sono andare male per lui. La sua maggioranza era ingovernabile ed il suo metodo indisponente. Per Berlusconi è stato anche troppo facile girargli contro il Paese: Prodi ed i suoi ministri sembravano così sprovveduti da farsi autogol a ripetizione.
C’era un Sindaco a Roma, in procinto di partire per l’Africa non appena concluso il mandato. Si diceva un gran bene di lui. Tagliava nastri a ripetizione e cantava nel coro del politicamente corretto.
Nel Paese la sinistra era in crisi, scossa dall’antipolitica che emergeva con i V.Day di Grillo. Il viaggio di Veltroni nell’Africa della sofferenza veniva così annullato, c’era per lui un’altra missione caritatevole: salvare la sinistra dalla deriva verso cui Prodi la stava trascinando.
Altre primarie, altra farsa ed altra indicazione plebiscitaria. E’sembrato un successo per Veltroni, un po’ meno per le sorti della sinistra al Governo, già in crisi di identità. Si creavano due sinistre: una di Prodi in Parlamento e l’altra di Veltroni nelle piazze del Paese; una di chiusura al confronto con il centrodestra sulle riforme e l’altra che invece si sedeva ai tavoli per discutere.
E’ bastato un colpo di vento, uno spiffero proveniente dalle stanze delle procure italiane, per far cadere Prodi, già costipato, ed il suo sgangherato governo.
Arrivava così il Veltroni delle aperture: mai più antiberlusconismo; dialogo con gli avversari politici; legittimazione di chiunque vinca; è il momento di avere finalmente un paese normale; rispetto per l’avversario; le riforme sono necessarie e c’è il nostro impegno a farle, a prescindere dai risultati elettorali. Tanti proclami di serietà, di buonsenso, quasi di rammarico per il passato indecente fatto di insulti e di prepotenze. Il più gridato tra tutti il proclama della fine delle alleanze con i cespugli e la sfida al centrodestra di fare altrettanto per superare la paralisi della partitocrazia.
Quello che poi è stato è storia recente. Sin dalla campagna elettorale delle politiche del 2008 i toni sono diventati più duri ed al limite dell’oltraggio, l’antiberlusconismo è riemerso come e più di prima. I buoni propositi sono andati a farsi benedire, le immagini suggestive hanno travalicato i fatti, l’ostruzionismo si è sostituito alle proposte ed il pregiudizio al confronto.
Il proclama d’andare da soli si infrangeva immediatamente. Il PD di Veltroni si sceglieva l’alleato più viscerale, si alleava con Di Pietro, il politico più intollerante, quello che è contro ogni riforma, quello che della crociata contro Berlusconi sta facendo l’unica ragione di vita del suo partito dai connotati personali e dalla conduzione familiare.
Il PD è nuovamente in evidente crisi di identità, ma invece di chiedersi cosa voglia il suo zoccolo duro veterostalinista, si è mai chiesto, invece cosa voglia il Paese?
Gli italiani non ne possono più delle barricate e non ne possono più dei proclami e delle dispute ideologiche sulle questioni gravi che affliggono l’orgoglio e la dignità del Paese. Per gli italiani una cosa è la solidarietà verso i diseredati del mondo, altra è la tolleranza agli abusi; una cosa sono il multilateralismo, la multietnicità, il pluralismo culturale ed altra la delinquenza, l'inganno, la violenza e l'arroganza.
Se il PD non cresce nella cultura della democrazia liberale, in cui le scelte le fanno gli elettori e dove i doveri hanno lo stesso peso dei diritti, non ha futuro, anche se cambia il suo segretario.
Vito Schepisi su l'Occidentale

10 commenti:

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Chi è causa del suo mal pianga sé stesso!
Questo detto vale per Veltroni!
Egli aveva detto che avrebbe smesso di demonizzare gli avversari e poi ha scelto di allearsi con Di Pietro, colui che della demonizzazione dell'avversario ha fatto una bandiera.
E poi, aveva detto che il Partito democratico sarebbe andato da solo e poi si è candidato con i Radicali e l'Italia dei Valori alle elezioni politiche e con il resto della ex-Unione nelle elezioni regionali in Abruzzo e in Sardegna ed in quelle amministrative.
Cordiali saluti.

Anonimo ha detto...

Non c'è ancora "pace" nella sinistra o centrosinistra.
Non sono certi i motivi addotti da lei, o di quell'ebete pappagallo del suo interlocutore.
Si chieda veramente perchè.
E non sia troppo felice: un paese che non ha una forte opposizione inizia a far paura.
Anche Mussolini e i fascisti avevano i consensi bulgari e, nel frattempo avevano fatto fuori l'opposizione con strumenti tutt'altro che democratici.
Oggi invece, si maschera, non si usa il manganello, almeno per il momento, ma lo si sostituisce con i soldatini, ognuno ad un posto a curare gli interessi di "bottega.
Purtroppo l'altra parte dell'Italia non possiede il "quarto potere" ed allora non può mai esserci un confronto in queste condizioni.
Se invece si "duellasse"ad armi pari, allora , se il pdl, conquistasse la maggioranza, potrebbe dire di aver vinto.
Ma così, come è oggi,è tutto falsato.
E il mio paese rischia di cadere completamente, se già non è avvenuto, nelle mani di "morbidi"eversori, quali erano i piduisti di cui berlusconi faceva parte.
Si facciano analisi scevre dalle ideologie.
Quella che governa il paese non è nemmeno lontanamente una forza politica di destra, magari lo fosse almeno, lo ha capito persino Fini, ma lui ovviamente non può far altro che starsi zitto.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

All'anonimo dico che il giochetto della sua parte politica non funziona più!
I sinistri continuano ad evocare lo spettro del fascismo ma ora la gente non gli crede più!
Cordiali saluti.

Anonimo ha detto...

x Fucilone...
Se la gente che intende kei è alla sua portata,siamo proprio messi bene.... con somma razionalità le dico che preferisco un partito che dialoga, che litiga sulle questioni anzichè un partito di soldatini o ,se preferisce di marionette...
Mi spiace solo per il mio paese che va sempre più a picco... ormai siamo diventati la barzelletta d'Europa o meglio del mondo......veda l'ultima dei desaparidos....ontento lei, un elogio alla sua stupidità....

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Al signor "Anonimo" dico che io ho contatti con alcune realtà dell'America del Sud, precisamente in Uruguay, e non mi risulta che siamo diventatati la barzelletta mondiale.
Quella sui desaparecidos è solo una volgare strumentalizzazione.
E poi, dire che il centrodestra possiede il "quarto potere", mi sia concesso di dirlo, E' UNA BOIATA!
Infatti, la maggior parte della carta stampata è di centrosinistra o di sinistra e delle tre reti RAI, i telegiornali sono della stessa area.
Quindi non si faccia della demagogia!
Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone

Anonimo ha detto...

Fucilone,non ha neanche il coraggio di parlare direttamente? bell'esemplare di democrazia...
come, come... in uruguay amano il berlusca... e da quando?
Le stronzate che dice il suo padrone sono strumentalizzazioni?
E già vorrei vedere lei se avesse avuto un parente desaparecidos e uno che si spaccia per capo di governo avesse detto che ...erano belle giornate e li facevano scendere dall'aereo..... queste affermazioni fanno veramente rivoltare lo stomaco....
in quanto ai media, ma lei che tv vede? anche la rai è nelle sue mani, oramai tutti i giorni fa il lavaggio del cervello agli italiani... lei ad es. è un illuminante esemplare....ma dovrà pur finire prima o poi, in un modo o nell'altro questo schifo tutto italiano....speriamo non debba passare un altro ventennio...me lo auguro anche per i "cervelli" come il suo...

vito schepisi ha detto...

Caro signor Anonimo lei può intervenire quando vuole sul mio blog, può esprimere liberamente il suo pensiero e contestare anche il pensiero di altri, possibilmente con educazione e tolleranza. A volte tollero anche l'accentuazione più colorita degli interventi perchè comprendo che nella polemica ci possa stare anche il fervore, ma prego sempre tutti di contenersi perchè offendere non è confronto politico e non si offre un buon contributo alla comprensione ed alla democrazia. Chiarito questo devo però ancora chiarire una cosa: sul mio blog non si fanno passare falsità. Mi rifersico alla questione dei desaperisidos anche perchè, come ben può comporendere l'Unità non è una fonte imparziale. Penso che abbia sentito la parte del discorso di berlusconi e conosca l'esatta interpretazone di quelle parole...io le ho ascoltate almeno 20 volte ed in nessuna delle venti volte ho avuto dubbi sul significato. Ciò che è esecrabile, invece, è l'accusa di alcuni politici italiani, vedi Orlando e di Pietro, che osano paragonare chi ha il consenso elettorale degli italiani, ed è legittimato a governare, con il dittatore argentino. Alla malafede penso non ci sia limite ... ed uomini come quelli citati avrebbero più di una ragione di avvertire il pudore di tacere, ma sappia che non sono disposto ad ospitare anche la malafede su questo spazio. grazie! Cordiali saluti. vs
PS: gli ultimi dati auditel attribuiscono al PDL sulla rai uno spazio di circa l'8% ed al PD di circa il 23%...penso che i numeri siano chiari....ma sa cos'è strano? Questi dati a parte rete4 sono confermati anche su Mediaset...sulle altre reti Sky e La7 le percentuali sono bulgare a favore del centrosinistra. Ha ragione ...quanto meno l'utilizzo delle reti pubbliche da parte di alcune lobby di informazione è indecente!

Anonimo ha detto...

La ringrazio perchè mi fa esprimere sul suo blog, anche se questo spazio le è dato gratis e poi lei non lo ha "chiuso" solo a chi le faceva comodo che intervenisse.... quindi ne deduco che chiunque può dare il suo parere.
In quanto alle offese,credo di non aver offeso nessuno, le espressioni colorite sono da entrambe le parti,il suo interlocutore e amico di opinioni ha tacciato le mie affermazioni delle boiate, mi permette di rispondergli per le rime? oppure a voi è concesso di dire qualunque cosa mentre chiunque vi contrasti offende?
Guardi che anch'io ho ascoltato il berlusca e mi sono fatto una opinione completamente diversa da lei, per me, un capo di stato, quale si ritiene berlusca
(per me dovrebbe darsi all'ippica come politico)
Non può scivolare su questioni così delicate come quella dei desaparecidos, d'altronde è stato persino richiamato l'ambasciatore, quindi.... capisco che lei non ammetterebbe mai uno scivolone del berlusca(li fa quasi tutti i giorni e poi ritratta spalleggiato dai sempre soliti 7/8 soldatini)ma le dichiarazioni sono lì, non so cosa lei abbia ascoltato e come l'abbia ascoltato...
In quanto all'auditel , sono fregnacce, i dati sono assolutamente falsi e poi a me non interessano le percentuali che spesso sono truccate io guardo i fatti, ad es. questa sera al tg2 dopo aver dato la notizia che Franceschiniha giurato simbolicamente sulla Costituzione alla presenza delle associazioni partigiane sono stati mandati in onda ben sette interventi di esponenti della destra a cercare di demonizzare il discorso del nuovo segretario del PD, nessun intervento, se escludiamo quello di Franceschini stesso, da parte delle opposizioni, cosi in tanti programmi televisivi succede la stessa cosa, anche quando ci sono esponenti o giornalisti affini all'area di centrosinistra oppure di Di Pietro puntualmente i conduttori non gli danno il giusto spazio, gli esponenti della destra urlano e demonizzano e così passano i loro messaggi... e questa è la rai, sulle reti mediaset poi , non ne parliamo a cominciare dal mattino è un bombardamento continuo ... quindi mi faccia il piacere ,, berlusca vince soprattutto per il potere mediatico. Per questo per me è delegittimato, solo attraverso la rete si possono avere informazioni esatte , ma i vecchietti e non solo non sanno neppure come si accende un pc, almeno la maggior parte degli italiani.
Se invece si procedesse ad armi pari, allora si vedrebbe chi è il vero vincitore.

Ma, per dirla con ironia, "addà passà 'a nuttata", speriamo solo di non fare troppi danni.
Buonaserata

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)