25 ottobre 2006

Un Presidente dimezzato: ha vita breve!



Il presidente del Consiglio , leader senza truppe del centrosinistra, sostiene che sarà difficile smuoverlo dall’incarico. Nel giorno in cui al Senato il Governo è battuto e mentre una parte di rifondazione comunista ed anche del pdci è pronta a scendere in piazza contro la finanziaria, Prodi afferma la sua invincibilità e spiega i motivi della sua amovibilità. Strategia in due punti la sua: “in Parlamento non ci sono alternative all’attuale maggioranza”; "Gli elettori dei Ds e quelli di Forza Italia non accetterebbero mai di stare insieme".
Il professore forse non avverte quanto gli italiani e gli stessi elettori di sinistra fossero più interessati a sentir proporre un ripensamento sulla manovra finanziaria. Si sente anche ricorrente l’auspicio di un’apertura verso alcune fronde della cdl. Sembra che Follini, e non solo lui, non aspetti altro che essere chiamato e proporsi come riferimento moderato che si sacrifica per salvare le sorti del Paese. Non mancano le opportunità, nonostante il veto della sinistra radicale. Un veto che dinanzi agli avvenimenti che si succedono va anche affievolendosi. L’unica necessità è quella di placare gli animi dei duri e puri comunisti di governo: per questo basterebbe galvanizzarli con qualche polemica dura con Berlusconi e qualche frecciata a Cordero di Montezemolo. E’ questo che vogliono per placare la base.
Prodi può vincere in due mosse. La prima è un riconoscimento alla stampa di una sostanziale correttezza negli approfondimenti sulla Finanziaria, chiedendo scusa per essersi lasciato andare in Spagna. Le scuse accompagnate da una pacato richiamo alla legge dei numeri ed alla richiesta di sostegno all’azione del Governo, impegnato a togliere dal fuoco le castagne che il “diavolo” Berlusconi aveva gettato nella brace e che rischiavano di carbonizzarsi. Un richiamo duro, insomma, alla realtà dei numeri, con Padoa Schioppa che accanto gli fa cenno di si con la testa, un poverino, vittima di questa squallida comparsata, e la sua voce ispirata che invoca la provvidenza a farsi garante del suo lavoro. L a seconda mossa può consistere nelle modifiche alla finanziaria sull’Irpef, innalzando la soglia dei 40.000 Euro per ottenere un vantaggio od anche una neutralità fiscale. Le minori entrate potrebbero essere compensate con tagli nel settore del pubblico impiego e nei bilanci dei ministeri, argomenti questi ultimi molto popolari. Il professore avrebbe avuto l’opportunità di convincere Giordano a propugnare ai suoi adepti l’interesse supremo di battere Berlusconi ed il suo disegno restauratore. Bertinotti, che è l’unico che ragiona, avrebbe capito che tirare troppo la corda è improducente e, da grande comunicatore qual è, avrebbe trovato il modo di lanciare segnali, per l’interesse supremo del Paese, d’essere uniti per non darla vinta al Cavaliere.
Uno scenario politico verosimile, forte nella presa sull’opinione pubblica e forte anche nella conferma di un ruolo politico nella maggioranza. La trasformazione in sostanza dall’apparenza d’essere un trainato alla consapevolezza di essere un trainante. La modifica della sua figura di comparsa insignificante a leader con aspirazioni da statista. Prodi, invece, non avverte questa sua opportunità si arrocca in una difesa pavida e sterile. La sua convinzione che” non possono” prevale su quello che lui "dovrebbe". Non è un leader. E’ un presidente dimezzato e , pertanto, ha vita breve.
Vito Schepisi

12 commenti:

Anonimo ha detto...

"Il presidente del Consiglio Romano Prodi e sua moglie, Flavia Franzoni sono stati oggetto di accessi abusivi per controllare la loro posizione tributaria 128 volte. Della vicenda si sta occupando la Procura di Milano, che ha ricevuto una denuncia del ministero dell'Economia" (da corriere.it) Un caro saluto,
Oscar

mauro romanelli ha detto...

Ho letto la notizia e mi sebra ipotizzabile un tentativo di depistaggio mediatico. Proprio quando Prodi si trova ad affrontare la èiù grave situazione che il suo governo abbia mai dovuto affrontare (calo della popolarità causa finanziaria, Telecom, dichiarazioni inopportune su vari fronti, scontri interni nel governo, parti della coalizione che promettono proteste di piazza) spunta questa notizia. Sembra proprio confezionata ad arte o preparata in anticipo. Cogito Ergo Sum. Ciao

Anonimo ha detto...

Beh! Se la notizia trova riscontri concreti, c'è poco da confezionare ad arte. La situazione è enfatizzata da chi non accetta di essere opposizione e non più maggioranza. Benvengano le manifestazioni di piazza. Se verranno in piazza Duomo a Milano ci vorrà l'ausilio dei piccioni per riempirla e per far sembrare l'evento riuscito. In tema, sabato a Vicenza, ho visto atteggiamenti tipici da piazza Venezia a Roma nonché sfoghi anti-tricolore. Il tutto proveniente da una regione ad alto tasso di evasione, ovvero il Veneto. Un caro saluto,
Oscar

vito schepisi ha detto...

Cari amici,
non commento le notizie che non trovano riscontro. Potrei dire qualsiaisi cosa mi passa per la testa ma non mi sembra leale. Posso solo dire che la circostanza che emerge in un momento così delicato per le sorti del governo mi sembra sospetta. Non nego che ci siano state spiate, forse è noto anche da qualche tempo. Non so chi ne possano essere stati gli autori. Se non sbaglio le dichiarazioni fiscali di coloro che rivestono cariche pubbliche sono anche pubbliche. Lui era presidente della commssione europea e quindi non so se fosse equiparabile. Non mi interessa in ogni caso. E' tutto molto strano. Si è rincoppattata la maggioranza. Passa la fiducia alla Camera sulla legge finanziaria senza clamore. Sembra che sia arrivata la divina provvidenza per Prodi. Leggeremo i giornali domattina. Forse capiremo qualcosa di più. Sarà sufficiente leggere la prima pagina di Repubblica, Corriere, Stampa e Sole XXIV ore per capire qualcosa di più. Per capire se i poteri forti hanno rimesso in sella il Prode uomo.
Caro Oscar, scusami un'annotazione, non so se a Vicenza sia stato fischiato l'inno nazionale, alcune testimonianze affermano di no. Penso anche che questa situazione sia stata enfatizzata un po' troppo e penso anche ad arte. Se qualcuno ha fischiato è un povero mentecatto e merita disprezzo. Ho sentito nel tempo di altre manifestazioni ben più drammatiche in cui è emersa l'intolleranza verso lavoratori dell'ordine pubblico, oggetti privati, attività commerciali, beni pubblici. Manifestazioni dove si sono divelte pavimentazioni tradali, pali della segnaletica, cassonetti, mezzi pubblici. Disordini di piazza in cui sono state lanciate bottiglie molotov contro giovani spesso impauriti che svolgevano il loro mestiere. Sono stati cacciati da manifestazioni anche uomini disabili, eroi della resistenza, non antifascisti del giorno dopo. Sono state incendiate bandiere di stati esteri e lanciati slogan che ineggiavano la violenza. Non ti sembra di poter tollerare qualche fischio stupido? Tutte le manifestazioni di piazza hanno molto folcrore. Ma quale Piazza Venezia Oscar? Vuoi scherzare? Il vero fascismo è di chi esercita il potere in modo arrogante.
Non contarci sui piccioni. Se la faranno a Milano la manifestazione, i piccioni dovranno, almeno per qualche ora, cercarsi un altro luogo. La gente davvero non ne può più!

vito schepisi ha detto...

Come volevasi dimostrare caro Oscar! Il Corriere della Sera, La Repubblica e la Stampa aprono con titoli in prima pagina sulla questione delle curiosità italiane sui conti dei leader politici e dei personaggi della cronaca. Con la sottile insinuazione su una regia berlusconiana. Solo il giornale di Confindustria apre neutro anche se l'apertura sulla ripresa della produzione industriale induce il lettore a pensare sulla virtù di questo governo. Ed il governo non centra niente. Si sa che le politiche economiche e produttive hanno riferimenti sul medio termine. Si raccoglie oggi quanto si è seminato a livello di investimenti almeno nei 18 mesi precedenti. I cicli degli investimenti produttivi sono questi. Nessuno giornale spara in prima pagina l'ennesima fiducia e le motivazioni addotte. Nessuno chiede a Prodi conto di questa arroganza (non c'erano questione di tempi e neanche di ostruzionismo). Si sa che i regolamenti della camera consentono di battere l'ostruzionismo con ritardi, nell'approvazione dei provvedimenti, compatipili con l'esigenza di un leale confronto. Il gioco lercio di una maggioranza incoerente guidata da un signore di riprorevole spessore umano è riuscito. Ancora una volta il popolo è stato ingannato! La faccia beffarda di uno squallido signore che tra l'ispirato ed il drammatico lamenta l'onta subita insinuado la regia dello schieramento avversario, emerge sulla verità e sulla realtà delle cose. Le bugie, gli inganni, le insinuazioni prevalgono sul buon senso e sulla vergogna di essere persone di infimo spessore morale e di grande codardia.
Se c'era una ragione che doveva spingerci a chiedere di rimuovere questa insopportabile onta che investe il popolo italiano, questa ragione da questi atteggiamenti è stata ben rafforzata. Gli italiani non si meritavano di dover sopportare una figura sconcia come quella di Prodi. Sia cacciato per indegnità! Al più presto!

Anonimo ha detto...

Caro Vito,
preciso riguardo alle manifestazioni: non è nemmeno reato bruciare bandiere fatte in casa, se è solo per quello. Ma è certamente stupido cimentarsi in attegiamenti di cui tu parli. Con un elemento che a Milano c'erano 150.000 persone (giusto qualcuna!) di cui 1/1000 circa s'è comportato come ben si sa. La Moratti è stata fischiata, come Prodi a Verona settimana scorsa: ergo, poteva tranquillamente rimanere in corteo col padre usato per scopi elettorali. O forse sbaglio? Gli altri anni di Moratti e padre nemmeno l'ombra, casualmente. E notare che l'anno scorso era il 60°, non un anno a caso. Ma anche Berlusconi, per fare qualche altro nome, non c'era (ma quando mai s'è visto? Uno che nel novembre del 2003 disse che Mussolini non ha mai ucciso nessuno).
L'arrogante brianzolo ha modi di fare che talvolta richiamano il ventennio. E in fatto di arroganza nel centro sinistra guarda piuttosto al tuo conteraneo che non a Prodi. Chi ha fischiato c'era: un centinaio circa di individui che hanno avuto più attenzione di quel che meritano. In ogni caso, sta pur tranquillo che per la Lega le cose non sono cambiate e i terroni sono sempre i terroni. Per fortuna che questa gentaglia si trova nella coalizione di centro-destra! La quale vorrei ricordare che in 5 anni ha chiesto ben 46 fiducie. Non una o due.
Un caro saluto,
Oscar

Anonimo ha detto...

p.s. In ogni caso non prendiamoci anche noi per i capelli, altrimenti facciamo il gioco di entrambe le coalizioni. Non credi, caro Vito? Se a volte mi trovi spigoloso, ti ripeto che tu non centri nulla e anzi confermo la stima che ho di te.
Con un abbraccio molot caro,
Oscar

vito schepisi ha detto...

La liberazione non è monopolio di nessuno e non si capisce perchè in Italia chi non è di sinistra non possa festeggiarla. Se venisse una delegazione degli alleati Usa e Inglese in particolare, i nostri veri liberatori, sarebbero fischiati e fatti oggetto di violenza anch'essi. la verità caro Oscar è che certa sinistra si è impossessata dei valori fondanti della nostra democrazia repubblicana, per inerzia ed accondiscendenza forse, ma anche con modi violenti: gli stessi che tanto abbiamo biasimato e biasimiamo del fascismo. La liberazione è la festa dell'Italia e se un Presidente del Consiglio, come Berlusconi, non ha partecipato ai suoi fsteggiamenti, come si sa, non è per non averne riconosciuto i valori ma per evitare i disordine che ben puoi immaginare. L'Italia è un Paese strano, Oscar, spero te ne sia reso conto e che ne possa adottare gli antidoti. Se non vai sei insensibile ai valori che rappresenta ...ma se vai sei un provocatore che ha osato. Sempre distorsioni Oscar! Sai bene che Berlusconi intendeva dire di Mussolini che è stato un dittatore non paragonabile ad altri che hanno avuto sulla coscienza eccidi di popoli e regimi di terrore. Solo questo e non per giustificare il fascismo perchè il contesto era chiaro ma per rendere giustizia alla storia. Nella stessa maniera in cui si rende giustizia da parte di Panza quanda afferma che di "tragedie di Porzus" nell'Italia del centro nord ce ne sono state più di una. Io ricordo, tanti anni fa, forse negli anni '70, sostenni in contradditorio con il Presidente nazionale partigiani Banfi che la resistenza in Italia aveva avuto due facce. Una faccia dei democratici, liberali, riformisti, cattolici ed azionisti che si batteva per l'Italia libera ed un'altra faccia di brigate partigane che si battevano per l'Italia comunista. 46 fiducie in 5 anni non mi sembrano poi così eccessive. Certamente in media con quanto è sempre stato. Prodi rischia di farme altrettante solo in un anno! Ma sembra che cada! facciamo gli scongiuri!!!!

Anonimo ha detto...

Caro Vito,
parto dalle fiduce che io t'ho fatto notare, perché ci sono state e le ritenevo normali, dal momento che bisogna sempre essere messi in discussione. Nel Vangelo così accade; la politica in questo gli è affine. Sul fatto che i deficienti in coda al corteo fanno di tutto e di più c'è poco da dire: se rompono, non devono andare in carcere ma devono sborsare i quattrini dalle loro tasche e o da quelle de loro paparino + danni morali + giornate durante le quelli fanno servizi di pubblica utilità. Per questi soggetti sinistroidi prevedo la somma dei tre fattori sovraccennati. Sulla copyright "rossa" della resitenza non nego ma io con quelli che si ritengono detentori della resistenza ho poco da spartire perché come dici tu è di tutti. Preferisco stare ora a parlare con gente come te che con loro perché molti loro sono degli emeriti ignoranti che millantano ciò che non han fatto (vd. i partigiani post-25 aprile a cui tu accennavi in precedenza).
Attendendo tuoi nuovi spunti di dialogo, ti abbraccio
Oscar

Anonimo ha detto...

p.s. e.c.:"fiducie" e non "fiduce".
Ci sono altri errori di battitura di cui mi scuso. La voglia di dire troppo... Peccato che geograficamente sei un po' lontanuccio! Ciao,
Oscar

vito schepisi ha detto...

Oscar non ti preoccupare. Ogni volta che rileggo qualcosa di mio m'accorgo che spesso vis polemica e fretta prevalgono sulla mia lucidità.
Buona giornata.

Anonimo ha detto...

Caro Vito, la mia vis linguistica mi ha imposto questa segnalazione data l'apparente gravità dell'errore. In realtà in questo caso la vocale che in un primo momento ho lasciato sulla tastiera, nella pronuncia non esiste. Più illiminante l'esempio cialda/calda: cialda si pronuncia senza la "i", introdotta come segno diacritico, per distinguere i due termini a livello grafico.
Dopo queste tedio linguistico che ti ho creato,
attendo tue nuove,
ciao
Oscar