18 ottobre 2006

Fiducia per battere la sfiducia

Si affaccia lo spettro del voto di fiducia sulla legge finanziaria. Prodi, incapace di essere uomo di equilibrio della sua maggioranza, pensa così di blindare i contenuti della legge. Non è una novità, anche in passato con maggioranze numericamente più forti, sulla finanziaria si è dovuto far ricorso alla conta parlamentare sulla permanenza del Governo e sulla verifica della maggioranza che lo sostiene. Questa volta, però, è diverso. Non si tratta di cancellare migliaia di emendamenti che ne ritardano l’approvazione e di ostruzionismi che infilano mazze di ferro tra le ruote degli ingranaggi parlamentari. Questa volta si blinda la finanziaria per poca fiducia nella finanziaria stessa.
E’ una fiducia contro la sfiducia.
Ad una opposizione compatta nel criticarne i contenuti, si è aggiunta in modo trasversale una maggioranza che su alcuni aspetti è fortemente critica. Sono sorti tavoli composti da parlamentari di forze politiche di maggioranza e di opposizione che non fanno mistero di voler far ricorso ad emendamenti opportuni a correggerne il tiro. Il “tavolo dei volenterosi”, come hanno voluto definirsi, può far rendere prevalente la tesi dell’opposizione.
Non si tratta, come per il passato, di una fiducia contro i franchi tiratori che votavano emendamenti utili a focalizzare gli interessi dei loro collegi elettorali, o emergenti dalla pressione delle lobby attive nel Paese. In verità anche queste si sono fatte sentire, e nel caso dei magistrati l’hanno avuta vinta. In un clima di generale austerità e di generale rigore negli impegni di spesa di tutti, viene meno quello dei magistrati che invece si possono aumentare gli stipendi, già lauti e spropositati rispetto al loro impegno, viste le sorti della giustizia nel Paese.
Non si tratta, quindi,di bloccare emendamenti che possano snaturare la portata della finanziaria: si tratta di timore di uno scivolone grande al Senato, in particolare, ma con problemi anche alla Camera.
Questa indecente legge finanziaria, sostenuta a spada tratta solo dal Governo e dalla Cgil, mentre Cisl e Uil si mantengono defilati, con contro tutti i settori produttivi, dalla Confindustra, ai commercianti, agli artigiani; con contro tutti i liberi professionisti, con contro una gran parte di opinione pubblica, con distinguo della Banca d’Italia e forti critiche della Corte dei Conti, con dubbi della Commissione europea, questa legge finanziaria si sottrarrà dal confronto in Parlamento.
Una legge instabile nei contenuti e nelle finalità, un provvedimento elastico che giorno per giorno si allarga nelle proporzioni, e che in un giorno solo s’ingrossa del 15%, per ben 5.300 milioni di Euro in più. Un decreto economico che avrebbe bisogno di condivisione e di confronto, si sottrae alla discussione. Una scena già vista, sin troppo vista. Al Senato in particolare l’attività del Parlamento è diventata superflua. Prodi, se non fosse stato per i suggerimenti del Presidente della Repubblica, non avrebbe neanche riferito sulla questione Telecom e sul piano Rovati.
Questa maggioranza debole per l'opposizione di almeno il 50% degli italiani , oltre alla pretesa di occupare lo Stato, pretende anche di governarlo senza confronto.
Il tasso di democrazia in Italia è in sensibile discesa e la democrazia stessa è in serio pericolo.

Vito Schepisi

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Ed anche oggi il tuo panino te lo sei guadagnato, complimenti!
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Grazie Nocera, visto? Penso anche col prosciutto crudo ma senza la mozzarella di bufala...sa nella Campania, paradiso di Bassolino e di Iervolino,dopano le bufale. Si parlava di poesia e di profumi...ricorda? Con Erica si parlava di questo. Certo che dopo la cura della sinistra in Campania, sommersa dalla spazzatura, altro che profumi!
Cordialità.

Anonimo ha detto...

Provi a leggere il libro di Saviano, e le passera' la voglia di fare ironia sulla campania, potrebbe anche capire quanto ha aggravato la situazione il passato governo.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Caro Nocera,
ora il governo è cambiato, c'è Prodi. Icona della sinistra, demiurgo dell'italia disastrata da Berlusconi. Lascia perdere Saviano o altro alfiere della sinistra con i beceri piagnistei contro il diavolo Berlusconi. In Campania da un decennio ci sono Bassolino e Jervolino, comandano loro. Ci sono De Mita e Mastella che hanno i loro feudi e le lo nicchie lettorali e la signora Mastella che presiede il consiglio a Napoli. Sono loro che governano. Le risorse per Napoli e per la Campania non sono state tagliate più delle risorse per le altre regioni. Tagliate non è nenache il termine esatto. Berlusconi limitò al 2% l'aumento delle spese. Questo Governo invece taglia. Ricordo che all'epoca Veltroni voleva spegnere le luci di Roma. Questa volta mi sembra meno drammatico. Chissà perchè? A parte le regioni rosse, cosa nostra del vecchio pci, dove la lega delle cooperative la fa da padrone e monopolizza di tutto, ovunque la sinistra sia andata al potere ha lasciato devastazioni. In Puglia il suo "poeta" Vendola, persona ridondante, demagogo e dalla prosa scivolosa, ha fatto promesse subito rimangiate: tutto è rimasto come prima. Il rilancio della Puglia iniziato da Fitto con le sue iniziative verso la valorizzazione del territorio e la strategia di incrocio di comunicazioni, di merci e di culture che il vecchio presidente aveva adottato per dare sviluppo, ricchezza ed occupazione alla regione è stato mortificato ed abbandonato. Anche in Puglia si va verso il declino e Lei si emoziona ad ascoltare l'insulso afflato umano del signor Vendola. Bari, ritornata a splendere con Di Cagno Abbrescia, valorizzato il suo centro storico tra i più fantastici d'Italia, valorizzate le sue coste al sud con spazi di verde e di mare per la comunità barese, rilanciata per le sue caratteristiche commerciali e la sua natura geografica e culturale di porta d'oriente, ora con la sinistra ritorna nell'abbandono e nell'incuria. Cordalità.

mauro romanelli ha detto...

Mi scusi sign. Nocera ma non conta più l'amministrazione locale che quella nazionale per quanto riguarda il problema Napoli? Mi spiego meglio, nello scorso governo è stato cercato di costruire il termo-inceneritore che avrebbe risolto il problema dei rifiuti e tutte le città campane si sono opposte alla sua costruzione. La regione Campania ha fatto come Ponzio Pilato, se ne è lavata le mani salvo sfoggiare il classico di napoli il melodramma. E mi pare che l'amministrazione della regione CAmpania e della città di Napoli sia in mano rispettivamente a Bassolino e alla Iervolino da molti anni e i loro precedenti amministratori erano tutti del centro sinistra. Come la mettiano? Vogliamo essere realisti e ammettere che chi ha governato e sta governando Napoli e la Campania si sta comportando da incompetente o vogliamo continuare a dire che tutte le colpe sono di Silvio Berlusconi? Da lei citato in maniera indiretta. Ciao

vito schepisi ha detto...

Caro Mauro,
avevo dimenticato questa storia dei terminceneritori. Questa classe politica per Napoli è stata propria una tegola. La città è in emergenza ed è come se avesse frenato la sua capacità di sviluppo. Peccato! Napoli ed i napoletani sono valori della nostra cultura e dell'italianità.

Anonimo ha detto...

A Napoli manca lo STATO tutto dai poteri centrali ai periferici.
Da dove cominciamo? Cosa puo fare un sindaco se in alcune zone la polizia non puo neanche entrare? Ci manda i vigili urbani?
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Signor Nocera, se mi consente, una sola domanda. Come si è arrivati a questa situazione?
Forse ha ragione ma non ne sono sicuro. Lo Stato è presente laddove viene richiesto il suo intervento e quando le forze politiche e sociali adottano le misure idonee per garantire la legalità. Forse è mancato tutto questo. Forse è mancata la volontà politica. Napoli e la Campania sono utili alla sinistra. Hanno fatto vincere le scorse elezioni alla sinistra. I voti della Campania al Senato sono stati "indispensabili" per ribaltare 400.000 voti in meno per l'Unione a livello nazionale. I voti della Camera, anche per ottenere i circa 25.000 voti in più nel collegio nazionale che ne potesse garantire il premio di maggioranza. Sorge il sospetto che ci sia un potere colluso e troppo garantista con la malavita. Sorge il sopetto, anche, che la recente legge sull'indulto abbia costituito un prezzo politico da corrispondere alla malavita. Tre poteri contano a Napoli e dintorni. Il primo è quello di Bassolino, chiamato "o rey", esercitato in forma nonarchica anche nella coreografia napoletana. Il secondo è quello della vecchia democrazia cristiana, rappresentata dalla voce più distorta della politica italiana, la signora Jervolino, acido e presuntuoso residuo di vecchi metodi di gestione e dal noto Ciriaco De Mita, anche lui noto per la distorsione mentale dei suoi ragionamenti. Il terzo è l'emergente Mastella che "forte" del suo zero, virgola qualcosa elettorale ottenuto principalmente in Campania è sempre al confine tra l'essere ed il non essere. Impone i suoi familiari, dilapida ricchezze pubbliche, arricchisce il suo bagaglio di voti liberando criminali di ogni tipo, in grande quantità proprio in Campania.

Anonimo ha detto...

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Gwerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Caro Nocera,
parlare della Campania e di quello che in quella regione accade mi rende impulsivo. Non saprei da dove cominciare. Tutto mi sembra così inquietante. Si parla addirittura di intervnto dell'esercito, quasi fossimo in Libano, tanto è pesante l'eredità della politica di sinistra in quella regione. Mancanza di volontà politica? Incapacità? A che vale recriminare? In quella Regione sono mancate le Istituzioni per indiffernza e caparbia cecità politica. In quella Regione l'affarismo ha trovato il connubio con le istituzioni ed a tutti i livelli. In quella regione anche le cooperative hanno trovato misure di equilibrio con la camorra per spartirsi gli appalti. In quella regione i comuni e le istituzioni locali non hanno saputo trovare neanche il modo di smaltire i propri rifiuti, nella cieca illusione di esercitare anche questa arma per richiamare denaro e fomentare il popolo. In questa regione la sinistra ha saputo affossare ogni principio di autonomia e libertà. Se fossi Ministro degli interni chiederei il commissariamento immediato di Regione e Comune di Napoli. Solleverei Bassolino ed il suo clan artefice, peggiore della camorra, del deterioramento del territorio e dell'imbarbarimento del vivere civile. Solleverei la Jervolino, acida comare di un decadentismo etico e culturale di una delle città più affascinanti del mondo.
So che mi troverò il suo scellerato richiamo alle responsabilità del passato governo. Non si arrampichi sugli specchi. In questa città sono arrivati, spesso, più finanziamenti che altrove. Questa è la città dove manca la giustizia. E' la città dove Cordova è stato rimosso per essere fustigatore senza colore. Fustigatore del malaffare diffuso. Questa è la città la cui Procura, anni ed anni fa, ha "stroncato" Enzo Tortora, uomo probo ed onesto, liberale e signore del buonsenso vero. E' la città dove i suoi "torturatori" e ascoltatori acritici di "efferati" pentiti, a sua guisa intolleranti e forcaioli, hanno beneficiato della notorietà conseguita per percorrere "impuniti" la loro carriera. Napoli è una parte della nostra bella Italia che i suoi sodali hanno ridotto a teatro di indicibile degrado.
Non servono i libri di Saviane, per quanto coraggio possa esprimere sulla sponda della sinistra alternativa, serve l'esercito.

Anonimo ha detto...

Sei il prototipo dell'elettore tipo di forza italia, una serie di slogans infarciti di falsita' calunnie e bugie; praticamente il metodo publitalia di dell'Utri.
Quando mai potranno affrontarsi veramente i problemi di questo paese con una zavorra di tali dimenzioni dotata di tanti mezzi divulgativi!
Questo vale anche per tutte le minchiate che hai scritto sul blog dei partiggiani, o che so io, ormai non ti seguo piu' nei tuoi furori da canna probabilmente.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Io slogans? Ed i suoi? Lei è sempre pronto ad individuare il diavolo da una parte ed a nascondere od ignorare ciò che accade dall'altra! Quello che ho scritto sui partigiani ormai è storia d'Italia. Via Rasella è una realtà come le fosse ardeatine. La lotta fratricida è documentata ed anche le lotte interne per il potere fra le fazioni comuniste. Il triangolo rosso e gli omicidi emergono, a dispetto dello squallido monopolio della storia della lotta partigiana che, per viltà e comoda accondiscendenza, la vecchia democrazia cristiana, detentrice di un potere condiviso, ha lasciato esercitare alla propaganda e disinformazione comunista. La storia avrà ragione degli ipocriti e dei falsi come ha avuto ragione con la caduta del muro di Berlino. Lei Nocera non si rende conto neanche di quello che dice. Parla di mezzi divulgativi bene sapendo che la sinistra controlla, eccetto eccezioni contenute, tutta la grande stampa italiana quotidiana e priodica. Controlla e lo ha sempre fatto la Rai, eccetto spazi di equidistanza che alcuni vorrebbero sopprimere. Controlla il credito e la grande impresa, la magistratura, le autorities, le istituzioni, i Comuni e le Provincie e le Regioni in grande quantità, le televisioni locali in ogni regione( Telenorba in Puglia ne è un esempio). Dove controlla la sinistra non c'è spazio per nessuno e l'informazione è sempre edulcorata a loro favore. Si faccia un esame di coscienza e valuti le stupidità che dice. Sia anche meno arrogante e supponente. sappia che lo spazio che occupa non è privato. Abbia rispetto dell'opinione degli altri ed usi termini più appropriati ad un confronto civile.

Anonimo ha detto...

Io della storia d'Italia, veramente sapevo che la lotta della resistenza ha contribuito a liberarci dal fascismo, sono disinformato?
Come ti ho gia' detto, ma evidentemente qualcosa t'impedisce di capirlo, questo non esclude i tanti episodi di degrado umano sicuramente avvenuti.Ma a noi ormai posteri di quanto e' accaduto cosa dobbiamo conservare? Per me primo l'insegnamento che bisogna fare il possibile perche' cio mai si possa ripetere, sbarrare il passaggio a chiunque rinfocoli rancori che servono solo a riedificare steccati e contrapposizioni utili solo a raccogliere voti, ma arrecando profonde ferite al cammino di progresso civile.
Secondo ricordare e commemorare il fatto politico come monito per chi avesse velleita'dittatoriali, perche tenga sempre presente che come nel passato ci sara' sempre chi sapra' immolarsi per la liberta'. Dimmi tu fuori da questi schemi, dopo sessanta anni, quali scopi di crescita civile puo' avere andare a rivangare storie che solo i citrulli non conoscevano, e ti ripeto anche se non le avessero scritte, per me sono insite nella definizione di GUERRA CIVILE, che come tutti sanno e' la piu' disumana delle guerre. Quindi che facciamo ci passiamo i prossimi anni a rinfacciarci i morti e disquisire sulle brutture dello stanilismo, mentre nel frattempo berlusconi ed i suoi accoliti si fanno i cazzi loro? Dimmelo tu.
Mezzi divulgativi, fosse anche vero quello che tu dici, ma veramente ti sfugge la differenza? Cioe'tu non sai, per fare un esempio soltanto: mentre il corriere della sera, il piu' diffuso quodidiano ha una tiratura di 700.000 copie e la repubblica 650.000, il solo TG4, il piu' scalcinato dei TG mediaset ha due milioni di telespettatori.
Tu pensa la somma dei due maggiori quodidiani nazionali, che tu puoi considerarare come ti pare ma non puoi negare che siano colmi di contributi importanti, non raggiungono la divulgazione di un volgare leccaculo.
E dove mettiamo il degrado culturale che ha portato la TV berlusconiana? Che a poi costretto sulla stessa strada la RAI.
Tu non vedi tutto cio', e poi vuoi anche essere considerato in buona fede, non solo anche colto, tanto da contestare agli altri le scarse letture.
Allora, come diceva Toto', mi facci il piacere.

Anonimo ha detto...

Manca una h e qualche accento da qualche parte, spero che non sia questa la scusa per non capire, so che sono mancanza gravi e me ne dolgo, ma come tu ben sai mi mancano tante letture, vedro' di rifarmi.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Caro Nocera,
la retorica antifascista va bene solo qunado serve a taluni ad ergersi come falsi difensori della democrazia. Sull'antifascismo si sono costruite carriere politiche, giornalistiche e letterarie. Non va più bene invece quando emerge quanto sostenuto dai veri martiri dell'antifascismo, non quello parolaio e del giorno dopo, tipo Bocca, Biagi, Scalfaro per intenderci. Tutto questo per Lei va bene? Per me no! Tanto più che questi signori ci provano sempre a farci la morale.
Nessuno mette in discussione i valori dell'antifascismo e della democrazia. E per nessuno intendo i veri democratici e liberali. Nessuno mette in discussione il contributo dato alla lotta di liberazione, ricordando però che per l'Italia e l'Europa il successo è dovuto al sacrificio delle forze alleate, Usa prima di tutto. I valori non sono a senso unico...sono universali. Se enfatizziamo la resistenza, e fino ad un certo punto mi sta bene, purchè non si enfatizzi il ruolo di Togliatti e del pci, facciamolo anche con il valore ed il sacrificio delle forze alleate che ci hanno concretamente liberato.
In quanto a Berlusconi, oggi è all'opposizione, purtroppo devo dire, in quanto unico dopo De Gasperi ed i governi centristi del dopoguerra, a porsi i problemi del Paese e delle generazioni future, posto che tutti gli altri, Prodi compreso, pensano solo a soddisfare gli appetiti del presente. A parte l'incapacità di porsi come statisti credibili ed autorevoli.
I dati che Lei riporta dei media sono incompleti e manipolati. Il Corriere e Repubblica hanno un bacino di lettori superiore alla tiratura, e penso che sia ancora più alta la tiratura che Lei riporta. Sono carta stampata e, come sa, notizie che restano e fanno più presa sui lettori. Al Tg4, sempre completa nell'informazione, salvo alcuni editoriali di Fede che enfatizza il C.D., si contrappone Rai 3 che invece del centro destra parla solo per martellante denigrazione, da sempre. In campagna elettorale, mentre le tv devono rispettare un rigido controllo della par condicio, la carta stampata no. Non penso che il TG4 abbia 2 milioni di telspettatori.E' sicuro di questi dati o mi deve costringere a controllare. So che Lei spesso o sempre è in malafede(mi scusi il riferimento Fede non centra). Si agita sempre Nocera. Lei ha definito in malomodo un giornalista con decenni di carriera giornalistica e non mi sembra corretto. Si sente sempre giudice di qualcuno e di qualcosa? Sul degrado culturale non sono d'accordo. Anche questa è una retorica all'incontrario. C'è molta spazzatura e nessuno lo nega, ma cosa c'entra Mediaset? O pensa che abbia influenzato tutte le televisioni del mondo? Lo sa che la Tv italiana è considerata tra quelle di maggiore qualità del mondo? Lasci perdere i luoghi comuni. O vuole la tv minimalista e "velinata" come quella di Bernabei quando la Rai era monopolio indiscusso e lottizzato da dc, pci, psi? Mediaset è una tv commerciale: l'obiettivo di una tv commerciale è conquistare telespettatori. La legge della domanda e dell'offerta la conosce? Lei diffonde volgarità e linguaggio oltraggiosos a tutto spiano, divulga violenza espressiva e dileggio, giudica tutti i suoi contraddittori; e poi fa il puritano del buon senso e del moderatismo quando si parla di tv? Anche quello in cui si scrive è uno spazio pubblico. Io tra i lettori ho anche i miei nipoti minorenni. lei è peloso in tutte le manifestazioni signor Nocera. Penso che abbia in odio chi ha successo e chi attraversa il suo cammino livoroso. Non mi interessano le "h" in più ed in meno. Quello che mi preoccupa di Lei è la mancanza di misura in ogni cosa.
PS.: Il Corriere della Sera ha firme prestigiose e rigorose nell'equilibrio e nella onestà intellettuale, basti citare tra le più importanti Sergio Romano, Angelo Panebianco, Galli della Loggia, Piero Ostellino ed altri ancora. La Repubblica? Lasci perdere! E' il giornale di Eugenio Scalfari e di Carlo De Benedetti: due nomi di ampia garanzia autoritaria e rancorosa. Spesso il quotidiano è entrato in concorrenza con l'Unità per rappresentare quel popolo di post, ex, neo comunisti che rappresenta il nuovo fascismo italiano.