14 ottobre 2006

Tornate a casa


Gli italiani vi faranno grazia dal pagarla la tassa per il vostro indecente percorso fuori dalla strada dello sviluppo, purchè ritorniate in fretta alle vostre case.
Quando andrete via non fate come al solito: lasciate l'arredo dei sanitari e non distribuite l'argenteria ai vostri amici. Fate come se i luoghi pubblici che occupate siano sacri come casa vostra.

7 commenti:

Erica Di Febo ha detto...

Ciao Vito, ti dirò…non sono per nulla sorpresa di scoprirti anche poeta! Come sai, ammiro molto il tuo stile così limpido e curato nei dettagli e sarei anche molto lieta di poter leggere qualche tuo verso. La poesia per me è la cornice di un pensiero, di un’emozione, è l’occasione per soffermarsi qualche istante su sentimenti, semplici parole, idee, elementi importanti ma che nella quotidianità troppo frenetica e distratta delle nostre vite purtroppo ci sfuggono…pensa che ho iniziato a scrivere osservando i gabbiani, presenze piuttosto comuni dalle mie parti, ma che dal finestrino di un pullman si sono trasformati per me in fonte d’ispirazione. Il colloquio con la natura, è questo che ogni individuo non dovrebbe mai far mancare alla propria esistenza sebbene il vivere nelle nostre città ce ne offra poche opportunità e mezzi di contatto. “Il girasole e la luna” essendo anche la mia prima pubblicazione è un po’ il mio biglietto da visita, nel quale ho cercato di raccogliere, in piccolo, la “luce” e il “buio” che fanno parte non solo di me ma di tutto quello che fino ad oggi ho osservato attorno a me. C’è speranza ma anche un po’ di cinismo, c’è serenità e rabbia ma c’è anche la voglia di evolversi, conoscere ed imparare….per migliorare dentro e di conseguenza anche ciò che ci circonda, accettando d’essere luce ma spesso anche banali ombre…ma tutto questo lo scoprirai da te, leggendo. Ora ti lascio al tuo prezioso lavoro e scusami per questa irruzione fuori tema! se mi permetti vorrei farti un ultimo omaggio per la tua gentilezza… a te che ami i colori della natura dedico questo mio “dipinto”….

REGINA SILENZIOSA

Vive la natura,
come luce attraverso le foglie,
nella penombra
di un bosco
che a volte
l’autunno
colora di un giallo spento.
Vive sola
Aspettando il tramonto,
col suo respiro affannoso
in silenzio
nel suo canto perpetuo
e con il vento e le ombre
a farle l’inchino.

A presto, buona giornata
con affetto
Erica

Anonimo ha detto...

Solo "Il Giornale" può pubblicare vignette che non fan ridere; nu po' come il sottoscritto quando raconta le barzellette (ma in questo caso sono io che non le so raccontare, nonstante il contenuto ben costruito). Comunque, la tassa è giustissima. Certo, anche perché le città non sono autodromi e ci deve essere un limite a tutto, allorché gli spazi sono piccoli. Un caro saluto,
Oscar

vito schepisi ha detto...

Caro Oscar, ma qusta vignetta non è tratta dal "Il Giornale" ma dall'Opinione! Non è vero, però, che le vignette de "Il Giornale" non fanno ridere. Sai che quelle in prima pagina sono di Forattini? Le vignette raccontano episodi di cronaca, spesso politica; saperle leggere con ironia rientra nella capacità di essere sereni. Non sempre raccontano la realtà, spesso la deformano dal punto di vista dell'autore o dal'aspetto più satirico. Spesso la vignetta racconta una verità diversa, perchè è satira e come spesso in quella greca rappresenta l'incontrario della verità. La vignetta è un dubbio, è l'arte di immaginare e di pensare ciò che è...ma anche ciò che potrebbe esssere. Non è una barzelletta, tutt'altro, è un modo di esprimere un'idea ed anche di rappresentarla nella sua crudezza quale una cosa ridicola, indecente, assurda, drammatica, saggia... ovvero l'incontrario. La capacità dell'autore spesso risiede nella sua autocritica e nel porsi sempre il dubbio di ogni cosa: raccogliere il pensiero poi è importante anche quando non lo si condivide. Sorridere del proprio pensiero nella stessa misura in cui si sorride del pensiero di altri è anche segno di maturità.
Ciao Oscar.

vito schepisi ha detto...

Caro Oscar,
non so quanto sia giusta la tassa sui SUV ma certo che tassare di tutto non mi sembra giusto. Sono state inrodotte decine di nuove tasse. Sembra che ogni cosa sia buona per introdurre un nuovo balzello. Cosa si vuole fare? Finanziare la spesa corrente con l'introduzione di balzelli? Ci fosse almeno un segnale di morigerazione della spesa! Sai che in Cina sono andati in mille, a spese di pantalone. Sai che si sono aumentati gli stipendi(i parlamentari) in apertura di legislatura. Sai che hanno aumentato il numero dei componenti il Governo e dei gruppi parlamentari. Sai che il taglio all'aumento degli stipendi dei magistrati è rientrato: potenza di un potere che condiziona! Sai che i componenti del governo che hanno fatto dimettere da parlamentari hanno ottenuto gli stessi emolumenti di cui( non più parlamentari)non avevano pià diritto. Sono tutte cose in vigore. Il taglio del 30%(in verità 20% perchè il 10% era stato tagliato dal Governo Berlusconi) sullo stipendio (solo voce stipendio) dei componenti del Governo entrerà in vigore invece dal primo gennaio 2007(Vedremo!) Buona giornata, Vito.

Anonimo ha detto...

Caro Vito,
i miei vignettisti preferiti son Vauro e, non sempere, Giannelli. Nella maggior parte, dei casi, rappresentano bene la realtà e l'idea che gli autori hanno di esse. Non capsisco quelle di Ellekappa. Per quano riguarda Vauro l'ho scoperto (qualche anno fa appena ebbi internet) non attraverso il Manifesto ma tramite una vignetta riportata su un sito. Poi mettendo Vauro nel motore di ricerca ho visto un sacco di altre vignette. E tra Lui ed Ellekappa vedo, a mio parere, un abisso. Bravissimo anche Vignazia, di Famiglia Cristiana, anche lui a molto pungente e a livelli eccellenti.
Questa di Forattini al seguente link è splendida: http://smart.tin.it/laverita/forattini.JPG ;ciao Vito, un carissimo saluto,
Oscar

Anonimo ha detto...

Caro Vito,
a me la tassa sui SUV piace ma dovrebbe essere un qualcosa di complementare a tassazioni che rendano di più, in fatto di entrate.
Sono stupito dalla manifestazione dei quattro gati trevigiani sabato. Dalle mie parti, lago di Como, nulla di tutto questo. Si lavora e ci si lamenta poco. Spero che anche l'evasione sia contenuta, ma per il momento non si sono stati manifestazioni di malumore. Idem in Valtellina. Il trevigiano ha poco da protestare, dato che in fatto di evasione se la cavano bene. A radio Padania dicono che, in realtà, sono gli operai ad evadere. Un mio amico, leghista, ha preferito cambiare stazione, evitando commenti a questa barzelletta (uso il primo eufemismo che mi viene in mente).
In fatto di stipendi: 220.000 euro il premier; 450.000 Draghi; oltre il milione, se non ho capito male, il manager di poste italiane.
Porelli, come dicono nella Urbe, fonte di lauti incassi.
Ciao Vito! Un sempre caro saluto,
Oscar

vito schepisi ha detto...

Caro Oscar
Colgo alcune considerazioni finali del tuo post. Non penso che analizzare ad uno ad uno ciò che si opportuno spremere fiscalmente esaurisca il tema di fondo della finanziaria. Diciamo subito una cosa. Neanche il governo Berlusconi ha avuto il coraggio di farlo. Tagliare la spesa pubblica è necessario e fondamentale. Quando si parla di tagliare la spesa pubblica, però, per quelli come me e non solo, non si parla di macelleria sociale. Ci sono sacche di privilegio nel pubblico impiego da far impallidire chiunque. Tu hai preso ad esempio gli stipendi di alte cariche dello stato italiano, paragonandole con quelle di alti manager pubblici. Prenderei a paragone anche lo stipendio del Governatore della Banca d'Italia con quello della Banca centrale americana ad esempio. Forse un terzo o un quarto dello stipendio di Draghi. Ma tagliando Draghi ed altri grossi manager pubblici non si risolve il problema. Dietro di loro si nascondono centinaia di miglaia di manager di secondo e terzo livello che costano in un anno spesso 10 anni di lavoro e più di un impegato coscienzioso. Ci sono manager che dirigono enti inutili e costosi. Raffele Costa, parlamentare piemontese, ha più volte denunciato l'offesa alla pubblica decenza di certe anomale situazioni di spesa. Sono uomini al centro degli schieramenti che si spostano da una parte e dall'altra facendo pesare le loro lobbies. Sarebbe necessario un accordo bipartisan che ponga in disparte i Casini, i Mastella, i Rutelli, i Follini fruitori e animatori di queste lobbies.
Bisognerebbe cominciare! Come si è visto però, appena sono stati toccati gli aumenti ai magistrati, i nostri eroi sono tornati subito indietro. I poteri....forti...eccessivi....arroganti...hanno sempre qualche leva da muovere per soggiogare l'autonomia della nostra classe politica.
Ciao, Vito