21 gennaio 2007

Magistrati e separazione delle carriere




Se il Presidente della Repubblica aveva lanciato un appello di pacificazione e raccomandato la ricerca di “proposte condivise che tutelino l'autonomia e l'indipendenza della magistratura” la risposta di Mastella va da tutt’altra direzione.
E’ quanto è avvenuto ad un convegno a Milano, organizzato dall’Unione delle Camere Penali.
E dire che la traccia del convegno era:
“Giudice e pubblico ministero.
Due soggetti diversi nel processo, nell’ordinamento, nella Costituzione».
Un traccia che prefigurava l’esigenza di garantire l’autonomia e la responsabilità delle parti in un processo penale.
Solo la riflessione su quanto sia abnorme una situazione che vede contigue la parte giudicante e la parte inquirente in un procedimento penale, dovrebbe far gridare allo scandalo.
Non è una questione politica, non c’entra a questo punto la necessità di supportare uno schieramento.
Il grido d’allarme si vuole che sia trasversale.
Un sistema così non può che dar l’impressione di una forma di gestione autoritaria della giustizia.
E’ certamente un retaggio corporativo.
E’ come se in un processo civile un avvocato di parte appartenga allo stesso ruolo del giudice.
Come se l’uno e l’altro abbiano gli stessi organi di autogoverno e che partecipino insieme ad eleggerli, che abbiano la stessa associazione di categoria e che in essa concorrano insieme a nominarne i vertici.
Quanti dubbi verrebbero alla controparte, soccombente nella causa, che non ci siano state anche silenti connivenze e quanti sul sospetto che non abbia influito lo spirito di corpo?
E’ davvero impressionante sentire il ministro Mastella che dice: “nel mio programma non è prevista la separazione delle carriere”.
E’ impressionante perché, se una evidente questione di emergenza ponga alla ribalta una situazione altrimenti insostenibile, non possiamo immaginare che un Ministro della Repubblica si rifaccia ad un programma.
Verrebbe da chiederci ma questi ministri chi sono e cosa rappresentano?
E’ la stessa domanda, anche se diversa nei termini, che si è posto il Procuratore della Repubblica di Larino (CB) Nicola Magrone:
«una questione che non può avere risposte perché non inserita nel programma: ma quale programma? E soprattutto, il programma di chi?».
Un ministro che annuncia con candore disarmante che non può esserci perché non la vuole l’Associazione Nazionale Magistrati, che è l’organo corporativo di rappresentanza sindacale dei magistrati, ci lascia molto perplessi.
Si ha l’impressione che il Governo possa essere condizionato da un gruppo di cittadini vincitori di un concorso.
La stessa cosa di un associazione tranvieri che stabilisca nella città il percorso dei mezzi pubblici, o di una associazione dei medici che stabilisca quali patologie curare o una di ingegneri che decida su quali spazi costruire le case o di geometri che voglia introdurre un nuovo metodo di misura che sostituisca il metro.
Tutto questo a noi non sembrerebbe eccessivo?
E perché non lo dovrebbe essere la pretesa dei magistrati di regolare l’esercizio della giustizia che, è bene ricordarlo, la Costituzione vuole che sia esercitata in nome del popolo?
Il Presidente delle Camere Penali a Milano replica al Ministro e dice: “Il Governo segue le indicazioni dell’Anm, che è portatrice di una cultura autoritaria della giustizia».
Un’affermazione grave e inquietante.
Emerge l’impressione del consolidarsi di un regime in cui i poteri forti, e l’organo di gestione della Magistratura lo è, si arroccano a difesa di privilegi e potere, condizionando anche attraverso la gestione della giustizia l’esercizio del libero pensiero e della legalità nel Paese.

Vito Schepisi

11 commenti:

Dike ha detto...

Ciao caro Vito...ero passata di qui per un saluto e mi trovo a leggere questo post che mi ha fatto restare sullo stomaco anche il pesce che qualcuno oggi ha cucinato e che io avrei volentieri mangiato. Il nostro Mastella ci viene a dire che non ci sarà separazione delle carriere e nemmeno doppio CSM. Io ritorno indietro nel tempo e penso a quando quel "so tutto io" di Travaglio (che adesso è il nuovo messia della sinistra dura e pura) prendeva in giro il Ministro della Giustizia Castelli chiamandolo "ingegnere". beh, adesso io chiederei a Travaglio con quale titolo debbo chiamare Mastella e se forse ha titoli migliori dell'ingegner Castelli. Al nostro attuale Ministro della Giustizia non interessa la separazione tra magistratura giudicante e requirente, non la reputa una priorità. Per costui la priorità è avere una giustizia più celere. Ma questo lo sapevamo già da quando ha scritto l'indulto presentandocelo come la panacea ai mali della giustizia. E se ne esce con la sparata: "non mi hanno fischiato quindi sono nel giusto". Mi immagino la prossima mossa di Mastella per avere una giustizia più celere: una bella riforma del codice penale e la cancellazione di 1/3 di reati, giusto perchè il carcere deve essere l'estrema ratio. Vogliamo rendere celere la giustizia? perchè allora non responsabilizzare maggiormente i giudici. Ma per questo non c'è bisogno di altre leggi: basta che il Ministro si rivolga la Csm. Lo fece anche Castelli e con che risultato? Il Csm li ha sempre assolti perchè difende la categoria.... Un caro saluto e un abbraccio. Dike

Anonimo ha detto...

Far funzionare la giustizia non e' certo interesse di chi comanda, noi sudditi subiamo da sempre gli abusi di una giustizia lenta farragginosa e senza mezzi.
Le riforme da fare sarebbero tante e gli addetti saprebbero chiaramente dove mettere le mani se solo volessero.

Ma con un parlamento pieno di:

condannati

assolti per prescrizione(decisa da se stessi)

inquisiti

eletti con il supporto della mafia

eletti con il supporto della ndrangheta

eletti con il supporto della camorra.

MA CHE CAZZO DI RIFORME VI ASPETTATE?

MA CHE CAZZO VANNO A FARE CON I CONGRESSI?

QUANDO QUALCUNO HA PROVATO A FAR FUNZIONARE LA GIUSTIZIA, LO HANNO GIUSTIZIATO(se faccio l'eleco dei giudici ammazzati non finisco piu' per oggi)

Per uno come Caselli che aveva combattuto prima le brigate rosse e poi la mafia e' stata fatta una legge contro la sua persona(benemerito governo Berlusconi) quasi si trattasse di un pericoloso sovversivo.

Bla bla bla.. quanta ipocrisia!!!

Anonimo ha detto...

Schepisi!!!
Se riesco a scaricare la tua foto me ne faro' un quadro, veramente e' da mostrare agli amici quale esempio vivente di un guazzabuglio di stupidita', demagogia, malafede e presunzione.
Ma ci credi proprio dei minchioni?

Inorridisci al pensiero che degli ingegneri possano interferire con scelte urbanistiche.

Trovi inammissibile che dei tranvieri diano un parere sulla percorribilita' di alcuni percorsi.

Magari la senti come una bestemmia che dei geologi concorrano a decidere dove fare o meno una galleria ecc....

PIZZARRONE!!!!!
MA TU SEI QUELLO CHE HAI TROVATO LEGGITTIMO CHE DEGLI IMPUTATI SI FACESSERO DELLE LEGGI PER RICUSARE IL GIUDICE O PER PRESCRIVERE I LORO REATI.

Capisci quando dico che il tuo modo di trattarci e' molto peggio dei peggiori e volgari insulti.

Un vaffanculo ci puo' pure stare tra persona che discutono; ma mai la mancanza di rispetto dell'intelligenza altrui.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Se penso che con tutti i problemi di corruzione della pubblica amministrazione, appalti ai soliti noti ed alle cooperative, microcriminalità, omicidi di lupara bianca e di criminalità comune, dissesto del territorio e carenze colpose di servizi primari. Ebbene se penso a tutto questo, e penso al Giudice Caselli che indaga, per 10 anni assieme alla parte più preponderante della procura siciliana, sul presunto bacio di Riina ad Andreotti, mi verrebbe da chiedere in quale società civile questo individuo non abbia il necessario cinismo per essere immediatamento rimosso da un ruolo che richiederebbe equilibrio e fattiva operosità. Il compito dei magistrati non è quello di fare politica o dimostrare che la democrazia cristiana sia stata il braccio politico della mafia ma di reprimere il crimine. Le iniziative del magistrato devono essere indirizzate a ricercare i criminali attraverso concreti elementi probatori e non attraverso baci o regali di matrimonio. Ciascuno di noi, ed i politici più degli altri, ha contatti con il mondo esterno e nessuno chiede l'estratto del casellario giudiziario se incontra o parla con qualcuno. La giustizia fatta di questi indizi sommari è una giustizia alla Nocera per intenderci.( Mi scusi il lettore se assumo un termine di paragone insignificante, ma forse rende l'idea e risponde ai suoi modi di interloquire e giudicare).
Un magistrato che ha "lavorato" per oltre 10 anni su questo assurdo processo, in un Paese normale sarebbe stato emerginato da ruoli di responsabilità...per giusta causa e per evidente incompetenza.. qualora non vi siano stati altri motivi. Pretendere poi che un Magistrato che abbia un'età in cui in altre attività avrebbe goduto già da tempo della giusta pensione, debba concorrere ad assumere ruoli di alta responsabilità e grossa efficienza, non può che rientrare in una visione più politica o propagandistica dell'esercizio della funzione. Nello specifico rimane che tra i problemi della giustizia il più grosso per l'abnorme dispregio al diritto ed alla giustizia sia la carriera unica dei magistrati ed un CSM che sia l'emanazione del loro corporativismo.

vito schepisi ha detto...

Scusa Dike se il solito idiota interferisce per assumere posizioni sempre in contrasto con la normale intelligenza. Se pensa lui, o chi lo spinge a farlo, di farmi desistere da avere un dialogo libero e sincero con i miei interlocutori, siano anche critici e di idee diverse dalle mie, ma interlocutori civili che dialogano ed espongano le loro idee ragionate, questo meschino si sbaglia di grosso. Mi dispiace coinvolgerti ma purtroppo l'isterismo politico non ci fa mancare manifestazione del più bieco manicheismo e di mancanza della comune civiltà. Immagina un po' quali servi protesi ha la giustizia in Italia se tra la claque plaudente hanno questi ignobili individui! Mastella ha voluto...e ricordiamo le maniere... questo ministero ed è stato accontentato. Ha difeso anche il provvedimento nella Finanziaria sulla prescizione dei reati conro la pubblica amministrazione, affermando che lui ci stava. Non avrei altri commenti anche perchè so che quello della giustizia è il tuo campo. Anch'io, appresa la notizia di Mastella ed il tenore del suo intervento, non ho potuto far altro che riflettere e pensare alla dichiarazione del Presidente della Repubblica. Mi sono sentito preso in giro. Sembra essere un gioco delle parti. Uno che dice: dialogo ed aperture. L'altro risponde: non posso, non è nel programma. E dire che anche la Forleo, Gip di Milano credo, le cui posizioni ben conosciamo, ha commentato negativamente le affermazioni del Ministro, ritenendo giusta la separazione delle carriere. Certo se lo chiedessimo a Travaglio lui dirà che la cosa favorisce Berlusconi: Travaglio ormai ci vive su Berlusconi. Io non so se sia vero ed in quale modo. tendo ad essere scettico...ma anche se lo fosse in verità non me ne importerebbe niente...se servisse a rendere più seria e credibile la giustizia ed anche a renderla efficiente.

mauro romanelli ha detto...

Ciao Vito, temo di essere pessimista ma credo che fin quando i magistrati attuali e i politici attuali (entrambi di sx) non trapasseranno (in maniera naturale si intende) la giustizia in Italia rimarrà più ingessata di una mummia egiziana della IV dinastia. I giudici di MD aiutano i politici che aiutano i giudici e se qualcuno si mette di mezzo e come mettersi tra l'incudine e il martello di sovietica memoria. Cogito Ergo Sum. Ciao

Anonimo ha detto...

Una montagna di parole per una mistificazione fasulla, Schepisi, appena avrai ammesso di essere un propagandista tutte le minchiate che scrivi potrano essere piu' sopportabili.
Deficente non vedi che il Sig. Romanelli, sicuramente persona degna dice le stesse cose che dico io.
Lo puo' fare, perche' anche se da posizione diversa puo' esprimere punti di vista personali; questo succede quando uno scrive per argomentare e non per fare propaganda per publitalia!
(al commento di Romanelli devo solo aggiungere che ci saranno giudici che difendono i politici come pure giudici che difendono i mafiosi).
Geardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Caro Nocera, ho timore che a Mauro le sue parole non saranno gradite. In ogni caso non posso che confermare che Romanelli sia una degna persona. Il deficiente lo temga per se. Nel confronto, mi spiace dirlo, e non per vanto, Lei ci rimette e di tanto pure!
Le è anche difficile comprendere che Mauro Romanelli nell'asserire quanto ho scritto nel post, lamenta la preoccupazione che non sia sufficiente la divisione delle carriere per rendere giustizia alla "giustizia" italiana.
Io sono perfettamente d'accordo con lui. Spesso in privato anche dialogando con magistrati ho detto loro che per riformare il sistema giudiziario sarebbe necessaria la "cassazione" di tutta la magistratura e ricominciare tutto da capo. Ma cominciare tutto da capo con le stesse regole mi sembrerebbe proprio diabolico! Il mio auspicio non è realizzabile, purtroppo! Incominciamo allora da ciò che si può fare ed a restituire civiltà ad un sistema che ha norme anacronistiche se non in vero contrasto con ogni principio democratico.
Non voglio entrare nel merito, anche perchè non è la polemica che mi interessa, ma ci sono comportamenti e irresponsabilità, come omissioni e compiacenze che non sono solo vergognose ma proiettano la nostra sostanza giudiziaria ai limiti di quella del terzo mondo, con relativa tortura che se non fisica diviene psicologica e mediatica.
In quanto alla sua nuova ossessione, caro Nocera, relativa al mio presunto rapporto di dipendenza con Pubblitalia, la invito a non insistere in quanto affermata nella sua maniera offensiva mi costringerà ad esporre denuncia alla polizia postale per falso e calunnia.
Se vorrà continuare ad argomentare su questo blog...è libero di farlo... ma con la dovuta lealtà e correttezza. La differenza tra un uomo libero e Lei consoste proprio in questo.

Anonimo ha detto...

Correttezza vuol dire commentare i fatti dal proprio punto di vista,non negare le evidenza(i suoi tanti non e' vero se li ricorda?) o mistificare contro ogni normale decenza; diverasmente si fa propaganda, non e' un insinuazione e' una deduzione logica.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Caro Nocera....correttezza vuol dire assumere le proprie posizioni confutando quelle degli altri, se lo si ritiene opportuno. Non si è corretto quando si offende e si insinua. Correttezza è attenersi ai fatti e citarli per come sono, commentarli con le proprie osservazioni, traendo le proprioe conclusioni. Non è correttezza introdurre in ogni minestra gli stessi argomenti ormai macerati e ritriti in milioni di siti, quelli si di propaganda e di disinformazione, presenti in internet. Siti che in sostanza sono tutti orientati a demolire la credibilità dell'uomo politico italiano che ha avuto, ed ha, il coraggio di opporsi a tutti i poteri forti del Paese. Le travagliate come una normale persona intelligente dovrebbe sapere, non hanno sostanza, nelle aule di tribunale sono crollate tutte, nonostante milioni di palate di fango, di teoremi e di testiminianze interessate. Anche le prescrizioni stanno a motivare l'insostenibilità dell'accusa. Quando questa è formata ed è circostanziata i processi camminano. L'unica cosa a cui Lei ama rifarsi sono le presunte attività criminose di Berlusconi. A me, invece, interessa la politica e sono convinto che Berlusconi non sia meno virtusoso di Prodi come questi non sia meno criminoso del primo. Come sono convinto che a scagliare la prima pietra non possano essere Fassino o Bertinotti o Di Pietro e Mastella.
Ancora un'annotazione. Di tutti i fatti e le circostanze attribuitegli Berlusconi ha dato conto nelle aule di tribunale, attraverso i suoi legali, alla stampa o direttamente al popolo. Sarà stato credibile? Non so! Ognuno si forma una propria idea ed è sufficiente constatare un elemento in contrasto per convincersi di quanto sia tendenziosa e fuorviante la propaganda e la disinformazione. Prodi non ha mai dato conto di niente, invece, si è sempre rifuitato di farlo. Quando era stato richiesto il rinvio a giudizio nel 1998 è stata modificata la legge sul reato di abuso di ufficio ed il magistrato che insisteva, Giuseppina Geremia, fu trasferita in Sardegna ed il proscioglimento avvenne dopo aver atteso il trasferimento del magistrato. Anche in quella occasione, come ad esempio per il tentativo di vendita della SME a De Benedetti, il nostro Presidente del Consiglio non ha dato risposte nelle aule di tribunale. Non ha risposto neanche all'accusa di essere stato affiliato dal KGB, come la BBC e l'ITV, cioè le fonti più autorevoli dell'informazione inglese, hanno riferito. Per questi fatti il popolo italiano ha diritto di avere risposte? O non è corretto pretenderle?
La magistratura ha avuto la documentazione della Mitrokin...perchè non ha apeto un'inchiesta? Dov'è andata a finire l'obbligatorietà dell'azione penale? Vale solo per Berlusconi?
E' propaganda la mia? Io sono contrario a questa sinistra, sono contrario a Prodi, ritengo questa maggioranza lacerante per il Paese. Ho diritto alle mie opinioni? O devo necessariamente convergere con le sue! Tra l'altro conosco anche poco delle sue...so solo che Berlusconi è la sua ossessione....mentre per me è stata la salvezza di questo Paese.
Spero d'averla convinta su cosa sia la correttezza.

Anonimo ha detto...

No, io ho visto condanne e prescrizioni,

io ho visto stiracchiare i processi fino alla prescrizione,

io ho visto avvalersi della facolta' di non rispondere, altro che dato conto ai giudici.

Io vedo te e tanti altri demolire continuamente la piu' importante istituzione dello stato, affermando e non insinuando, di essere pilotata dalla sinistra.

Questa vuoi definirla correttezza!

E adesso andate affanculo per davvero, non sono minimamente riuscito a scalfire il vostro integralismo, sara' senzaltro colpa mia(stando a Cramsci), ma cazzo se vuoi non siete pagati siete de coccio!

Chiamate politica tutte le fantasie di Libero,e falsita' quanto prodotto da ordini costituzionali.

per voi:
merda la magistratura

merda la corte costituzionale

merda gli organi di polizzia, quando non si e' riusciti a corromperli,

merda i migliori giornalisti italiani

Infatti volevate cambiare la costituzione con la bella proposta partorita nientemeno che da Calderoli, gli italiani vi hanno dimostrato che quando si parla di cose serie siete una sparuta minoranza, per il resto ognuno cerca di tirare a campare in questo paese a mafiosita' diffusa.
Statemi bene e continuate pure a farvi le pippe vicendevolmente.
Gerado Nocera