09 gennaio 2007

la Riforma Elettorale



Parlare di riforma elettorale senza correre dietro alle formule magiche.
Sembra la traccia di una tavolarotonda ma è invece un riferimento alla confusione presente nel Paese.
A risultati elettorali già acquisiti, quella del sistema elettorale è stato il proposito di riforma che ha avuto il puntuale e continuo richiamo sia nella maggioranza che nella opposizione.
Tutti oramai si sono accorti che il vecchio sistema, quello del maggioritario con il 25% di proporzionale corretto dallo scorporo, riformato dall’attuale legge nella scorsa legislatura, è stato modificato in peggio.
E l’opinione sul fallimento delle ultime modifiche sembra sia generalmente condivisa.
Anche coloro che hanno voluta questa riforma si defilano e cercano di confondersi con i critici.
Casini e Follini, ispiratori dell’attuale legge, e che per ottenerla hanno esercitato pressioni al limite della rottura nella passata legislatura, non si azzardano a cavalcarla.
L’elettorato la considera una pessima legge e con una consistente connotazione partitocratrica.
Ho già detto in altre occasioni, abituato come sono a dare nomi e definizioni per ogni cosa, che i due post democristiani dell’Udc hanno ottenuto ciò che si proponevano: far perdere le elezioni alla Cdl; assicurarsi con il proporzionale un numero di parlamentari utili a mantenere visibilità; smarcarsi da Berlusconi.
La loro strategia, però, non è stata vincente su tutto il fronte.
Grazie alla tenuta di Forza Italia, e della Cdl che ha “rischiato” addirittura la vittoria, non hanno ottenuto il pieno risultato che si proponevano.
Non hanno ottenuto la sconfitta di Berlusconi ed i numeri per poter essere l’Udc alternativa alla sinistra più radicale.
Se Prodi resta condizionato ai ricatti della sinistra estrema è perché non può porla in alternativa al centro di Casini e Follini.
Questi rimangono anche con le mani legate, non potendo passare dalla parte della maggioranza: verrebbe meno il progetto politico d’apparire come riferimento della centralità, in alternativa alla destra ed alla sinistra.
Il duo, perciò, mantiene il ruolo di opposizione ma col distinguo dalla Cdl.
Da questa realtà complessiva è partito il balletto delle ipotesi.
Il Presidente della Repubblica nel suo discorso di fine d’anno ha lanciato un sensibile monito, sia alla maggioranza che all’opposizione, a dialogare sulle riforme istituzionali, chiedendo iniziative in modo condiviso per la modernizzazione e la modifica del sistema elettorale.
In questo scontro di interessate incomprensioni è, inoltre, in corso la richiesta di una referendum per la modifica della attuale legge elettorale.
Ce n’è tanta di materia per riempire le pagine politiche dei giornali e non mancano editoriali ed interviste, oltre che proposte più o meno interessate.
In verità di interessante molto poco da una parte e dall’altra.
Molta tattica più che visioni strategiche; molte schermaglie all’interno dei poli e nessuna proposta veramente organica e chiara su cui confrontarsi.
Metodo tedesco proporzionale con sbarramento, metodo francese a doppio turno, metodo simile al sistema elettorale regionale e tra questi metodi ciascuno con la sua correzione personalizzata e confacente agli interessi della propria parte politica.
Opinionisti e politici si spostano con estrema disinvoltura a rimorchio di una o l’altra tesi ed alcuni in contrapposizione con le precedenti tesi e con le affermazioni di principio di sempre, altri in contrapposizioni con la logica e la Costituzione.
Gli uni e gli altri, comunque, animati dall’unico principio di portare acqua al proprio mulino.
Le proposte che emergono, in sostanza, non hanno nessun fondamento di serietà.
Quando Mariotto Segni introdusse, attraverso il referendum, il maggioritario nel Paese, pose la prima pietra su cui costruire la semplificazione del quadro politico e su cui porre la parola fine all’uso di utilizzare i partiti quali fonti di condizionamento e di ricatto.
In particolare si intendeva togliere ai piccoli partiti, non voce e testimonianza di istanze minoritarie, ma il potere di interdizione sulle linee politiche ed i programmi delle forze di più ampio consenso popolare.
Si intendeva, cioè, predisporre le coalizione ed i loro programmi per privilegiare la governabilità.
Pensare con alchimie diverse di modificare nuovamente lo strumento elettorale per riporlo nelle mani e nelle astuzie dei piccoli partiti (Mastela, Casini, Di Pietro, Bertinotti o Diliberto per intenderci) è pura follia.
Non penso sia opportuno immaginare aperture che mettano in gioco la spinta a coalizzarsi all’interno di un collocazione politica o che impediscano all’elettorato di scegliere, nel confronto tra i programmi proposti, la coalizione ovvero il leader ed il programma stesso proposto.
Pensare soluzioni proporzionali o che privilegino la frantumazione e la transumanza politica, per mettere in difficoltà l’una o l’altra coalizione, sarebbe semplice follia.
Il referendum proposto, fino ad ora in modo trasversale, e da cui si stanno defilando alcuni sostenitori (per ordine dall’alto?) offre una buona immagine bipolare.
Prevede, infatti, il premio di maggioranza al partito che ottiene la maggioranza relativa ed induce, per questo motivo, a formare coalizioni più ampie sulla scia, ad esempio, del Partito Democratico o Del Partito delle Libertà.
Non erano questi i propositi di Prodi e Berlusconi e dei partiti (rispettivamente DS e Margherita da una parte e Forza Italia e AN dall’altra) portanti della loro leadership?
O erano solo specchietti per le allodole?
O per gli allocchi?
Nessuno si è mai chiesto quanti soldi risparmierebbe il Paese con la semplificazione della politica?
Si potrebbero ridurre sia i gruppi parlamentari (e tutte le relative spese) che il numero dei parlamentari.
Si potrebbero ridurre il numero dei ministeri e dei sottosegretari ed anche presidenze e commissioni (non occorrerebbe più dar spazio e visibilità a tutti i piccoli partiti).
Potrebbero ridursi i giornali di partito, finanziati pubblicamente, ed i costi della politica e poi ancora le clientele e le feste di partito, i cui costi in definitiva paghiamo sempre noi.
O non è così?

Vito Schepisi

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Fantastico!
Questi hanno governato cinque anni e non hanno riformato un cazzo.

Hanno inpegnato il maggior tempo a risolvere i problemi personali del cavaliere.

Hanno fatto una legge elettorale che ormai essi stessi definiscino porcata(spece dal punto di vista dei cittadini a cui la casa delle liberta' ha sottratto la liberta' di scelta dei candidati).

Ora dobbiamo sorbirci, attraverso tutti i canali propagandisti di cui il cavaliere dispone, le lagnanze continue per le riforme che non si fanno e per la legge elettorale che non va.

OK se non vogliamo chiamarli facce di cazzo per i problemi di stile che hanno in questo blog, possiamo almeno chiamarli facce di bronzo?
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Nocera, come al solito, Lei non capisce quello che legge. Non importa! Stia tranqullo! E' in linea con ciò che vogliono i suoi riferimenti politici. Spero solo che sia d'accordo con me che si vada al referndum e che a scegliere siano gli elettori e non Prodi o Fassino con la complicità di Casini e Mastella.

Anonimo ha detto...

Certo d'accordissimo, ma non va dimenticata la responsabilita' di chi ci ha usurpato della liberta', con la faccia di cazzo di chiamarsi pure liberale!
Ce la fai Schepisi? Altro che viva Berlusconi, farsi fottere una volta e' umano ma due vuol dire essere masochisti.
Che poi e' la differenza tra lo stuprato ed il finocchio, il primo subisce una vilenza il secondo si delizia!
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Cosa centra la sua ossessione? Vuole o non vuole un sistema bipolare ove le scelte degli elettori siano chiare ed inequivocabili? E' tutto qua. Tutto quello che gira attorno è solo un modo per prendersi gioco di Lei e di me! Dico anche di più e cioè che vi debba essere un diritto di tribuna per coloro che da soli abbiano un consenso elettorale significativo nel Paese, anche il 3%, ma a patto che chi vince le elezioni abbia una maggioranza parlamentare inequivocabile, ed il leader della coalizione non abbia condizionamento alcuno se non il dovere di attuare il programma proposto all'elettorato. A parte il diritto di tribuna, di cui facevo cenno, limitato alla rappresentanza simbolica(uno, due parlamentari) della politica alternativa proposta, solo i due schieramenti contrapposti abbiano diritto alla rappresentanza parlamentare ed in misura tale da garantire alla lista vincitrice almento il 55% dei parlamentari. In questa maniera vengono scoraggiati coloro che ritengono di poter condizionare la politica presentandosi ai margini dell'una o all'altra coalizione.
I suoi giudizi, poi,li conosciamo e se li tenga per se.
Se si deve collocare in un area liberale Prodi o Berlusconi ... allora penso che non vi sia dubbio alcuno su chi possa essere scelto. Non è solo una questione di opinioni mio caro Nocera ma di fatti oggettivi. Prodi è la indiscussa negazione del liberalismo. E' portatore di un popolarismo sociale che è poi simile alla visione teorica della politica fascista. E' cresciuto nel culto del suo nome "Romano" che è poi l'emblema storico della concezione autoritaria della politica. Non mi meraviglio, pertanto, della sua (di Prodi)collocazione politica come non mi meraviglia la sua(di Nocera). I fascismi finiscono sempre per incrociare i loro percorsi.

mauro romanelli ha detto...

Lo sò è un argomento OT ma è troppo divertente. Il governo ha rilasciato poco fà un documento in cui in 56 pagine elenca quello che farà da adesso. A parte che sembra una lista dei sogni più che un documento serio e non spiega in nessuna maniera come riuscirà a fare quello che promette. Mancava solo promettere pace sulla terra, una barchetta ed una velina per tutti ed eravamo a posto. La cosa più divertente è che questo documento doveva essere creato a partire dal lavoro svolto dal governo nella reggia di Caserta invece, secondo le proprietà del documento creato da Riccardo Recanatini, risulta creato il 09-01-2007 alle 11.43. Quindi quello che ci volevano propinare, cioè che la riunione era stata fatta ad hoc per discutere "seriamente" sulla direzione da intraprendere per il governo, era tutta una buffonata. Una montatura decisa da tempo. Un'evento preparato in maniera mediatica per cercare di rimediare all'emorragia dei voti che sta subendo il centrosinistra in tutti gli ultimi sondaggi. Solo fumo negli occhi per far vedere compatto una coalizione che invece non la è per niente. Un solo commento. Siete ridicoli. Lo dico io, e secondo i sondaggi, la stragrande maggioranza del paese. Un consiglio. Andate a scopare il mare! Cogito Ergo Sum. Ciao

Anonimo ha detto...

Questa volta mi hai fatto propio incazzare!

Dell'accusa di fascista fatta da te( uno che ha il culto della personalita', che vota una coalizione che include razzisti e fascisti), farebbe solo ridere se sapessi farlo come te ed il tuo amico bipede pennuto azzuro(pappagallo).

Ma continuare a sentir definire liberale uno che, cume tu stesso ammetti, con un voto di fiducia(pur avendo una maggioranza schiacciante) ha fatto una legge che ti ha sottratto la liberta' di scenta, significa essere o prezzolati o deficenti, altro che le mie ossessioni, tu sei peggio dei fondamentalisti illamici.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Caro Mauro, mi sono intimidito, ho difficoltà a risponderti, Nocera si è incazzato perchè ho definito fascista la statura politica del suo leader. Ho detto che ha una formazione populista impregnata di formule sociali, proprie del regime. Ho detto che ha un nome assnante con la nomastica fascista....e di Mussolini ha anche l'accento. Gli manca forse la verve ed i toni più decisi, ma non si può pretendere che abbia tutto. Anche la mimica, seppur diversa, accompagna i suoi discorsi, come il duce ai tempi del suo ventennio. Il duce da mangiapreti divenne fautore del dialogo con il clero e da anticapitalista ne diventò il braccio operativo. Il nostro da bestia nera dei comunisti, ai tempi della dc e delle partecipazioni statali, è diventato fautore della loro politica. Prodi, sempre lui, da destatalizzatore è diventato statalista, anche da decentratore è diventato centralista. Il duce ebbe una visione funzionale del suo socialismo adeguandolo ad un'ispirazione nazionale ed autoritaria, il nostro fa lo stesso con il suo populismo trasformandolo anch'esso alla visione intollerante e totalitaria, propria delle ispirazioni comuniste. Un uomo che si fa guidare dai poteri forti il primo e... si può dire che non faccia altrettanto il secondo? Scusa Mauro ma davvero credevi che dal conclave potesse uscire un'ispirazione diversa da quella che mostra d'avere quando si atteggia a curato di campagna?
Ma non lo dire in giro ...se no...Nocera s'incazza! Ciao Mauro

vito schepisi ha detto...

Nocera!!! Nocera...ma cosa crede che è sufficiente un errore, che io non nascondo, come fanno quelli come Lei, per valutare un Governo ed una persona? Cosa dovremmo dire di Prodi e dei suoi ministri? Conosciamo bene le ragioni di quella legge elettorale! Lei vuole solo pescare nel torbido! Ma si vergogni! Io culto della personalità? Nocera io sono una persona che ragiona col cervello, a sua differenza che non so con quale organo lo fa. Faccio le mie scelte senza farmi accecare dalle sceneggiate e dalle marionette variopinte e senza farmi travagliare neanche un po'. Forse non si rende conto che questi personaggi mediocri si arricchiscono sulle persone stupide come Lei. La prego chiami deficienti i suoi simili, se proprio ritiene che debba necessariamente mostrare la sua cattiva educazione, e lasci in pace me. La invito ancora a riflettere su quello che dice. Il fondamentalismo è una fede cieca in verità assolute e senza discussioni. Ma queste verità...non è forse Lei a possederle? Le sue sono incrollabili e senza discussioni. Io non sono di sinistra, sembra che se ne sia accorto. La sinistra dovunque è fame e miseria, oltre che lutti e sangue. Le civiltà democratiche europee che adottano la socialdemocrazia sono essenzialemte paesi liberali e liberisti, nulla a che fare con l'Italia, ancora populista e socialista(anche i ricchi piangano). In nessun paese europeo, benchè di sinistra, questo slogan avrebbe retto e mantenuto al governo coloro che lo enunciavano, neanche nella Spagna di Zapatero. Lasci perdere le sue gabbie, emerga dal suo torpore, cerchi di ragionare, si batta per le cause vere e tra queste per la sua e la nostra libertà. Non si accorge che la stanno trascinando in un regime? Mi sa dire oggi in Italia quale potere o organo non sia controllato dalla sinistra? Quale potere sfugge al loro controllo? Non si chiede perchè Confindustria, banche ed anche il controllo della borsa passano dalle mani della sinistra? Oggi non esiste più il sindacato che durante il governo Berlusconi rappresentava l'ennesima opposizione. Si sta omologando tutto. Anche la monarchia diventa prerogativa della sinistra. Anche la reggia borbonica di Caserta utilizzata per imporre nelle coscienze il regime Prodi. Nocera si faccia un suo esame di coscienza e chieda scusa della sua imbecillità! Se ha la dignità di farlo! E' molto più stimabile una persona che prende atto d'esser un servo sciocco di interessi, e tanti, molto più grossi di lui e si affranca lottando per la sua e la libertà dei suoi concittadini. Oggi da sondaggi provenienti da tutte le fonti, sinistra compresa, i suoi concittadini al 60% non gradiscono questo governo e lo ritengono inadeguato e pericoloso.

Anonimo ha detto...

Veramente incrollabbile la faziosita' di quest'imbecille, ma che cazzo vai scrivendo:

i fascisti sono alleati di Berlusconi o no?

i razzisti della lega sono alleati di Berlusconi o no?

Ha governato cinque anni facendo delle leggi che aiutassero i suoi avvocati che nel frattempo aveva fatto deputati) a toglierlo dai casini o no?

si e' avvalso della facolta' di non rispondere davanti ai giudici o no?

Ha portato il aese a crescita zero o no?

Ha fatto mille favori agli evasori o no?

Ha ripulito il denaro sporco con legge appropriata o no?

Ha incasinato ulteriormente la giustizia o no?
E potrei continuare fino a domani tante sono le nefandezze commesse.

Oltre a negare tutto questo, un giorno mi chiami comunista ed un altro fascista, insomma se non sei deficente non ti offendere se ti chiamo stupido servo, e non e' che uno e' maleducato solo nel dare definizioni; ma anche quando manca di rispetto all'intelligenza altrui.
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

No! Nocera. No! ed imbecille è lei! Punto! E non si permetta! Il suo linguaggio ed i suoi modi sono fascisti ed intolleranti. lei è l'emblema del fascismo...che è un metodo prima che un principio politico. Non esiste una teoria politica fascista che abbia una forma di governo in campo sociale ed economico ed in riferimento alle istituzione ed alla forma di governo...è un socialismo autoritario...come il comunismo e come Lei. Non si può utilizzare la lega come se fosse la medaglia dalle due facce..ora quella buona se Le fa piacere ora quella cattiva se Le dispiace. Ottengono voti su un territorio anche per motivazioni che vanno oltre gli egoismi. Ognuno diventa difensore del proprio territorio se si sente...sfrattato. L'uomo è sempre un essere che appartiene alla razza animale e come tale ...delinea il proprio territorio...per istinto. Guarda caso ieri leggevo che i Ds hanno creato al loro interno un movimento analogo alla lega e sugli stessi argomenti. Lei è solo uno stupido e disinformato, oltre che maleducato ed intollerante. Se ha dei problemi vada a farsi curare! Non Le consento di essere così meschinamente illiberale sul mio spazio. Anche la cortesia dovrebbe avere dei limiti. Cerchi di contenersi.

Anonimo ha detto...

Imbecille!
Ti sei reso conto che con quanto hai scritto hai delineato la perfetta fisionomia del razzista?

Quello che sanno fare i razzisti l'abbiamo gia' visto nel secolo scorso. Che a quanto pare tu comprendi e giustifichi,
saro' anche un animale, ma dopo secoli di sviluppo ho imparato a pisciare ner water.
Geardo Nocera

mauro romanelli ha detto...

Ciao Vito, ahimè credo di star per ricevere una bordata anche io ma per evitare problemi cerco di documentare le mie fonti. Dunque, se non ho capito male il problema nasce dal fatto che tu abbia accusato Prodi di utilizzare metodi fascisti. Cosa che ha scatenato il furore del Sig. Nocera. Ebbene il Sig. Nocera dovrebbe prendersela anche con il Sign. Scalfari che scrive sulla Repubblica. Infatti su http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/politica/governo-fase-due/fiducia-scalfari/fiducia-scalfari.html
Troviamo queste belle parole su Prodi: "Qui non si tratta di confrontare opinioni e uscirne avendo ciascuno conservato la propria. Qui si tratta di dare a Cesare non il consolato ma la dittatura. Per salvare la res pubblica dallo sfarinamento e dal dominio delle "lobbies".

Poi la concertazione. Poi i "tavoli" di dialogo e il riconoscimento. Poi un esercizio efficace di democrazia diffusa. Poi il ridimensionamento del clan prodiano che ha procurato più danni che vantaggi. Ma il tutto guidato e dettato dal dittatore.
Dittatore di salute pubblica. Nell'antica Roma era prassi legale quando bisognava risolvere problemi gravi ed urgenti. Durava sei mesi, al massimo un anno non rinnovabile. L'errore di Cesare fu di chiederlo e ottenerlo a vita. Ma Prodi non è certo Cesare. Dà piuttosto l'immagine d'un parroco di campagna." Cioè Scalfari invita Prodi ad agire come un dittatore dell'Impero Romano, esattamente quello a cui Benito Mussolini si ispirava, Ora caro Sig. Nocera non capisco perchè lei se la debba prendere con Vito. Ha solo rimarcato un ragionamento effettuato da Repubblica, ma se lo dice la Repubblica va bene o no? Mi chiedo solo se lo avesse scritto il Giornale quando era al governo Berlusconi che putiferio ne sarebbe nato, invece lo scrive la Repubblica e va tutto bene? Mi pare un chiaro caso da manuale del famoso detto: due pesi e due misure. Cogito Ergo Sum. Ciao

Anonimo ha detto...

Caro Sig. Mauro
ho letto Repubblica e l'ipotesi di Scalfari l'ho interpretata solo in modo accademico, mi sarei allarmato se avessi visto qualcuno cavalcarla e spingere per realizzarla.
Ma a ben guardare, se si vuole veramente essere obbiettivi, tutto nasce dall'infame legge elettorale voluta da Berlusconi, che ha tentato di rendere ingovernabile il paese per poter continuare a mettere in atto i suoi ricatti, da qui tutti parlano e scrivano delle varie ipotesi di governabilita'.
Saluti
Gerardo Nocera

Anonimo ha detto...

A proposito! Schepisi sara' ancora per il referendum o nel frattempo seguira' il giro di valzer del suo padrone, bisognera' pure compiacere quei razzisti della lega!
Gerardo Nocera