27 gennaio 2007

Dove eravamo?


Li ho rivisti ieri sera, in bianco e nero, anime tragiche, tragici volti stupiti, adunati come gregge sperduto, chiuso tra cani pastori con sembianze d'uomo.
Latrati incomprensibili davano tremito nascosto alle loro membra, al loro il cuore; la loro anima immobile di terrore, i loro pensieri mortificati da abusi su corpi e anime.
Era sempre inverno in quegli anni, anche in primavera e in autunno e in estate.
Dov'eravamo noi, allora?
Conducevamo quei treni, tragici forzieri d'umano carico, o li aspettavamo tra la neve, quei convogli?
Li ho rivisti ieri sera, in bianco e nero, e un attimo eterno di disperazione mi ha investita.
Disarmata e impotente ho sparso inutili lacrime nel guardarli, e ho chiesto un inutile perdono alla vita, per me e per tutti coloro che, allora, calpestarono esistenze innocenti con gli occhi dell'anima bendati.
* * *
Ringrazio sentitamente una mia cara e sensibile amica, autrice delle parole. Parole che ho condiviso e chiesto di rendermele disponibili.

4 commenti:

vito schepisi ha detto...

Ciao mia dolce e sensibile amica. Oggi è il giorno della memoria. Ho letto le tue parole e mi sono commosso. Che scempio! che atroce svilimento della coscienza! Come si sono permessi? Cos'avevano nel cuore? Come è stato possibile? Non sapevo se avessi voluto scrivere qualcosa per il giorno della memoria, ero propenso per il no, non sentivo la forza di farlo... non ho le parole giuste...mi sembrano tutte così inefficaci e usate! E pensare che gli emuli sono a noi vicini, alcuni sono tra noi, quotidianamente e noi...inermi, a volte incapaci della nostra dignità di popolo, di cultura, di civiltà. Un abbraccio mia cara, un forte abbraccio che ci accomuna nella nostra commozione. Ciao! Vito

Dike ha detto...

Caro Vito.... questa poesia ha una forza dirompente. Riesce a far sentire quanto sia grande la forza del Bene a dispetto della bassezza di chi nega il Male.

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good