23 luglio 2007

Prodi come Luigi XIV: "Apres moi le deluge"


La legislatura corrente non ha più niente da dire. I numeri della consultazione elettorale dell’aprile del 2006, a prescindere da manipolazioni e brogli, non rispecchiano più il sentimento degli elettori. Sono stati sconfessati dai dati delle ultime amministrative e soprattutto dalla constatazione del ridotto gradimento che questa maggioranza riscuote tra gli italiani. Dalle fabbriche ai giovani, dai piccoli imprenditori agli artigiani, dai lavoratori dipendenti a quelli autonomi, prende forma un comune motivo di doglianza e di pentimento per l’errata scelta elettorale.
Dappertutto si pone l’accento sulla mortificazione per le aspettative e le promesse non mantenute da Prodi e dal centrosinistra. Valga per tutte quella del mio conoscente co.co.pro (collaboratore a progetto) che ha votato Prodi, dopo esser stato grato a Berlusconi per l’opportunità di lavoro trovato. Sognava che con il centrosinistra si consolidasse la sua posizione, aumentassero i suoi diritti, conquistasse le sue garanzie future. Ora rischia d’essere messo alla porta perché, con l’aumento di tasse e contributi e con le minacce della riduzione della flessibilità, l’impresa riduce il suo rischio ed elimina le fonti di spesa assorbibili. “Non mi fregano più” – afferma ora contrariato – “il mio prossimo voto sarà solo per Berlusconi”. Voleva comprarsi una piccola casa, voleva sposarsi e mettere famiglia, ora si augura che questo “tormento” (l’ha definito così – ndr) finisca presto e ritorni un governo che guardi alla crescita ed allo sviluppo.
Nei colloqui con la gente il coro è comune. Tutti a sostenere che in questo Paese manca la continuità, c’è incertezza per il futuro: “non si possono fare programmi a breve termine, figuriamoci a medio-lungo” – sostengono in tanti – “se si pensa che della discontinuità ne fanno un programma di governo!” - “Noi italiani, lavoratori autonomi, piccoli imprenditori, noi che investiamo cosa si pensa che siamo pronti al suicidio?” – ed ancora – “negli altri paesi un valore è la continuità. Altro che la discontinuità di questi idioti che abbiamo da noi: sentono un termine e lo ripetono all’infinito…perché non hanno nient’altro da dire”.
C’è chi chiede di poter conoscere l’ammontare degli investimenti esteri in Italia, e si domanda se sia possibile che il nostro Paese, al contrario degli altri, sia così chiuso ed autarchico nelle questioni finanziarie. Tutti puntano il dito contro la criminalità e c’è chi osserva che, con tanti problemi di ordine pubblico e con un debito incredibile, invece di porsi in sicurezza e favorire gli investimenti si apra verso l’immigrazione clandestina e si chiuda sull’arrivo di capitali.
In tanti si chiedono se e quanto durerà ancora questo Governo, tra una foresta di espressioni colorite sull’uomo e sulla maggioranza: gli italiani, purtroppo, dimenticano facilmente e l’uomo e la maggioranza si conoscevano da tempo, ed erano già stati cacciati a furor di popolo nel 2001.
Molti parlamentari sanno di non poter più essere rieletti, sanno d’aver tradito gli elettori e, traditi essi stessi dalle tante false promesse, saranno i primi ad essere sacrificati. Tirano a campare pur consapevoli d’esser ormai invisi agli italiani. Le nuove elezioni soppiantano ambizioni e aspettative, sono viste come il fumo negli occhi: non rimane niente di una legislatura che non abbia percorso metà del suo tragitto. Non c’è diritto alla pensione.
Gli interessi particolari dei parlamentari, come si sa, prevalgano sempre sull’interesse dell’intero Paese. Si dà per acquisita la regola non scritta che la legislatura non debba terminare prima del compimento della sua metà più un giorno. In questa opzione non c’è scelta di campo e c’è il massimo della trasversalità: è un ulteriore problema da porsi ed è un limite alla democrazia. L’interesse particolare sembra farsi gioco della difforme volontà popolare che vorrebbe che questo governo e questo presidente del consiglio siano accantonati per non continuare a far del male al Paese.
E’ davvero mortificante che Prodi continui a sostenere con tenacia il suo monito con lo stesso assolutismo regio di Luigi XIV di Francia: “L’etat c’est moi. Apres moi le deluge” ( Lo stato sono io. Dopo di me il diluvio).
“Dopo di me non c’è nulla. Ci sono le elezioni”- sostiene il nostro Presidente del Consiglio: l’ineffabile Re Sole italiano. E’ una minaccia, un vero ricatto politico, uno sgradevole calcolo meschino. Ben vengano le elezioni invece! Soprattutto se si è convinti, come Prodi sembra lo sia, che il ricorso alle urne significhi la fine di questo centrosinistra e la possibilità di riprendere il cammino per lo sviluppo.
Vito Schepisi

6 commenti:

Anonimo ha detto...

rispondo a caso, questo post non l'ho letto, scusate se vado ot.
c'erano anche i liberali tra i partigiani che liberarono l'italia. pertanto essere liberale è essere antifascista. per il semplice motivo che essere democratici è essere antifascisti. se fossi nato in germania o in urss le parlerei di antinazismo o anticomunismo, ma siamo in italia e da noi il totalitarismo si è chiamato fascismo; per questo parlo di antifascismo come valore da condividere. se preferisce pensare come certa gente che in fondo mussolini era un dittatore bonario e che gli avversari politici finivano in vacanza, faccia pure. per quanto mi riguarda il fascismo rimarrà sempre simbolo di tutto ciò che non voglio e non mi piace, allo stesso modo di comunismo e nazismo e peronismo e franchismo e salazarismo eccetera. se invece lei è uno di quei brutti casi di camicia nera sotto tela bianca non ha che da dirlo: io con i fascisti non ci parlo. con tutti gli altri, in qualsiasi modo la pensino, si.
quindi abbia l'onestà intellettuale di capire che antifascismo non è essere di sinistra, ma essere contro il totalitarismo. nella generazione presente, che è nata durante o dopo la crisi dell'urss, non c'è nessuno (o sono in pochi) che abbia il coraggio di ire colossali stronzate tipo 'in urss si stava bene'. Pertanto apra un attimo la mente e cerchi di fraci entrare il fatto che con antifascismo intendo essere contro il totalitarismo. non le dirò, come ha detto lei, 'contro il totalitarismo di ogni colore', semplicemente perchè il totalitarismo colore non ne ha: riesce veramente a fare dei distinguo tra mussolini, hitler, stalin, castro, peron, franco, salazar, pinochet eccetera? si possono fare dei distinguo? dov'è esattamente la differenza tra mussolini e stalin?.
Se ora ha capito cosa voglio dire quando dico che tutti gli italiani, ancora, tutti gli europei dovrebbero essere antifascisti (e quindi aqnticomunisti, antinazisti ecc.) capirà cosa voglio dire.
Se invece si mette a fare dei distinguo tra dittatori, vuol dire che la mia prima impressione su di lei era sbagliata. Trovo insopportabile condannare Hitler e non stalin per fede politica. Ma questo deve valere anche al contrario. Altrimenti si sfocia, per l'appunto, nel fascismo (o comunismo, o nazismo).
Riguardo la disinformazione della sinistra le faccio notare che la disinformazione che viviamo in Italia non è nè dovuta alla sinistra nè dovuta alla destra, ma è dovuta principalemnte ai giornalisti che si sono dimenticati come si fa il giornalismo
Per questo motivo io non guardo tv e non leggo giornali, ma mi informo solo sulla rete: non certo perchè in rete le fonti sono più attendibili o meno partigiane, ma semplicemente perchè ci sono tutte, allineate o non allineate che siano.

Giuseppe Sagliocco ha detto...

CENTROSINISTRA...UN PARADOSSO AL GOVERNO
(da www.giuseppesagliocco.blogspot.com)
Cari amici, tutto cio' che pensano e scrivono da sinistra è davvero paradossale, non si vuole accettare la realtà!!! Si arrampicano strenuamente portando le loro teorie senza pensare a quanto esse siano paradossali e fuori luogo, specie in questo momento in cui a tanti verrebbe voglia di prendere a calci nel sedere chi ci ha portati, stavolta per davvero, non come le favolette propagandato in campagna elettorale e puntualmente destituite di fondamento, a questo punto così basso, mai registrato prima d'ora, e non solo in termini di perdita emorragica di consensi..Infatti in soli 16/18 mesi al governo del paese, il csx ha avuto ben modo di dimostrare cio' che da cdx da sempre si andava sostenendo...RAGAZZI CHE SERIE RECORD DI INEFFICIENZA E INCAPACITA' HANNO MANIFESTATO LORSIGNORI!!! La democrazia funziona così, amici di csx, e voi dovreste insegnarcelo....due o piu' gruppi si confrontano, con le loro idee, i loro progetti e poi si passa al voto....L'esito (al netto dei brogli, tuttora sub-judice che SICURAMENTE hanno influito sulla elezione di Prodi, vedasi BROGLI GIA' SCOPERTI all'estero, nel mentre vengono "ritrovati" migliaia di voti e riassegnati alla CDL anche in Italia...NDR) stabilisce CHI ha convinto di più e CHI il popolo sovrano decide debba governare...Fino a quando sarà sub-judice e sottoposto ai controlli delle varie Commissioni per le elezioni CHIUNQUE governi, lo sta facendo a mio parere con una DELEGA "a condizione" e cmq per uno 0,06 per mille in più...La democrazia, dicevo, prevede, che se si è "REGOLARMENTE" eletti,(e cio' ripeto E'TUTTORA DA DIMOSTRARE COME MOLTI SAPRANNO ESSENDOCI IN ATTO CONTROLLI) si abbia l'ONORE ma anche L'ONERE di governare e di soddisfare il popolo, gli italiani....Ora, a me sembra, francamente di parlare due lingue diverse con CHI SI PROFESSA DI CSX...Beh, io nel 2007 ci vivo e lo faccio sulla terra, in Italia, assieme a tutti gli altri cittadini, e sotto lo stesso cielo sotto cui vivono pure quelli che hanno votato Prodi, ma differentemente da loro, io mi rendo conto forse dello SCONTENTO POPOLARE(basta aprire occhi e orecchie e ripulirsi dalla malafede e dalla ideologia antiberlusca) perchè tutti i sondaggi, OLTRE CHE I FATTI, parlano chiaro, anzi chiarissimo: Prodi ha fallito, la sinistra ha fallito.... Percentuali che oserei dire BULGARE contro Prodi e ahiloro A FAVORE DI BERLUSCONI E DELLA CDL!!! Bisognerebbe pero' avere l'umiltà e il buonsenso di ammetterlo...e provare a ricominciare magari cercando di capire quali e quanti siano stati gli errori commessi, tali da SPOSTARE UN GROSSO PEZZO DI ELETTORATO, per lo più tendenzialmente da sempre di sinistra, verso un'altra parte politica!! Dopo aver visto all'opera questi signori, dopo solo un anno e mezzo........(CENSURA).........Un governo di chi cioè ha fatto decine di promesse MAI MANTENUTE, prima, durante e anche dopo,e di chi IN PIU' ha introdotto tasse inutili e aliquote più oppressive!!! Un governo che ha dimostrato DI NON SAPER GOVERNARE...Prodi e la sinistra hanno GIOCATO CON IL FUOCO....però la gente non è stupida, si è scottata e ha deciso che non vuole più!!! Semplice no? Lapalissiano...basta rendersene conto!!! Mi pare molto, molto semplice come discorso...la realtà delle cose oggi in questa Italia del disastrato governo delle chiacchiere, delle molte promesse e delle conseguenti balle unite a una SERIETA' INESISTENTE,a una continua faida interna e a un immobilismo STORICO è sotto gli occhi di tutti, mi pare evidente chiaro e lampante! L'occasione ce l'hanno avuta, e se la sono giocata male..PECCATO! Ora occorre che si facciano da parte, anche per evitare una vera e propria sollevazione popolare!!!
Saluti azzurri e un abbraccio forte a te, Vito che continuo a leggere stimare ed apprezzare...Quando vai in ferie? Dove sarai quest'anno? Io il 10 ritorno a Napoli e poi via in Calabria, tappa ionica e tirrenica per soddisfare famiglia e moglie, hehe...a presto Giuseppe

vito schepisi ha detto...

Caro Ligori.. tra i partigiani c’erano liberali, cattolici, azionisti, socialisti riformisti e comunisti. Non mi sono spiegato, però, quello che non mi convince è la retorica antifascista. Dopo il fascismo in Italia sono diventati in larga misura tutti antifascisti anche Scalfaro ad esempio e poi Biagi, Bocca e tanti altri. Persino Ingrao. Io non sono un antifascista, dunque. Sono un liberale che lotta contro mistificatori e reazionari e sono contro il totalitarismo e le numerose e miserevoli azioni che limitano le libertà di ciascuno in ogni parte del mondo. Anche stare dalla parte di Pinochet era miserevole ma per star contro la parte di Pinochet non si doveva stare necessariamente dalla parte di Allende e del suo ministro degli interni Altamirano. Io non sono un nostalgico di Mussolini, per restare in Italia, come mi invita a fare, ma non posso che essere fiero per il fatto che Togliatti non sia riuscito a portare l’Italia verso alleanze e scelte politiche simili a quelle dell’est europeo. Ed ancora se il nostro popolo ha saputo mantenere le sue scelte di libertà, trovo molto mortificante che oggi si dia credibilità agli stessi uomini che una volta predicavano paradisi inesistenti.
Io non faccio sconti a nessuno, né a Mussolini né ad altri, ed affermo che, piuttosto che rischiare e concedere spazio a uomini e politiche che non hanno mai privilegiato le scelte di libertà, sia meglio assicurarci di mantenere ben saldi i nostri principi e rigettare illusioni e scelte avventurose. Come accade oggi in Italia! Io parlo con tutti perché non ho niente da nascondere. Non ho camicie ad intermittenza e parlo guardando negli occhi. Parlo con neo-fascisti e neo-comunisti senza lasciarmi intimorire e m’accorgo che in definitiva sono sempre due facce di una stessa medaglia. Ciò che rende “particolare” un liberale che non è contro nessuno, ma non è assimilabile dagli uni e dagli altri, è la capacità di costituire un esempio di ciò che si sarebbe se si fosse meno prevenuti e faziosi.
Discutere e confrontarsi con tutti non è un delitto ma una scelta di buonsenso: l’antagonismo crea, invece, altro antagonismo e radicalizza le scelte. A volte l’antagonismo esasperato riduce anche la lucidità del pensiero. Cordialità. Vito Schepisi

Anonimo ha detto...

un'affermazione :essere liberale,secondo me,oltre a quello che dice lei è anche guardare non solo nel proprio catino ma verso tutti nel senso che la libertà individuale finisce quando si calpestano le idee e ,anche,gli interessi degli altri,
Una domanda: secondo lei è liberale uno che ha fatto affari con la politica ai tempi di pre-tangentopoli,che aveva soltanto una piccola impresa ed adesso ha un colosso economico,costruito con intrallazzi vari,uno che poi è sceso in politica,forte del suo patrimonio,non conquistato col sudore della fronte,per salvare se stesso e le sue aziende?E' liberale uno che fa politica per i propri interessi?dopo la sua ascesa in politica le sue aziende non solo si sono salvate,ma hanno preso un volo enorme,grazie alle leggi e alla politica favorevole.Ora io non voglio dire che gli altri politici sono "la trasparenza "in persona,ma il berlusca li supera in tutto e per tutto,se per lei questo è l'esempio di un politico liberale ,ora o non sa cosa è veramente il liberismo oppure è come tanti altri,abbagliato dalla falsa luce del liberismo.Buongiorno.
"L'antifascismo non è un'opinione,ma un dovere per ogni buon cittadino italiano.

vito schepisi ha detto...

Caro Ligori... non penso che siano in molti a potermi insegnare i principi del liberalismo ed i limiti delle libertà individuali. Una sola precisazione: dissentire da un’idea e criticarla non è sopraffazione. Si calpestano le idee solo quando si impedisce di affermarle o si trovano espedienti per criminalizzarle, un po’ come accade in Italia con la stampa di regime e con le criminalizzazioni degli avversari politici...o con le Gentiloni ed i presunti conflitti di interesse. Si ! Un po’ come accade in Italia con la proposta di legge Mastella sulla libertà di stampa e le manette ai giornalisti che pubblicano notizie...vere ma scomode. Queste cose non le dico oggi e se Lei, invece di sorvolare, mi leggesse vedrebbe che le dico da sempre. Chi Le ha mai detto che l’antifascismo sia un’opinione? Il fascismo, superato il suo periodo storico è divenuto un metodo. Longanesi diceva che in Italia ci sono, o ci sono stati, due fascismi. L’uno è il fascismo corrispondente ad un periodo storico del nostro Paese, esecrabile e misero; l’altro è l’antifascismo, del periodo storico successivo al fascismo, spesso falso, supponente e peloso.
Detto questo, perché non vi siano equivoci su quanto io sia contro i fascismi, di qualsiasi colore, veniamo al punto che mi aspettavo che prima o poi sorgesse: Berlusconi. DirLe che mi ha lasciato sorpreso proprio non posso, oramai sono abituato e so già dove sempre si va a parare. Devo essere sintetico, ed incominciamo schematicamente col dire che se ho delle idee ho la facoltà di proporle sostenerle a prescindere che siano anche favorite da Prodi o Berlusconi, ovvero da D’Alema e Rutelli o Bertinotti e Di Pietro. Berlusconi per l’Italia ha introdotto delle idee nuove ed anche un modo diverso d’essere imprenditore e/o politico. E' con le idee che ci si deve confrontare e non con il ricco Berlusconi o con il povero Prodi( pensa sia proprio così?) e tanto meno se nel centrodestra vi sia Berlusconi che ha tre reti private, e favorito l'approvazione di leggi sulla diffusione televisiva che lo hanno favorito, o Fassino che ambiva di possedere una Banca ma ha dalla sua parte la più grossa azienda produttiva e distributiva d’Italia che sono le cooperative. Se vuole il mio pensiero Le dico che sono convinto che Berlusconi i suoi affari se li sia fatti prima di entrare in politica, come tutti gli imprenditori italiani, non mettendosi contro la politica e finanziandola sotto varie forme(anche verso il pci con le sponsorizzazioni alle feste dell’Unità). Su tutto il resto riporta le falsità di una stampa e di autori e giornalisti italiani illiberali che non soltanto sono stati smentiti da documenti acquisiti dall’autorità giudiziarie, in migliaia di perquisizioni alle sue aziende, ma sono stati anche smentiti dalle sentenze dei tribunali. Qualche giorno anche da quel super ispettore della Banca d’Italia Giuffreda che ha addirittura accusato i PM di avergli impedito di approfondire la perizia sulle fonti dei mezzi finanziari all’origine delle fortune del gruppo Fininvest. Era stato querelato e l’altro ieri ha firmato una transazione in cui ammette che la sua perizia era sbagliata ed incompleta. Con la perizia sbagliata e incompleta Berlusconi per oltre dieci anni era stato accusato dai giudici di Palermo d’aver utilizzato i soldi della mafia. Non è cosa di poco conto e ci si dovrebbe chiedere chi siano stati i “mandanti” di una tale infamante accusa. La fininvest ha fornito i dati ed i riscontri della provenienza dei fondi...ma questo non ha mai fatto notizia. Naturalmente Travaglio, Grillo, Luttazzi, che speculando su questo episodio si sono anche arricchiti, ora tacciono. Tacciono anche i giornali di regime Corriere della Sera e l’Unità non hanno assolutamente riportato la notizia e gli altri, Repubblica, Sstampa e Messaggero, per citare i più diffusi quotidiani italiani, nelle pagine interne e senza rilievo. Questo si che è illiberale se si pensa ai titoli di qualche anno fa, reiterati ad ogni occasione, in cui si adombrava il sospetto che Berlusconi fosse stato al soldo di boss mafiosi. E’ questa Italia illiberale, violenta, falsa, ipocrita e giustizialista a corrente alternata che a me liberale fa schifo. Non l’Italia di Berlusconi in cui la gente rotta di palle, volta le spalle a sindacati e dilberti di turno chiude la porta in faccia a fannulloni e sfruttatori, a privilegiati e mestieranti, a giornalisti venduti e comunisti che dicono di non esserlo mai stati, a forcaioli e violenti, a falsi e bugiardi, a boiardi di stato, a mistificatori, arroganti e spocchiosi uomini politici, a coloro che presumono d’essere antropologicamente superiori, alla cultura d’accatto ed al politicamente corretto. L’Italia che ha incominciato a conoscere meglio Prodi, D’Alema e Fassino, a conoscre la loro prepotenza e ridicola statura e che ora se ne vuole liberare. Cordialità. Vito S

vito schepisi ha detto...

Caro Giuseppe ti ringrazio per la tua stima che sai ricambio con sincero affetto. Hai ragione ...Prodi ho l'imporessione che sia un abusivo...è come un immigrato clandestino che impiantatosi in Italia( Prodi al Governo) ritiene che il nostro paese sia il regno di "bengodi". E lui, Prodi, che traduce nell'espressione di un sorriso "indecente", quasi una smorfia beffarda al buonsenso, la sua cinica soddisfazione di mettere al tappeto il Paese. Un abusivo che non può non rendersi conto di un risultato elettorale falsato e di un'Italia che spaccata perfettamente in due al momento delle elezioni, ora lo vorrebbe a casa e lontano dalle responsabilità di governare.
Caro Giuseppe, io per il momento resto a Bari, mi trasferirò alla villa la mare ai piedi di Ostuni i primi d'agosto, quando scenderà da Venezia mio figlio. Quest'anno vacanze estive contenute. Sono stato una settimana al nord a fine giugno tra il Veneto, la Lombardia ed il Friuli. Andrò in viaggio quando farà meno caldo e ci sarà meno gente in giro. Ho promesso a mia moglie per il suo compleanno ad ottobre di festeggiarlo a Parigi. Il mare del sud è molto bello, le coste della Calabria sono fantastiche, ti auguro di fare buone vacanze...per Napoli ...Napoli è la città più "speciale" d'Italia...ma non ti dico niente di nuovo...peccato che sia male amministrata e che ci sia "o rè" Bassolino e la voce più gracchiosa della politica italiana della rosetta Jervolino... finirà anche per loro ed il popolo di Napoli e della Campania saprà come cacciarli a "stambate" nel sedere....magari in una discarica a cielo aperto. Ciao Giuseppe, ti abbraccio. Vito