23 marzo 2010

Voto utile in Puglia




Non è mai superfluo ricordare anche ciò che, più che le parole e le trame, stabilisce un semplice calcolo coi numeri. Mi riferisco al voto utile che può apparire uno slogan o una furbata elettorale, ma che è invece fondamentale per le scelte che può determinare per i prossimi 5 anni nelle amministrazioni regionali.
Il voto utile potrà produrre il suo effetto anche sul clima politico nazionale, soprattutto se c’è chi nella politica e nella magistratura, o viceversa, prova ad avvelenare i pozzi ed a giocare allo sfascio.
Se ad esempio ci sono due coalizioni, ciascuna con un presunto serbatoio elettorale vicino, più o meno, al 45% dei voti, e poi c’è un’altra coalizione che si sa già perdente, accreditata di circa il 10% dei voti da raccogliere nell’area moderata e di centrodestra, appare evidente che quest’ultima sia sorta non per competere, ma per sottrarre consensi al candidato più forte dell’area moderata e di centrodestra. Diventa persino fondato il sospetto che sia sorta per provare a regalare la vittoria al candidato della sinistra che, ad esempio nella Puglia, è anche orgogliosamente neo comunista. Questa candidatura in Puglia sembra che abbia il solo scopo di tradire il sentimento dei suoi elettori. Non è né leale, né bello! Non lo è soprattutto quando ci si appella ai valori di moderazione, alle ragioni del rilancio del mezzogiorno e si condanna anche la politica clientelare, immorale e fallimentare dell’amministrazione uscente.
Perché questa finzione? C’è chi parla di tradimento e di furbizia, chi di accordi sotto banco, chi di trasformismo, mentre altri sostengono che ci siano capricci, interessi, rancori e ripicche. Ma ai pugliesi cosa interessa di fatti e strategie di piccoli personaggi che si sbracciano come tanti avventurieri della politica? Ai pugliesi, ad esempio, cosa interessano tanti casini? Cosa di rancorose e superbe prime donne, ormai decotte come polli al limone?
C’è ancora chi va sostenendo, ad esempio, che le regionali siano, come per le comunali, a doppio turno e che al ballottaggio basterà far confluire i voti sul candidato di centrodestra, ad esempio in Puglia su Rocco Palese, ed il pericolo della riconferma di Vendola viene così scongiurato. Ma non è vero! Non è così!
Le elezioni regionali sono a turno unico. Vince chi prende più voti come candidato presidente. Ogni voto sottratto, ad esempio sempre in Puglia, al candidato di centrodestra, si trasforma in un vantaggio per il governatore con l’orecchino. Il meccanismo elettorale è complesso, ma assicura al presidente eletto una maggioranza sicura, sufficiente per governare la regione solo vincendo la corsa per la Presidenza.
I voti alla Poli Bortone, pertanto, non serviranno a niente, se non a sottrarre consensi a Rocco Palese ed a favorire, invece, il governatore che ha gestito una Regione con metodi discutibili, perversi, dispersivi, dispendiosi e clientelari. Favoriranno il poeta del nulla, il filosofo della filastrocca, che ha disatteso le promesse elettorali (abolizione dei ticket sanitari e salario ai giovani ed eliminazione delle liste d’attesa nella sanità) con cui aveva acquisito popolarità e voti nel 2005.
I voti dati alla ex passionaria della destra pugliese rischiano paradossalmente di favorire l’espressione della sinistra più spinta. Ogni voto dato alla Poli Bortone favorirà, invece, l’arrogante, ma distratto, presidente uscente pugliese che ha consentito una gestione immorale della macchina regionale e che ci lascia una sanità sommersa dai debiti (3,6 miliardi tra debiti della Regione e debiti delle Asl). Una sanità che eroga prestazioni in condizioni di mortificante degrado delle strutture e di grande disagio per i pazienti. Tutto in stridente e beffardo contrasto con la vita piena di lussi, donnine, lustrini, droga, viaggi,vacanze, cafonate e festini di amministratori e affaristi che hanno ruotato attorno ed alle spalle della sanità pugliese.
In Puglia la partita doveva essere diversa. In Puglia, sin dallo scorso anno, era stato messo su un laboratorio politico su cui stava lavorando l’alchimista Massimo D’Alema, leader d’adozione pugliese. L’attuale presidente del Copasir aveva preparato la sua rete di luogotenenti (tutti poi inquisiti) ed anche “previsto” il terremoto politico-giudiziario con cui meditava di far crollare la popolarità ed il prestigio del Presidente Berlusconi.
Dalla Puglia doveva partire la “scossa” preannunciata in tv nella “mezz’ora”di trasmissione amica con la Lucia Annunziata. Le trame dalemiane dovevano ridurre allo stremo la popolarità ed il consenso elettorale di Berlusconi e dovevano, nella strategia di “baffino”, preparare la sconfitta del centrodestra proprio alle regionali del 29 e 30 marzo. A questo gioco si prestava Pier Ferdinando Casini, alla ricerca di una nuova strategia politica che scompaginasse il bipolarismo e riproponesse la vecchia partitocrazia. A questo gioco in Puglia si è prestata la senatrice Adriana Poli Bortone, eletta nelle fila del Pdl e trasmigrata nel gruppo dell’Udc, dopo che per un ministero in quota AN le era stata preferita l’on. Giorgia Meloni.
Il laboratorio pugliese di D’Alema, però, è venuto meno. E’ prevalsa l’ostinazione di Vendola nel riproporre la sua riconferma. L’uomo della “poesia nei fatti” ci aveva lavorato per 5 anni, rafforzando, come rilevato dalla magistratura, la presenza sua e dei suoi uomini, attraverso la formazione di cupole di gestione politica del territorio. Il metodo della politicizzazione delle nomine, dei finanziamenti clientelari, degli interventi mirati, dei convegni delle chiacchiere, delle assunzioni selettive, delle consulenze agli amici e compagni ha travolto la scala dei bisogni e quella del buon senso, trasformano la poesia in un prosaico mercato.
I pugliesi ora chiedono di essere liberati. Sanno che possono farcela, ma temono solo due cose: l’astensione della popolazione stanca di sopportare ed il voto inutile.
Necessita un moto di orgoglio, una scossa di fiducia, un atto di coraggio e soprattutto un voto utile.
Vito Schepisi

15 commenti:

Antonio ha detto...

E meno male che alla Poli Bortone ministro sia stata preferita Giorgia Meloni.
A parte che a 70 e più anni bisognerebbe avere un minimo di buon senso e mettersi da parte a favore di chi è più giovane, abbiamo visto come la Poli Bortone fosse attaccata ai valori e non alle poltrone.
Con l'UDC ha scelto veramente il partito adatto a lei: democristiani pronti a tutto per una "cadrega".

dario ha detto...

Fino a quando il pdl contribuirà alla stratosferica spesa di 50 miliardi di euro all'anno per mantenere senza alcuna giustificazione la classe politica allora non potrai MAI scrivere che è un partito che si batte contro i poteri forti. Infatti non intrapendere nemmeno una piccola iniziativa per cambiare questo stato di cose, a fronte di una drammatica crisi sociale e di continui tagli giustificati dal solito motto "non ci sono i soldi", significa far parte dei poteri forti. Con che coraggio QUESTO GOVERNO (come quelli che l'hanno preceduto ma non in una situazione di crisi qual è quella attuale) fa tagli alla sanità, alla scuola, alla giustizia e non crea un solido stato sociale come in tutti i paesi europei più ricchi? COME TE LO SPIEGHI? PERCHE' NON SCRIVI UN RIGO AL RIGUARDO? Forse dirai che è demagogia, no! Io dico che è una vergogna senza alcuna giustificazione. L'italia produce tanto, perchè questi soldi non devono ritornare nelle nostre tasche? PERCHE'? E' ora di dire basta, a prescindere dal credo ideologico. ELiminare questi sprechi non è un problema, è IL problema fondamentale. Campare con mille euro e pagare un affitto più dello stipendio è divenuto intollerabile. Con quei 50 miliardi TUTTI potrebbero avere una casa, avere dignitose pensioni, pagare l'università ai figli fuori sede e avere servizi migliori. Ecco, il pdl è come il pd e questo L'HO SEMPRE DETTO.
Si cominci dalle province, perchè nessuno ne parla? Chi si deve mantenere con le nostre tasse? E' QUESTO IL PROBLEMA ATTUALE DELL'ITALIA. Se non si cambia ciò, l'italia non cambierà: siamo in discesa. Altro che riforme!Non serviranno a un tubo se gli italiani continuano ad impoverirsi!

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Dario, per favore, non essere demagogico.
Tu e tutti quelli della tua parte continuate a dire le stesse cose.Continuate a dire che il presidente Berlusconi fa i suoi interessi e ogni giorno i vostri discorsi a riguardo sono smentiti.
Lo stesso discorso vale per la vostra diceria sui mass media e per tutte le altre cose che dite!
Voi sapete solo insultare ma non proponete nulla di concreto.
Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Comunque, nel caso pugliese, un voto dato all'UDC è certamente un possibile voto di centro destra gettato via.
Cordiali saluti.

dario ha detto...

Fucilone,
il solito salame che non risponde nel merito. Io ho posto un problema e lui sa solo dire che faccio demagogia. E' solo un povero militante alla emilio fede. Da lui non si caverà mai un ragno dal buco, mai qualcosa di intellingente o qualche interessante spunto di discussione. E poi sa solo dire "noi", "voi"...e non si rende conto che io non faccio parte di questi zozzi partiti che divorano (nel senso propri del termine) il paese. Ogni anno mancano nella cassa 50 miliardi di euro: questo è IL problema. Nel frattempo la gente si impoverisce sempre di più e questo è dato di fatto.
P.S: fucilone per favore non mi rispondere, non ho voglia di dialogare con chi non vuole dialogare.

dario ha detto...

a proposito,
l'ultimo post di fucilone è la copia di quanto detto da berlusconi. Come volevasi dimostrare: è solo un trombone che ripete come un pappagallo idee altrui.

dario ha detto...

Vedi vito,
il post di fucilone a me indirizzato dimostra quanto sia irritante e avvilente. Come pretendi che io possa dialogarci? Con te litigo ma...discuto! Parliamo di qualcosa, abbiamo idee diverse ma....discutiamo!

Anonimo ha detto...

W VENDOLA!

dario ha detto...

e a proposito di concretezza...caro vito, quando parlo di cose concrete e non dei soliti veri o presunti complotti non rispondi mai, mai!

vito schepisi ha detto...

Caro Dario...vedi tu dici a Fucilone di sparare cazzate perchè si sente parte integrante di un confronto politico italiano in cui coscientemente fa le sue scelte e si batte. Sarebbe più facile starne fuori e condannare tutti e tutto. Sarebbe più facile fare come Di Pietro o Grillo, o come Travaglio e De Magistris che sparlano su tutto e si mostrano, spesso per loro profitto, come ...giustizieri. Il qualunquismo ha una matrice reazionaria e sostanzialmente antipopolare, perchè non offre soluzioni e non si sforza neanche di trovarne. Non sarà mai un vero intellettuale chi non fa le sue scelte e non partecipa al confronto. Il discrimine sta nello sporcarsi le mani e non nel prendere una posizione. Detto questo, ora accusi me di non risponderti sulle cose concrete. A parte che, così facendo, ammetti che per il resto hai sempre detto cazzate, ma non è vero che non lo faccio, perchè i 50 miliardi di Euro che spari sono una balla senza senso a cui replicare mi sembra impresa altrettanto senza senso. Non so dove tu abbia preso questo dato, ma constato che nella sostanza sia pericoloso perchè finirebbe per avvolorare una soluzione alla Di Pietro.... mettiamoli tutti in galera e risolviamo i problemi del Paese. Con 50 miliardi di euro di risorse risparmiate non avremmo problemi con Maastricht e si andrebbe ad instaurare un meccanismo virtuoso che ci consentirebbe di ridurre il debito, di mantenere bassi i tassi sull'ammontare del debito stesso, di risparmiare così interessi e di fare investimenti con grande beneficio per occupazione, stabilità, pil e mercato. Ciò non toglie che i costi della politica siano alti e siano da tagliare. Spero che il federalismo fiscale riesca a farlo e che lo snellimento e la definizione dei poteri dello Stato, renda l'esecutivo meno influenzabile dalle lobby politiche, sociali e burocratiche.
Caro dario... dalla tua penna è purtroppo difficile, invece, cogliere elementi di concretezza. Tu sei volatile come le azioni delle società di Soru o di De Benedetti che hanno sottratto risparmi alle famiglie per arricchire pochi privilegiati tra i quali i portafogli personali. Il dramma, caro Dario, è che quelli come te arrivano pure ad intendere quale siano le porcherie del Paese, ma poi, per somma di masochimismo schizzoide, portanto acqua al mulino dei furbi e dei profittatori. La concretezza starebbe invece nella coerenza....ma ti hanno insegnato ad odiare....e ti hanno indicato chi debba essere odiato....e da allora...hai venduto anche la tua ragione e non riesci più a fartene una. Questo governo, ad esempio, forse più per opera di Tremonti che di Berlusconi, ci ha salvato dalla catastrofe della crisi recessiva. La Grecia non ti dice niente? Cisl e Uil hanno abbandonato Epifani rilasciando così al governo una carta di credito straordinaria, ma lo hanno fatto nella consapevolezza di sostenere l'impresa ed il lavoro e nella comprensione che il sistema consociativo dell'aumento della spesa e dei salari unito a quello del debito pubblico e dell'inflazione, non reggeva più. Non so se tu riesca a comprendere queste cose....a me interessano più di Mangano e Dell'Utri (a proposito tutta la questione di Borsellino ...e delle telefonate tra Mangano e Dell'Utri sui cavalli era una bufala su cui Travaglio ha scritto dei libri arricchendosi alle spalle dei gonzi come te). La legalità si costruisce intorno ad un Paese che funziona e che ha un assetto sociale stabile ed equilibrato. Il giustizialismo, invece, non realizza la legalità ma il terrore e la dittatura oltre all'abuso delle caste. Ragionare non costa più del tuo impegno nella ricerca dei motivi del tuo odio. Provaci!
Ciao!

dario ha detto...

Vito,
ho scritto di getto e sparato la cifra di 50 miliardi che per la verità contiene diverse voci o meglio non ne contiene alcune.
Sarò più preciso: la corte dei conti ha detto che la corruzione politico-imprenditoriale ci costa 50 miliardi l'anno. Sì, si risolverebbero tutti i problemi di questo grande paese se i politici facessero i politici e imponessero agli imprenditori di fare gli imprenditori.
E ti cito l'ennesimo caso concreto al quale in passato mi rispondesti dicendomi "è sempre stato così" (sic!). La tav ci costa 2 miliardi l'anno, report ha svelato che è la truffa più grande della storia italiana. Il governo precedente (incredibile, ma almeno una cosa l'aveva fatta bene!) aveva tolto i lavori alla società che aveva in gestione i lavori perché il proprietario faceva contemporaneamente il controllato e il controllore. Ebbene, il governo attuale che ha fatto? Gli ha riconsegnato i lavori! E quando hanno chiesto il MOTIVO di ciò a matteoli, sai cos'ha fatto? Ha abbassato la testa, non ha risposto e se ne è andato! Ma allora cosa ci sta nascondendo il governo sulla questione tav? La risposta è semplice: è uno degli esempi di corruzione politico-imprenditoriale denunciati dalla corte dei conti! E con due miliardi di euro all'anno risparmiati, sai benissimo quante cose si potrebbero fare per far vivere meglio gli italiani, soprattutto oggi che ci sono tante famiglie che non arrivano alla fine del mese! Soprattutto oggi che per risparmiare si fanno tagli alla scuola, alla giustizia, alla sanità ecc!!!!!IO LO TROVO INTOLLERABILE!.
E se a questi 50 miliardi aggiungiamo altri 10 miliardi all'anno (fonte report) di sprechi politici, allora tutto diviene ancor più intollerabile!
Non è vero che sono contro tutto e tutti, io credo semplicmente che IL PRESUPPOSTO della buona politica sia, oggi, il recupero di questa enorme mole di denaro che finisce direttamente al macero.
E naturalmente, anche il governo attuale, come quello precedente, ne è responsabile. DIre che entrambi gli schieramente siano corresponsabilie significa essere qualunquiesti? Io dico di no, se ciò costuituisce la verità. Ma bisogna per forza di cose parteggiare acriticamente per uno dei due schieramenti? E poi lascia stare travaglio, grillo ecc...Loro non fanno i politici, non sono obbligati a fare proposte alternative. Loro denunciano delle situazioni: se sono vere, bene, se sono false, contestiamoli. Ma che senso ha dire che sono contro tutto e tutti? Loro raccontano, punto e basta e bisogna giudicarli su questo.

dario ha detto...

Quello poi che non condivido è il tuo "SPERO" che taglieranno le spese. Ecco qual è la differenza con me: per te eliminare gli sprechi è una cosa buona che andrebbe fatta, per me invece VA fatta perchè, oggi, cosituisce il PRESUPPOSTO di ogni programma politico nella situazione attuale.
E gli sprechi sono solo una delle innumerevoli questioni che mi portano a contestare questo sistema politico in toto. Un altro problema che ritengo fondamentale già lo sai: la fine del clientelismo al sud. Anche questo è un prosupposto della buona politica! Ma come si può tollerare o votare un sistema politico che trucca SISTEMATICAMENTE i concorsi pubblici al sud? Ma non ti pare distruttivo che OGNI CONCORSO qui al sud sia truccato in modo da costringere i giovani migliori ad emigrare SISTEMATICAMENTE? E' chiaro poi che il TESSUTO SOCIALE qui al sud è sempre più debole: i migliori e quelli che non vogliono scendere a compromessi se ne vanno! SISTEMATICAMENTE, TUTTI! Gli istruti, gli onesti, i caparbi ecc...vanno via, come si può pretendere poi di salvare il mezzogiorno? E' impossibile, quali che siano i programmi politici!
E allora, come non potevo essere contro, contemporaneamente, a de luca e a caldoro? Sono qualunquista? No, sono realista! Oggi ha vinto caldoro, poteva vincere de luca ma...per le migliaia di giovani che ogni anno emigrano, che sarebbe cambiato? Anche calodoro sarà un pessimo presidente regionale, nel senso che anche con lui la gente vivrà male qui in campania. E sai ormai perché: il clientelismo non si tocca! Eppure è il clientelismo IL problema, il prius di tutti i mali!
E riguardo a fucilone, prima ancora di contestargli le idee gli contesto il suo non ragionare: non risponde mai nel merito! Io parlo di sprechi e lui ripsonde con altro! Vedi, è sempre una questione di presupposti....Io contesto le tue idee, ma non le sue! Non mi dà la possibilità di farlo! E', secondo me, un emerito imbecille. A te non ti "sopporto", ma come vedi ti ho dedicato 10 minuti della giornata per risponderti...un motivo ci sarà.
Ciao.
P.S.:e per favore smettila di accostarmi a de benedetti, al pd ecc...Sai bene cosa ne penso di questa gente. E anzi, monnezza per monnezza, in campania ho "tifato" per caldoro, pur non votandolo. Questo dovrebbe farti capire tante cose....

dario ha detto...

Dimenticavo,
non mi hai risposto su un'altra cosa concreta.
Berlusconi ha detto che la storia della lista esclusa era riconducibile alle toghe rosse ecc...Prima invece, quando pensava di poter superare tranqullamente il problema, aveva detto altro. Insomma, ha detto una balla pazzesca. Ecco perchè alla storia dei giudici rossi credo solo al 30%. Belrusconi spesso mente per coprire le sue malefatte.
A proposito del dl salva liste: ieri non è stato nemmeno approvato. Ma non era a garanzia di un diritto fondamentale degli italiani? ANcora una volta ha mentito: era l'ennesima legge a suo uso e consumo. Ma siamo in italia o in uno stato sudamericano? Basta! Ecco, sono queste cose antidemocratiche e inconcepibili che mi fanno odiare quell'uomo e chi lo circonda.

dario ha detto...

Ecco il primo effetto tangibile del mancato taglio degli sprechi politici.
In campania, per risanare i debiti della sanità, il neogovernatore ha già trovato la soluzione: taglio a 100 posti letto.
Ecco, una politica sana, una politica seria, una politica vicina ai cittadini, insomma una politica come io me la immagino, avrebbe tagliato gli innumerevoli sprechi per risanare il bilancio, invece che tagliare, COME SEMPRE (!) i servizi dei cittadini (situazione questa che colpisce sempre i più deboli). Come prima, come oggi, come sempre, i privilegi politici non si toccano e conseguentemente i soldi non bastano in questo periodo di crisi. Eppure ci sono, produciamo tantissimo, siamo uno dei paesi che produce più ricchezza al mondo!
Cosa ne pensi della faccenda? Già lo so: tacerai o mi dirai che sono qualunquiesta o che faccio il gioco del pd. Eppure questi sono fatti concreti, quelli dei quali berlusconi va fiero...
Io questa di questa politica non ne posso più. Ma come fai a dire che questa è buona politica? Se la paragoni a quella del pd allora ti posso pure dar ragione, ma se lo pensi in assoluto, allora no, vuol dire che hai i paraocchi o che sei in mala fede.
Saluti.

vito schepisi ha detto...

Caro Dario...come vuoi che possa trarne un giudizio senza conoscere dati, statistiche, conti e i raffronti dell'offerta sanitaria con il resto del Paese. Posso riportarti conoscenze di ciò che succede in Puglia. Ebbene da noi si verificano episodio in cui anche piccole patologie costringono i degenti a lunghe soste ospedaliere. C'è la cultura dei reparti ... al limite del collasso... per chiedere sempre più risorse e personale. In questo modo è più facile gestire ed ottenere la benevolenza del personale. Se a Bari, che è citta levantina, succede...perchè non dovrebbe essere altrettanto a Napoli, città del ... niente è impossibile?
Scusa Dario la politica è difficile non per le chiacchiere e le proteste, siamo tutti capaci, ma per la capacità di affronare e risolvere i problemi. Ora questi vanno appunto affrontati per la loro complessità. Se il nuovo governatore della Campania avesse detto tagliamo i posti di lavoro, perchè sono in esubero rispetto alla gstione media in italia, o avesse detto tagliamo le forniture farmaceutiche o delle protesi, ovvero ancora chiudiamo e razionalizziamo i presidi ospedalieri...tu cosa avresti scritto?
Sii sincero! Se non si taglia la spesa, la regione dovrà aumentare le tasse, come accade in Puglia assieme ai costi della benzina e del gasolio o del gas per il riscaldamento e/o i tiket. Al contario verrebbe il commissario...che a sua volta taglierebbe le spese ed i posti letto senza una visione politica e senza un taglio sociale.
Non sostengo solo che tu voglia portare acqua a Bersani o al Pd o a Di Pietro, ma sostengo che con quelli come te i problemi del mezzogiorno non si risolveranno mai. Tra piagnoni ed incazzati si regge il malessere del mezzogiorno, mentre ci vorrebbe la politica, la moderazione, la ragione, la serietà soprattutto nel percorrere le strade che lentamente devono portare agli obiettivi e ci vorrebbe una sapiente selezione della classe politica . Se mi consenti il paragone, ti segnalo ad esempio uomini come Tremonti che, fino ad ora, ha saputo gestire con serietà la crisi recessiva che, in caso contrario, avrebbe travolto l'Italia e l'avrebbe portata alla stesso livello della Grecia.
Il consenso al governo, al contrario dell'opinione interessata di Bersani o Di Pietro, non viene da qualche editoriale di Minzolini, interprete spesso di valutazioni giornalistiche legittime, ma dalla ragione di molti italiani sull'azione di governo.
Buona domenica! Vito