10 dicembre 2008

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Oggi 10 dicembre 2008, compie 60 anni la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

E’ la Carta fondamentale dei principi umani e liberali che, con la fine della guerra e la caduta del nazifascismo, con il crollo dell’infamia delle teorie sulla razza ed ispirata proprio da quelle tragiche esperienze appena trascorse, raccoglie la volontà dei popoli liberi di sancire regole umane universali.
E’ la Carta che sancisce i diritti inalienabili dell’individuo e dei popoli ed i doveri dei paesi della Terra.
Sessanta anni di lotte ed incertezze che hanno visto cadere una dietro l’altra la barbarie dei rigurgiti autoritari e delle ideologie massificanti e illiberali. Ma anche 60 anni che lasciano intatta l’attualità della Dichiarazione, per la presenza di uomini e regimi che ancora mortificano il diritto alla libertà dell’uomo, ne calpestano la dignità, discriminano sulle scelte, alienano le coscienze.
Ogni parola ed ogni principio racchiuso nell’articolato della Dichiarazione andrebbe letto con attenzione perché richiama l’umanità e la responsabilità di tutti e stabilisce un preciso indirizzo di metodo e di merito.
Mi piace, però, ricordare una motivazione, tra quelle riportate nella premessa, che ha la dimensione di un monumento da classificare tra i patrimoni dell’umanità e che andrebbe scolpito nella coscienza di ogni essere umano:
“… il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo”.
Nessuna altra parola e nessuna immagine può racchiudere nella sua sintesi più stringente il messaggio di valori umani che questa premessa racchiude.

Perché siano proprio questi valori, e non il pregiudizio e l’intolleranza, anche nel nostro Paese, a raccoglierci tutti intorno ai principi sanciti di uguaglianza e libertà, nel sentimento ideale della pacificazione e del buonsenso.
Vito Schepisi

33 commenti:

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Io spero che in ogni parte del mondo i diritti umani vengano rispettati.
Purtroppo, oggi, i diritti vengono in parte non rispettati e in parte usati in modo strumentale (come una bandiera ideologica) per difendere certe cose illegali, come l'immigrazione clandestina.
Il mio auspicio è che nefandezze come queste non ci siano più.
Cordiali saluti.

vito schepisi ha detto...

Caro Antonio...sono passati sessanta anni, ma penso che ce ne vorranno ancora parecchi per ricondurre le sceltre nel mondo ai valori di umanità condivisa. Anche il diritto alla dignità e la libertà dal bisogno di popolazioni lasciate in miseria, persino sfruttate, troverà prima i poi politiche di solidarietà che non siano solo destinate a privare la libertà ed i diritti di altri, e senza risolvere il dramma endemico dei luoghi e dei popoli di provenienza. I popoli non devono essere costretti ad emigrare alla ricerca di uno status di cittadini del mondo, ma devono trovare nei loro luoghi di origine il necessario per mantenere radicata la loro civiltà ed il loro diritto ad una vita ed una Patria. Cari saluti. Vito

Dario ha detto...

Caro schepisi,
il diritto alla salute rientra pacificamente tra i diritti umani. Cosa pensi della proposta leghista di negare le cure a chi è clandestino? Bisogna scegliere: i diritti umani o sono sacri e inderogabili o....carta straccia.
Inoltre il sig. fucilone su altri forum, aveva sottolineato la necessità della proposta leghista e di come i diritti umani fossero derogabili dal "dovere di difendere la patria". A parte che l'art. 2 cost. e la CEDU sono naturalmente sovraordinati a qualsiasi altra norma costiutzionale e internazionale, tutto ciò dimostra l'incoerenza del sig. fucilone. Dice infatti che non bisogna strumentalizzare i diritti umani: ma sostenere la loro inderogabilità anche di fronte al dramma immigrazione significa forse strumentalizzarli???
Gradirei una tua opinione in proposito, visto che il tuo articolo sui diritti aumani è degno di nota. Saluti.
P.S.:mi sono deciso a scrivere sul tuo blog in quanto sono stato accusato dal sig. fucilone di avere qui ANONIMAMENTE scritto grasi ingiuriose. Nulla di più falso, non ho bisogno di nascondere la mia identità. Ah dimenticavo...io sono quel pericooso personaggio che aveva minacciato fucilone di morte! Nulla di più falso, fucilone era consapevole che stessi scherzando ma (per bassi fini politici) ha fatto passare la minaccia per vera. Caro vito, non voglio aprire nessuna polemica sul tuo blog, ma il sig. fucilone oltre che palesemente incoerente, a volte dimostra di essere...inquietante e bugiardo.

vito schepisi ha detto...

Caro Dario,
non conosco i termini della proposta leghista ma non penso che in Italia ci sia una forza politica parlamentare che possa sostenere di voler negare le cure a chi è clandestino. Su questo argomento, però, penso sia sbagliato erigere steccati e contrapporsi per partito preso. L’immigrazione clandestina è una piaga per il Paese. E’ una ferita che rischia di compromettere le tradizioni popolari e la stessa identità del Paese. Il fenomeno richiederebbe l’intelligenza di tutti per porre limiti e regole, senza fare facile demagogia razzista o antirazzista da una parte e dall’altra. Anche per le posizione assunte dalla Lega, penso ci siano motivazioni e considerazioni diverse. C’è sempre una ragione da una parte e dall’altra, come per la politica, ed è forse proprio questa ragione che andrebbe meglio compresa. Mi piacerebbe che in Italia non ci fosse anche questo ulteriore discrimine antropologico: non facciamo che la Lega va bene se contraddice Berlusconi e male se invece l’asseconda. Questa politica lasciamola a Veltroni e D’Alema. Personalmente di questi personaggi ne ho piene le scatole. Sono marionette, fantocci, commedianti, satrapi e furboni. E penso che in Italia si potrebbe tranquillamente fare a meno di loro.
A proposito della politica, e rifacendomi alla ragione, da liberale ed in difficoltà a definirmi di destra o di sinistra, vorrei che il confronto delle idee non debba necessariamente esporsi nella contrapposizione tra il bene ed il male. Ho troppa consapevolezza della realtà politica per sapere che le idee debbano essere il terreno su cui far crescere quelle piante che ci sfameranno coi loro frutti e non un campo minato su cui scansare gli ordigni. Ed è per questa ragione che faccio le mie scelte e scanso i toni apocalittici e le scene da teatro popolare di ben noti politici. Il movimento politico di Berlusconi e quello di Bossi, ad esempio, sono sorti sul principio del fare, fuori dai dogmi e dalle delegittimazioni, fuori dalle ideologie e consentimi fuori dell’inganno agli elettori. E’ forse questa la principale ragione del consenso popolare ed anche la rabbia maggiore dei loro avversari, Casini compreso portatore di altra tradizione e cultura.
Anche la questione sollevata sui doveri di difendere la Patria sono tutto sommato fantocci polemici. Trovo strano che la sinistra, ad esempio quella che ha sostenuto Cuba, l’Urss, la Cina, La Jugoslavia di Tito o quella che ancora sostiene Hezbollah o la “resistenza” palestinese, mostri sensibilità per la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per la cultura di sinistra non è l’individuo portatore di diritti ma la collettività. E la ragione di stato, pertanto, prevale sul diritto degli uomini. C’è chi è cresciuto nella cultura del Partito che ha sempre ragione, e c’è chi mostra ancora di crederci. La Dichiarazione ha carattere universale ed ha validità di indirizzo soprattutto laddove l’azione contro il diritto si trasforma in crimine verso l’umanità. La questione dell’immigrazione clandestina e la necessità di contrastarla non rientra in una fattispecie di crimine. Come in una casa ognuno ha il diritto di accettare chi vuole e di respingere chi non è gradito così è nel Paese. Se ho due figli fuori di casa per lavoro, e quindi due stanze libere, non ho alcun dovere di ospitare altri nelle due stanze. Se decidessi poi di farlo mi piacerebbe scegliere le persone da ospitare e mi opporrei all’occupazione clandestina e di massa. Non si decide di fare in casa d’altri ciò che non si gradisce sia fatto in casa propria.
Antonio ha ragione da vendere quando afferma che sia sbagliato nascondersi dietro i diritti umani per non opporsi alla immigrazione clandestina. Sappiamo che è un fantoccio polemico ed in molti casi ipocrita, soprattutto da parte di chi è uso lanciare biglie, molotov ed oggetti contundenti contro le forze dell’ordine, di aggredire chi non la pensa come loro, di provocare disordine e di utilizzare anche la giusta protesta per la strumentalizzazione politica e per la violenza ideologica.
Le difficoltà dei paesi da cui la gente scappa la si risolve con la cooperazione internazionale, cioè con interventi cosiddetti strutturali e non accogliendo in massa i flussi immigratori. Sarebbe troppo lungo e complesso soffermarsi sulle responsabilità, sulle contraddizioni e sulle ragioni di fenomeni che spesso hanno alla base ragioni politiche e destabilizzanti.
Per quanto riguarda l’anonimo, rivelatosi dipietrista, che si diverte a denigrare tutti coloro che hanno il buon senso di pensarla liberamente e che non apprezzano l’indole fascista e giustizialista dell’ex PM molisano, Antonio sa bene che non mi procura alcun imbarazzo e che mi riesce sempre di inchiodarlo alla sua superficiale inconsistenza. Mi compiaccio, pertanto, che tu ne sia estraneo. Sulla questione della “minaccia”, senza voler fare il moralista, ti consiglio soprattutto in consessi pubblici di usare sempre toni che non siano anche scherzosamente violenti. A volte la violenza nasce dall’istinto di qualcuno che in quel momento ritiene che sia il giusto mezzo, e non è utile radicare nei lettori più agitati questa possibile conclusione, neanche con lo scherzo. Cordiali saluti anche a te. Vito

Dario ha detto...

Caro vito,
abbia idee politiche molto diverse ma condivido a grandi linee il tuo post.
Anch'io aborro coloro (di destra e di sinistra) che strumentalizzano ogni questione schierandosi a seconda delle convenienze e dimenticando, ahimé, anche il loro (a volte triste) passato. E' per tutto ciò che non mi riconosco in nessuno dei partiti attualmente presenti, pur definendomi un liberale convinto e...intransigente dal punto di vista della legalità (e probabilmente è proprio quest'ultimo punto che mi discosta dai berlusconiani oltre che dal pd naturalmente).
In merito alla proprosta leghista e tralasciando la politica generale del governo contro l'immigrazione, credo che anche tu sia d'accordo sul fatto che sia degna del regime fascista o dei tanti regimi comunisti che hanno mortificato L'INDIVIDUO. E naturalmente, la strumentalizzazione dei diritti umani lasciamola ai partiti, a noi compete essere vigili e denunciare (senza pregiudizi "partitici") ogni atto che concreti una loro violazione. Dunque è nostro dovere affermare sic et sempliceter la barbarie di una proposta che nega ai clandestini le cure sanitarie.
Vorrei quindi ricordare a fucilone che battersi per L'INDEROGABILITA' dei diritti umani non significa strumentalizzarli ma affermare senza se e senza ma la "sacralità" di essi anche di fronte "ad una piaga come quella dell'immigrazione". La clandestinità va combatutta prevalentaemtne con la cooperazione internazionale e con rigorose misure amministrative. Il diritto penale (reato di clandestinità) e la violazione dei diritti umani...lasciamola ai regimi!
Saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Quando Di Manto scrisse "guarda che pago qualcuno e ti faccio sparare", egli non ha detto che stava scherzando.
Sulla violenza, credo che si debbano evitare i toni troppo accesi.
Riguardo la proposta leghista, io dico solo che è ora di finirla con il buonismo peloso verso l'immigrazione clandestina.
La gente (anche quella di Sinistra) è stufa di vedere situazioni come Via Anelli a Padova o il quartiere Lunetta di Mantova.
Ad esempio, in quelle realtà ci sono le case popolari sovraffollate e dei loro abitanti spesso non si sa nulla, perché spesso clandestini.
Inoltre, ci sono fenomeni di microcriminalità e peggio.
Devono esserci misure severe contro questi fenomeni, altrimenti sarà la gente a rivoltarsi.
Infatti, tra la gente c'è una forte insofferenza.
Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Non ho accusato Di Manto di essere il "molestatore anonimo".
Ho solo fatto notato un'analogia nei loro linguaggi.
Ma non era nella mia volontà fare delle accuse.
Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Ha letto l'articolo su "Italia chiama Italia".
Cordiali saluti.

Dario ha detto...

Cari vito,
fucilone scrive: "Riguardo la proposta leghista, io dico solo che è ora di finirla con il buonismo peloso verso l'immigrazione clandestina."
Fucilone è libero di pensarla come vuole, ma "non è libero" di essere incoerente. Infatti non si può essere contemporanetmente a favore della proposta leghista e a favore dei diritti umani. Infatti sono in antitesi!
A che sono servite le sue parole contenute nel post a favore dei diritti umani? Sono risultate parole assolutamente vuote.
I diritti umani o si rispettano senza se e senza ma oppure...sono carta straccia.
Io la mia scelta l'ho fatta, fucilone anche. SOlo che io sono coerente con la mia scelta, fucilone no! Dice tutto e il contrario di tutto. Abbia il coraggio di dire ESPRESSAMENTE che per lui i diritti umani possono essere DEROGATI di fronte al problema immigrazione!
Saluti vito.
P.S.:riguardo alla minaccia di morte, fucilone era consapevole che scherzassi, infatti anche dopo averlo io scritto espressamente sul forum, lui ha pubblicato l'articolo su "italia chiama italia" in cui continuava a lamentare minacce di morte. Credo che questa sia la prova più lampante. Ma non voglio fare polemica, per me il CASO E' CHIUSO.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Ha finito con Sagliocco, ora incomincia con te!
Certo che Di Manto è incorreggibile!
A lui ho detto che anche la sicurezza dei cittadini italiani è un diritto sacrosanto.
Oggi, i cittadini italiani si sentono insicuri e questa sensazione è percepita sia dagli elettori di centro-destra che da molti di quelli del centro-sinistra.
Quindi, è qualcosa di più di una semplice sensazione perché il problema sussiste!
Io ho fatto degli esempi pratici.
Se Di Manto capisce bene altrimenti va bene lo stesso perché quello che dico è purtroppo una realtà dei fatti che si vede ogni giorno.
Qui si tratta dello "scontro" tra due diritti, quello enunciato da Di Manto che parla è il diritto del migrante, e quello enunciato da me che parla della sicurezza dei cittadini.
E' un dato di fatto che molti reati siano causati da immigrati, specie clandestini!
Io dico che si deve fare attenzione perché credo che i due diritti vadano a braccetto!
Infatti, il rischio è che se i cittadini si sentono insicuri questi possono coltivare sentimenti esasperazione contro gli immigrati!
Questi sentimenti possono sfociare in xenofaobia che può indurre molti anche a negare i diritti dehli immigrati.
A mio modo di vedere, è prioritario il diritto alla sicurezza dei cittadini.
Quanto alle minacce di Di Manto, anch'io voglio chiudere la polemica.
Però voglio ricordare che la seggnalazione su "Italia chiama Italia" è stata fatta lo stesso giorno in cui l'ho letta e lui non ha detto che ha scherzato!
Inoltre, lui deve ringraziare che quel giorno non abbia fatto una segnalazione anche alla Polizia postale.
Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Faccio a te e a tutti i lettori del tuo blog i miei auguri di un buon Natale e di un anno nuovo sereno.
Cordiali saluti ed auguri.

Dario ha detto...

Caro schepisi,
la proposta leghista vuole negare un diritto umano (il diritto alla salute).
Fucilone è d'accordo con la proposta leghista.
Conclusione: fucilone per risolvere il problema immigrazione è favorevole alla violazione della convenzione.
Visto che 2+2 fa 4, questo è il pensiero di fucilone.
Ma scommettiamo che ora dice che non è così?
Insomma, chiedo al sig. fucilone:
"è giusto violare un diritto umano per combattere la piaga immigrazione?".
Chiedo solo chiarezza e coerenza. Non voglio giudicare il suo pensiero ma la sua coerenza argomentativa.
Saluti e buon anno!
Mi auguro che per il 2009 sempre più persone concordino sull'ASSOLUTA INVIOLABIBLITA'dei diritti umani.
P.S.:ma ragionare significa rompere l'anima? Caro schepisi, aspetto ancora il tuo punto di vista dato che hai scritto un bell'articolo.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

A Di Manto dico che sta sbagliando.
La proposta leghista è stata fatta per fare in modo che i clandestini non entrino qui in Italia!
Ma non si rende conto che c'è una situazione di malessere?
La maggioranza degli italiani la pensa esattamente come me!
Nessuno vuole violare i diritti umani e nemmeno la Lega Nord vuole farlo.
Dico solo che è ora di finirla con questo buonismo che non sta portando a nulla di buono.
Scusate il bisticcio di parole e buon anno.
Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Ti faccio i miei auguri di buon anno!
Cordiali saluti.

vito schepisi ha detto...

Caro Dario...ora mi tocca ricostruire le fila dei tuoi interventi e di quelli di Antonio. Parto dalla tua premessa in cui mi dici di avere idee molto diverse dalle mie. Ne prendo atto e per le tue idee hai il mio più convinto rispetto. Ma poi mi soffermo sulla tua affermzione d'essere un liberale e... comincio a non capire, perchè penso che un liberale non possa essere "intransigente dal punto di vista della legalità" ponendo pregiudizi. Anch'io sui principi sono intransigente ma su quelli della libertà, del rispetto, della tolleranza. La legalità poi non è un elastico da tirare a destra ed a manca a seconda delle opportunità, come ad esempio fa Di Pietro. Ora la legalità è un termine assai astratto per farcene comprendere i limiti. Potrei dirti che non è legale calunniare la gente, incendiare bandiere, occupare scuole, università, stazioni ferroviarie, attaccare i manifesti sui muri delle città, persino sui monumenti, gettare biglie, sampietrini e bottiglie incendiarie, rovesciare i cassonetti ed incendiare macchine, far la spesa proletaria, istigare alla violenza ed all'odio, rompere i cordoni della polizia per impedire l'ingresso in zone di rispetto per consentire lo svolgimento di summit istituzionali con ospiti sulla cui incolumità l'Italia in quelle circostanze si assume la responsabilità, impedire al Papa di parlare nelle università, far la spesa proletaria, armarsi di spranghe e coprirsi il volto durante le manifestazioni, persino gettare le scarpe contro qualcuno o fare insnuazioni volgari su mimistri e persino sul Papa. Non è neanche legale servirsi del servizio publico televisivo pagato col canone Rai di tutti gli italiani per fare politica a favore o contro qualcuno, pur non avendo niente contro la sacrosanta satira. E sappiamo che accade! Come vedi caro Dario per legalità c'è una gamma molto ampia e come disse Craxi in Parlamento il 29 aprile del 1993, quando riferì che la politica in Italia si finanziava con le tangenti, "Basta con l'ipocrisia" e con quelli "che qui dentro fanno i moralisti".
Tutto il resto se me lo cosenti, caro Dario, e te lo dico come un fratello maggiore, è un modo di fare polemiche. E' un chiacchiericcio improduttivo, sono fantocci insulsi che la sinistra usa perchè non ha altri argomenti. Il nodo vero sono le riforme che devono (scusami il termine imperativo) riportare il Paese alla libertà e sganciarlo dalle caste (banche, industria, editoria, istruzione, finanza, burocrazia e magistratura) e dalla gestione dei poteri opprimenti (servizi, intercettazioni, polizia e la stessa magistratura). Io non so se tu sia davvero un liberale, e me lo auguro di cuore, ma se lo sei questo dovrebbe essere il tuo fine: un Paese normale, libero e senza il retaggio del fascismo di qualsiasi colore. Si sono create carriere e sono stati distribuiti privilegi a coloro che ponevano steccati nel Paese, non per difendersi da un pericolo (inesistente ed a volte strumentalmente creato) ma per limitarsi uno spazio di privilegio. Questo deve finire e mi auguro che finisca. Sulla questione degli immigrati e del loro diritto umano all'assistenza sanitaria, penso di essere stato chiaro. Questo però non vuol dire che anche in questo caso non debba essere garantita la legalità nel Paese. I clandestini devono essere rimpatriati. Punto. I diritti umani non comprendono il diritto ad entrare clandestinamente in Italia e nenanche il diritto di delinquere. Anche il lavoro nero è un crimine. Ora se il clandestino debba essere curato e nello stesso tempo segnalato alle autorità di PS, come mi è sembrato l'orientamento della Lega, non mi sembra di poterla definire una barbarie. C'è molta ipocrisia, lo ripeto, in queste lagnanze...nella Spagna di Zapatero, ad esempio, hanno aperto il fuoco contro i tentativi dei clandestini di entrare nel Paese. Zapatero va bene per i Pacs e non per la politica verso gli immigrati? Francamente io sono stufo di queste cretinerie. Ci vuole umanità e ci vuole fermezza, senza sparare su nessuno, ma senza lasciarci intenerire da drammi umani che andrebbero risolti, l'ho già detto, attraverso politiche di solidarietà internazionale sui luoghi di origine. Il Paese è come una grande casa della famiglia Italia. Nelle nostre case ospiteremmo un bisognoso, forse due per aiutarli a trovare una sistemazione dignitosa, oltre no, perchè sconvolgerebbero gli equilibri della famiglia. Così è per la famiglia Italia! Buon anno nuovo. Vito
PS: ti inviterei a dare un'occhiata alla popolazione carceraria in Italia per capire in che percentuali il clandestino è destinato a delinquere.

vito schepisi ha detto...

Caro Dario...sulla questione minacce ti pregherei di scusarti con Antonio. Riconoscere un errore è sintomo doi maturità. Non esiste nenanche per scherzo minacciare pubblicamente qualcuno per dissenso politico. Sai molto bene, penso, che per la politica spesso gli animi si accendono in modo spropositato. Di stupidi in giro ce ne sono tantissimi: ed è per questo che provo orrore per la violenza verbale di personale politico ignorante ed animoso, come Di Pietro ad esempio. Ciao! Vito

vito schepisi ha detto...

Caro Antonio...ho letto i tuoi articoli e ti ringrazio per gli auguri che ricambio con affetto. A presto. Vito

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Hai fatto un ottimo discorso a Di Manto!
I diritti umani non contemplano la possibilità di entrare clandestinamente in un Paese!
Non si può essere legalitari per opportunismo.
Cordiali saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Faccio notare un'altra cosa.
Un immigrato clandestino è un costo per lo Stato!
Ora, anche per via di questa crisi, credo che certe spese vadano morigerate!
Cordiali saluti.

Dario ha detto...

Cario schepisi,
mi sembra che il tuo discorso si è alquanto allontanato dal mio e mi sembra che ti sei un po' contraddetto.
1-la lega non vuole "curare ed espellere i clandestini". Li vuole espellere (GIUSTISSIMO) e negargli il diritto alla salute (UN ORRORE). Quando dico che si lede un diritto umano mi riferisco al secondo aspetto, non certamente al primo!!!
2-Riguardo al mio essere liberale: hai segnalato un sfilza di comportamenti ILLEGALI (es. molotov, calunnie ecc...), che c'entra tutto questo con l'essere intransigenti dal punto di vista della legalità? Questo è porre in essere comportamenti illegali, punto e basta, comportamenti da me condannati senza se e senza ma. Essere liberali va a braccetto con l'essere legalitari: condannare ogni violazione di legge ma...rispettare i principi fondamentali dello stato di diritto.
Saluti e buon anno.
P.S.:non si può essere contemporaneamente a favore dei diritti umani ed essere d'accordo con la proposta leghista. La coerenza impone una scelta.
Insommam, la domanda è: E' AMMISSIBILE VIOLARE UN DIRITTO UMANO (quello alla salute) PER COMBATTERE IL FENOMENO IMMIGRAZIONE? Se sì, che senso acquista il tuo articolo?

vito schepisi ha detto...

Caro Dario non penso che l'articolazione del mio precedente commento si sia distaccato dal filo del tuo discorso. Ne ho recepito la sostanza e su quella mi sono soffermato. Non mi piace giocare sulle parole mi piace invece definire un concetto, una posizione, una iniziativa politica. Ripeto che per quanto mi è sembrato di capire da alcune dichiarazioni di esponenti della lega la questione va a basarsi sulla espulsione del clandestino che si rivolge al servizio sanitario. Ciò non vuol dire rifiuto a curarlo...questa infatti sarebbe una violazione ai diritti umani. Ma anche se fosse vera questa intenzione della lega... non adottata dal governo non puoi farne una colpa a me o ad Antonio. Io e penso Antonio, come me, sosteniamo questa maggioranza che ci vede in contrapposizione a quella di Veltroni con Di Pietro. Ieri mi sono riletto alcuni passi del discorso di fine anno del Presidente Napolitano, temevo di aver capito male, ma per quanto ne abbia potuto ricavare con la massima attenzione questa maggioranza per Napolitano è all'altezza dei tempi ed offre soluzioni che hanno il conseno del Paese. Non è forse questo il dovere di un governo?
Passiamo alla seconda questione quella della legalità.... "pur definendomi un liberale convinto e...intransigente dal punto di vista della legalità" ...mi sono permesso di accennare alle violazioni della legalità perchè ne avevi fatto cenno collegandola al tuo essere liberale. Sostengo tuttora che il liberalismo si batte per asserire dei principi politici e di sistemi e che non sia affatt solo un contenuto di ragioni etiche. Io prima sono liberale e mi pongo dinanzi alle cose con l'umiltà di conoscerne il contenuto e di cercarne le soluzioni e poi scelgo. La questione morale non ha un imprimatur di provenienza ma è una questione di uomini e di sistemi. Un sistema che consente, ad esempio, i comitati di affari è da riformare. La giustizia che si muove sull'imprimatur di un terorema politico è da riformare... e via dicendo. Io sto da una parte non perchè ci sia Berlusconi o altri, e non sono dall'altra non perchè ci sia Veltroni o altri. Ho fatto le mie scelte "liberali" ed ho scelto verso chi pensa che si possa esprimere un'idea anche "non politicamente corretta" senza essere accusati di eresia, tanto per fare un esempio. Ho scelto qualcosa che rompa con il passato ed i suoi riti, con le caste ed i mammasantissimi. Se posso dirla tutta, una sinistra che si è nascosta dietro Prodi per la capacità di questo boiardo di Stato di essere uno spalmacazzate è davvero priva di dignià. E una sinistra che ha preferito nelle ultime elezioni allearsi con Di Pietro, respingendo i socialisti di Boselli, secondo te è una sinitra riformista?
"Rispettare i diritti fondamentali dello Stato di diritto" .... perfetto sono d'accordo. Questo vuol dire che la coalizione di centrodestra ha vinto le elezioni ed ha il diritto-dovere di governare il Paese senza che si ritorni ai magistrati che voglioano portare il tribunale il premier, anche per caso mills con espedienti inquietanti, il Csm che interviene sulle leggi emanate, accuse di fascismo (anche da parte di un personaggio che, ironia della sorte, ne ha caratteristiche paragonabili), di razzismo, di autoritarismo, di tagliari i fondi alla ricerca, di fare del maestro unico una questione di "democrazia". Caro Dario...penso che anche i toni politici si abbasserebbero se il confronto politico, benchè serrato, divenisse più leale e concreto. Non si può vivere in campagna elettorale continua e come se si fosse sempre dinanzi all'ultima spiaggia. Ciò che succede in Italia...è vergognoso. Buon anno anche a te. Vito

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

Il tuo discorso è condivisibile e ritengo che l'operato del governo sia giusto per le esigenze del Paese!
Nessuno vuole violare i diritti umani ma si vuole solo difendere i cittadini!
Cordiali saluti.

Dario ha detto...

Caro vito,
la lega aveva proposto di far pagare ai clandestini le spese sanitarie e di negargliele nel caso in cui si fossero "rifiutati" di pagare. E' ovvio che di fronte a nullatenenti (tanti clandestini lo sono) ciò si sarebbe tradotto nella negazione di un diritto umano fondmantale, quello alla salute.
Ero sicuro che tu saresti stato contrario a questo orrore e pure il governo (del quale condivido ben poco) lo è stato (e pure di questo non potevo che esserne sicuro anzi SICURISSIMO).
Il fatto è che FUCILONE si era detto favorevole a questa proposta e da qui è nata la questione. Era lapalissiano infatti che non si poteva essere contemporaneamente a favore dei diritti umani e di quella proposta. Figurati che fucilone era arrivato a dire che l'art. 2 Cost. (che riconosce i diritti umani) era derogabile dal "dovere di difendere la Patria" (sic! Mi vengono in mente i tristi anni '30!).
Anche io sono consapevole della gravità del problema immigrazione, proprio come te e fucilone. Il fatto però è che io e te consideriamo inderogabili i diritti umani sia a parole che nei fatti, FUCILONE invece...solo a parole. Evidentemente il sig. fucilone è molto più vicino alla ideologia leghista che spesso si avvicina a quella fascista (o a quella comunista, fa lo stesso!). E la proposta in esame ne è un esempio lampante. Era talmente barbarica che anche il governo non l'ha presa nemmeno in considerazione!
Ripeto che volevo sottolineare l'incoerenza di FUCILONE.
La voglia di forca lasciamola alle dittature, le violazione dei diritti umani in italia devono rimanere nel passato. Noi siamo liberali e sostenitori della stato di diritto, pur muovendoci all'interno di diverse sentieri ideoligici.
Se le nostre idee restano nell'ambito dello stato di diritto sono tutte legittime, anche se diversissime e contestabili. La proposta leghista, fatta propria da fucilone, purtroppo usciva dall'alveo democratico e civile e quindi l'ho considerata illegittima e barbarica fin dall'inizio. Non meritava alcuna legittimazione né rispetto.
Quanto al punto 2, esprimi semplicemente la tua idea. Non la condivido ma la rispetto profondamente. Io non voterei mai berlusconi visto che secondo me concentrare in un'unica persona potere politico, mediatico ed economico è POTENZIALMENTE pericoloso per la democrazia, per te no e l'hai votato. Non sono d'accordo ma rispetto la tua idea. In democrazia si cerca di "vincere" esponendo le proprie idee e convincendo gli altri che siano quelle migliori. E' anche per questo che scrivo nel tuo blog.
Sono inoltre contento del tuo modo di ragionare: controbatti puntualmente e non lanci stupidi slogan. Qualità purtroppo che mai ho riconosciuto nel sig. fucilone. Figurati che era arrivato a dire che candidare terroristi rossi è scandaloso ma che non è lo stesso coi terroristi neri (caso de angelis) e...non mi ha mai spiegato il perchè. Dopo mesi, ancora oggi aspetto una risposta! E quindi può accadere che ci scappi un'offesa dettata dall'esasperazione. Comportamento comunque sbagliato, ci mancherebbe!
Saluti.
P.S.:mi raccomando però: di pietro è stato eletto democraticamente, credo che per prima cosa dovresti legittimarlo.

Dario ha detto...

Caro vito,
la lega ha ripresentato (questa volta nel Friuli) quella terribile proposta.
Perchè non scrivi un articolo nel blog sottolineandone la gravità?
Andrebbe a completare il bell'articolo sui diritti umani e rappresenterebbe un giudizio su un tentativo CONCRETO di violazione. Sai com'è: a parole tutti vogliono il rispetto dei diritti umani, però nelle situazioni concrete...la coerenza spesso viene meno, anche in buona fede!
Saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

A Di Manto rispondo dicendo che i clandestini devono essere rispediti a casa!
Non si può essere legalitari e poi sostenere chi viola la legge!
Un clandestino viola la legge.
Cordiali saluti.

Dario ha detto...

Caro fucilone,
ti rispondo con l'articolo di vito schpisi. La pensa ESATTAMENTE come me.
Vuoi vedere che adesso pure schepisi è a favore del'immigrazione calndestina?
Eh eh caro fucilone...le nefandezze argomentative vengono al pettine prima o poi....
P.S.:insisto che forse non conosci bene l'italiano:
1-non sai cosa significa il termine "inviolabile" (con riferimento a un diritto)
2-non sai qual è la distinzione tra problema e metodo per risolvere un problema.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Di Manto.

Entrare in Paese clandestinamente non è un diritto ma un un illecito!
Mettitelo in testa!
Cordiali saluti.

Dario ha detto...

hai omesso di prendere i due punti. Sei il solito buffone ignorante ed idiota. Chi ha mai detto che entrare clandestinamente non è un illecito? Ma è illecito pure violare i diritti umani. Non insultarti è impossibile: sei un emerito imbecille privo di intelligenza.

Dario ha detto...

Mi scuso per gli insulti a fucilone,
ma lui continua a farsi male da solo.
Gradirei non ricevere più risposte.
Ho voglia di dialogare con persone serie, intelligenti e ISTRUITE.
Saluti.

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Caro Vito.

A Di Manto dico che quello che fa se lo ritroverà doppio!
Basta vedere il suo compare Di Pietro che ha fatto tanto il furbo durante "Tangentopoli"!
Ora tuttele cose si stanno ritorcendo su di lui!
In altri Paesi l'immigrazione clandestina è punita, mettitelo in testa!
Io sono del Pdl ma per certi versi sono vicino anche all'ideologia leghista!
Intanto, adesso si fa pagare un contributo agli immigrati e l'immigrazione clandestina è REATO!
Quest'ultimo provvedimento è stato approvato dal Senato!
E poi, già sono iniziati i rimpatrii dei clandestini e nessuno è morto!
Cordiali saluti.

Dario ha detto...

Fucilone,
risponde al mio posto l'articolo di vito, alla faccia tua!
Ma non avevo detto che volevo risposte solo da persone serie, intelligenti, istruite e sopratutto coerenti? Antonio La Trippa è pregato di astenersi dal commentare i miei intelligenti post.
Saluti a vito.

vito schepisi ha detto...

Cari amici Dario e Antonio...ma se finirete di stuzzicarvi a vicenda potrete forse comprendervi meglio! Non penso, se ho ben capito, che sulla questione immigrati ci sia una grande doifferenza. Forse è più nei toni che nella sostanza, ma i toni non sono provvedimenti di legge e ciò che conta sono gli obiettivi ed i risultati. Ho fatto un post, perchè mi sembrava giusto, sulla questione dei 50 euro per il permesso di soggiorno ed i 10.000 di fidejussione per l'apertura delle attività commerciali e nello stesso post ho fatto cenno ad alcne iniziative parolaie e prive di seguito della Lega sulla questione sanità. La sostanza è che in Italia c'è il diritto alla salute e rifiutare le cure a chiunque è un reato. Sulla questione devo sottolinenare che il direttore de il legno storto mi ha tagliato la parte relativa alla sanità perchè non si può riportare una posizione personale come se fosse un caso nazionale, e non è in discussione nessuna proposta della Lega sulla sanità da negare agli immigrati. Beninteso le posizioni politiche e le valutazioni sui partiti e sui politici sono legittime e fa bene Antonio, come fa bene Dario a sostenere le sue tesi. Non c'è dubbio che sulle scelte politiche ci siano divisioni: dobbiamo però tutti imoparare a rispettarle. Io ad esempio non stimo Di Pietro. Non l'ho mai stimato come magistrato, come uomo, come politico e come leader di un partito-inganno. Non ho mai condiviso la sua questione morale, non condivido a maggior ragione che un partito sia in funzione della questione morale, come se fosse una fede, come il fondamentalismo islamico (anche il pci-pds-ds si diceva diverso), penso che le scelte prima che sugli uomini debbano essere fatte sugli indirizzi politici, penso che in politica oggi non ci sia da Di Pietro a Berlusconi, attraverso Veltroni e Casini, chi possa fare la morale agli altri e che gli uomini di tutti i partiti si dividono tra gente per bene e furbetti. E penso che se si dovesse scegliere appunto tra Berlusconi e Di pietro non si può non stabilire che il primo sia una persona per bene ed il secondo il furbetto. Tutti i furbetti si buttano a sinistra, come Scalfaro ad esempio perchè in qullo spazio hanno trovato nel tempo l'impunità e l'immunità. Ma questo è un discorso ozioso! Penso che Di Berlusconi e delle sue faccende imprenditoriali nessuno avrebbe mai parlato se si fosse messo a disposzione dell cast e se non fosse sceso in politica, come non se ne parla di De Benedetti, ad esempio. Questi pur ispirando l'antiberlusconismo e pur essendo di forte sostegno ad un fronte di poteri e di interessi economico-politico-finanziario, legato alla sinistra, non ha mai avuto il coraggio di esporsi in prima persona. Io ed Antonio lottiamo anche contro la caste, mentre ho idea che Dario se ne faccia strumento, anche se gli attribuisco la sua buona fede. Se è vero che ha l'animo liberale se ne renderà conto prima o poi, specialmente dopo che l'identità faccendiera della sua Italia dei Valori emergerà in tutta la sua vergogna. Un caro saluto a tutti e due. Vito

Dario ha detto...

Caro vito,
il dibattito tra me e fucilone si è basato proprio sulla proposta leghista: per me era assurda oltre che incivile, per fucilone no pur dicendo di essere a favore dei diritti umani. Insomma una incoerenza tremenda!
Riguarda a di pietro io non l'ho votato. Ho solo detto che nella melma generale è quello che puzza un po' meno. Riguardo a berlusconi invece avrò modo di farti conoscere il mio pensiero.
RIguardo invece all'etica in politica, hai ragione che si vota il politico e non l'uomo. Però quando un politico frequenta mafiosi non è una mera faccenda privata. La mafia si sa, si inflitra nelle istiutzioni. E io se mi trovo di fronte a un pericolo (che in quanto tale è solo potenziale) così grande e distruttivo, non ho dubbi: io quel politico non lo voto. Non è solo moralità questa ma soprattutto...buon senso.
Saluti.