03 dicembre 2006

Una piazza mai vista


Non amo la piazza.

Non l'amo perchè è senza toni, manichea, integrata e dogmatica.

Afferma convinzioni: non discute e non si interroga, è sorda, monolitica, spesso usata.

Ho sempre scritto che la piazza non ha sempre ragione e l'affermo anche in questa occasione.

La piazza spesso tocca le corde più irrazionali del nostro modo d’essere.

Fa prevalere l'istinto alla ragione e suscita suggestioni che non sono sempre il giusto mezzo per far emergere i percorsi delle realizzazioni virtuose.

Non mi piace perchè è spesso costruita, trascinata, organizzata, elaborata, strumentalizzata.

La politica e le scelte vanno elaborate e meditate, vanno discusse e confrontate, vanno capite e condivise e la piazza può solo respingerle o acquisirle in modo acritico, senza riserve e senza convinzioni.

E' vero, però, che la piazza di ieri a Roma era fatta di gente pacifica, gli animi erano sereni, nessuna forzatura e strumentalizzazione ed i valori rievocati erano quelli del buon senso e della nostra identità.

Guardando la gente che sfilava ho spesso sentito l'orgoglio di questa Italia che esiste, che vive senza rumore, nelle attività quotidiane, nelle coscienze di donne e uomini comuni, che sente e non grida, che non si arma e non odia, che non distrugge e non urla, che si difende e non aggredisce.

L’Italia democratica, la vera Italia democratica.

L’Italia libera.


E' un Paese reale che non chiede per se, è una coscienza civile che guarda al futuro, che si preoccupa, che ha sentito in questa occasione di partecipare in massa, in tanti, tantissimi. Mai vista Piazza San Giovanni così gremita e... mai vista Piazza San Giovanni ...così gremita e senza le bandiere rosse ....così gremita e senza scene di isterismo...così gremita e senza slogan violenti...così gremita e senza odio

E' bella la nostra bandiera quando sventola fiera, quando nei suoi colori si rispecchiano i valori della nostra identità nazionale, quando dà l'idea della nostra libertà e della fierezza di un popolo laborioso, di un popolo che ha subito di tutto e che subisce ancora, di un popolo che mai si stanca di lottare.

E' bella la nostra bandiera conosciuta nel mondo come simbolo di esaltanti vittorie nell'arte, nella cultura, nella scienza, nello sport.

E' bella la nostra bandiera che esalta le capacità del Paese che ci fa conoscere per inventiva, genialità, bellezza, bontà.

E' bello il nostro tricolore nelle piazze gremite....è bella l'idea di libertà che diffonde.

E’ bella la piazza che si emoziona, la piazza che si carica che si dà coraggio e si muove per fare, per cercare, per diffondere.

Una piazza così, davvero non s’era mai vista.


Vito schepisi

7 commenti:

Anonimo ha detto...

La piazza della destra è stata solo una buffonata, figlia dei poteri forti e dei soldi,dei tanti soldi,ancora una volta sprecati a danno dei cittadini. Rispetto per la gente,non per i politici. La finanziaria,contro la quale si "manifestava" è stata necessaria per cercare di aggiustare i palesi guasti del governo Berlusconi. Se ne è accorto persino Casini che con un minimo di buonsenso,gli unici che ancora lo mostrano, non hanno partecipato,decretando con tale azione la fine della loro esperienza con la "Casa per gli affari" che ingenerosamente si fa chiamare Casa delle libertà,ma di libertà ha solo i grandi interessi per pochi eletti. Schepsi,lei che talvolta sembra un soggetto ragionevole,freni il suo entusiasmo e guardi le cose come veramente esse sono: Berlusconi a Roma,con i suoi interessati adepti,è andato solo a fare il "piazzista" senza uno straccio di proposte,ma solo per riaffermare la sua "autopromozione"...prima dei saldi di Natale.Saluti

Anonimo ha detto...

E' bella la piazza, dove in demagogo che ha gia' governato che non ha ancora finito di farsi i cazzi suoi personali parla come se lui potesse portare il popolo alla felicita ed i mali sono colpe di altri, del resto promesse gia' fatte nel 2oo1 e non mantenute.
Ma la piazza va assecondata, basta ricordare cosa successe a Gerusalemme circa duemila annio fa!
Una buona novita' in ogni caso si e' avuta, e' stato chiarito in diretta TV che un nutrito gruppo di trasformisti naviga verso altri lidi, lasciando cosi Berlusconi nei "casini".
Chissa cosa s'nventera' per finire di farsi i cazzi suoi(uno tra TUTTI SALVARE DELL'UTRI DAL CARCERE).
Gerardo Nocera

vito schepisi ha detto...

Era l'ottobre del 1980 quando a Torino dopo giorni di scioperi e di picchetti dinanzi alla Fiat, 40mila persone tra operai e colletti bianchi, stanchi di demagogia sindacale e di teorie dirompenti sul salario, scesero in piazza in una marcia che è divenuta storica. La piazza non ha sempre ragione, ma a volte si avvicina alla ragione. A volte stabilisce un sentimento reale, annuncia un malessere, lancia un monito che la gente lungimirante e seria riesce a raccogliere. Solo gli irresponsabili ed i demagoghi respingono sdegnosamente, solo i demolitori di valori e civltà offendono e calpestano. La piazza di sabato non ha incendiato bandiere e non ha dileggiato valori e popoli. Ha gridato la sua protesta nelle forme civili e democratiche, la protesta di un folla immensa, come non s'era mai vista a Piazza San Giovanni, neanche nelle feste politico-musicali del primo maggio. Ignorare questa realtà è da irresponsabili lo ripeto. L'arroganza di Prodi lo sta facendo, sollevando capziose proteste per essersi sentito offeso dagli insulti. Li ho letti tutti gli slogan ed i cartelli. Di veramente offensivo, che potesse andare oltre le espressioni dirette e colorite tipiche di cortei o manifestazioni di piazza, non non ho letto niente. La più pesante mi è sembrata assieme a "ladroni del mondo", "Prodi boia, Luxuria è la tua troia". Se si pensa alle ingiurie ed agli atti incivili dei cortei organizzati dalla sinistra!
I poteri forti e Montezemolo erano dall'altra parte. Il popolo che lavora e che si impegna, l'Italia libera e democratica, ha manifestato contro i poteri delle banche e dei privilegiati, contro i burocrati ed i boiardi di stato(Prodi ne è il simbolo più evidente), contro le banche e la gestione della grande industria e delle cooperative che occupano e spesso mortificano la società civile. Contro il mondo degli spioni e dei traditori del Paese, come spero emerga quanto prima.
E' persino squallida questa sinistra che capovolge i suoi strali e guarda a Palermo dove Casini, accompagnato da Cuffaro, annuncia una nuova opposizione. Questa per la sinistra è diventata l'opposizione civile, anche se fino a ieri l'anfitrione era accusato di intrecci e collusioni con la mafia, tesi che mi trovano dissidente. E' la conferma che per la sinistra è sufficiente "non baciare la sposa" per riabilitare tutto e tutti. Questa sinistra è sempre più intollerante ed indecente!

mauro romanelli ha detto...

Onestamente mi chiedo quale sia il motivo di tanto astio nei confronti di una manifestazione che ha portato in piazza oltre due milioni di persone. Si dovrebbe avere un minimo di rispetto nei confronti di persone che hanno deciso autonomamente di protestare in maniera civile e dare luogo ad una manifestazione che da anni non si vedeva in Italia. Erano anni che non si vedeva un tale numero di cittadini riunirsi in maniera pacifica senza vedere bandiere bruciate, vetrine sfasciate, auto bruciate, manichini incendiati e scontri con le forze dell'ordine. Chi, mascherandosi dietro la falsa prosopopea politica, deride, vittimizza, minimizza la più grande manifestazione di piazza da anni a questa parte farebbe bene a farsi un'esame di coscienza. Anche se credo che dietro a questo livore ci sia molta invidia rispetto a al Centro Destra che è riuscito a dimostrare che le manifestazioni non sono a esclusivo appannaggio della sinistra e quando vengono organizzate dalla Casa delle Libertà sono propositive e non causano incidenti. Quanto alle dichiarazioni di Prodi l'unica considerazione possibile è: Una occasione perduta per stare in silenzio e non perdere un'altra volta la faccia. Ma ormai è diventata un'abitudine per lui quella di fare brutte figure. E purtroppo per noi la è da anni, molti anni, troppi anni. Ci faccia un favore Caro Prodi. Si ritiri e si goda i frutti di tutti i disastri che ci ha lasciato. (NOMISMA, SMA, CIRIO, TELEKOM SERBIA, EUROSTAT ETC...) Grazie. Cogito Ergo Sum. Ciao

vito schepisi ha detto...

Caro Mauro. Penso sia tempo di chiarezza. Il problema è tutto lì. Per 5 anni l'Italia che comanda, quella che impone, che urla e minaccia, l'Italia delle corporazioni, quella dei poteri autorefenziali si è strappata le vesti, ha sollevato cagnare indegne su ogni cosa, lamentato persino censure inesistenti. L'Italia che impone, che monopolizza, che condiziona, che controlla, per 5 anni ha abbaiato contro il Governo delle riforme, della liberalizzazione del paese, dell'equilibrio dei poteri, della serietà e della laboriosità. L'Italia che ha usato Rai, magistratura, media, Corte Costituzionale, sindacati, piazza, presidenza della repubblica come una clava verso il governo e la maggioranza. Una maggioranza degli italiani, uscita dalle urna, nonostante i brogli continui perpretati dalla sinistra. Il Governo Berlusconi che ha ereditato il disastro lasciato dai tre governi della legislatura precedente. Emersero, come sai, 35mila miliardi di lire di deficit nascosti, si era già nel 2001 al di sopra del 3% di Maastricht, nonostante si fosse in periodo di buona crescita del PIL. L'ultima finanziaria Amato per il 2001 era stata una finanziaria elettorale che aumentava la spesa pubblica. Le riforme erano all'anno zero. Queste come sai sono tutte realtà documentate. Ti dicevo è arrivato il momento della chiarezza. L'Italia comincia a capire con quali mestiueranti della politica si trova ad aver a che fare. Si rende conto della confusione delle lingue e dei programmi. Incomincia a comprendere quante bugie si è dovuta sorbire. E, caro Mauro, sono tante ancorale cose che non sa ancora. Anche il processo a Cesare Previti sulla SME voluto forzatamente a Milano, per seguire un indirizzo che di giuridico aveva ben poco, per un obiettivo politico che ormai è chiaro. Erano altri che dovevono trovarsi sui banchi degli imputati a quel processo! E sappiamo chi! E' tempo di chiarire che c'è un Italia che scende anche in piazza che il gioco delle tre carte è finito, un'Italia che comprende quanto impresentabili e pericolosi siano gli uomini di questa sinistra di potere. Hanno lanciato una quantità di letame così rilevante da essere rimasti contaminati dal letame stesso. Puzzano, puzzano di stantio e di consumato, puzzano di falso e di retorico, puzzano di bugie e falsità. Assieme a loro puzzano i loro portaordini, allineati e coperti, in maniera acritica tutti a scimmiottare I travaglio di turno che si arrichisce riportando stralci di sentenze e di imputazioni che come si è visto nella aule di tribunale....non reggono, nonostante tutta la "buona volontà" della magistratura militante. Caro Mauro. Vogliamo la verità su tutto. Basta, è ora di smetterla con la presa in giro verso il popolo...quello che paga. Basterebbe osservare che l'aumento della pressione fiscale, come si permettono di dire, pone riparo alla ristribuzione delle ricchezze per ridergli dietro. Alcuni dicono che si aumentano le tasse alle piccole imprese ed agli artigiani perchè tra essi si annidano gli evasori. Ma se vengono puniti, però, coloro che pagano! Nonsiamo al ridicolo, siamo alla farsa. Tu hai citato i disasti di Prodi: vogliamo la verità e vogliamo sapere anche se ci sono spioni del Kgb che ancora occupano posti di rilievonel governo o nelle istituzioni. Ciao Mauro.

Anonimo ha detto...

Questi garantisti del cazzo che supportano e lavorano da anni per pregiudicati secondo le leggi dello stato, non esitano un secondo ad accusare innocenti e rimarcare come fatti quelle che sono state gia' dimostrate come calunnie.
Appunto, garantisti e liberali del cazzo.
Tante parole per nascondere una chiara verita',tutto e' stao organizzat',i mezzi non gli mancano, per rimarcare che la CdL e' cosa sua.
Solo che oggi e' azzoppata, se si vuole guardare al dato politico e non fare solo propaganda.
Gerardo Nocera

mauro romanelli ha detto...

Caro signor Nocera cosa cansiglia a questi "iberali del cazzo" per usare la espressione forbita? Olio di ricino? Internamento in un Gulag o in Laogai? Si faccia un'esame di coscienza e si renda conto di quanto sono offensive le sue parole. Cogito Ergo Sum. Ciao